• Google+
  • Commenta
27 settembre 2006

Università telematica: un grande bluff?

Sembra ormai chiaro: l’ Unisu è strettamente imparentata con Universitalia, il famoso istituto che prepara agli esami gli studenti univ

Sembra ormai chiaro: l’ Unisu è strettamente imparentata con Universitalia, il famoso istituto che prepara agli esami gli studenti universitari: basta pagare!
Anche all’Unisu, il concetto di base sembra essere questo: più paghi, più sono i servizi e soprattutto i “Tutor” di cui puoi usufruire. E non solo…la sede principale dell’Unisu, non la sede “telematica”, quella fisica, è l’edificio storico di Universitalia in zona san Giovanni a Milano, dove ancora oggi l’Istituto continua a ricevere clienti.
Conflitto d’interesse? Neanche per sogno, o almeno è così che ha risposto Alessandra Scarafiotti, responsabile della comunicazione dell’Unisu; ma non basta il fatto che Unisu e Univeritalia siano così legate, perché in più c’è la questione Edizioni Winner; all’Unisu oltre a quattro corsi di laurea, un corpo docente eccellente vi è soprattutto un dato fondamentale, di cui quasi tutti sanno poco o niente, o meglio, ignorano del tutto: il fatto di essere il primo ateneo italiano che, oltre ad avere questo stretto legame con un istituto privato che prepara per gli esami universitari ( previo salato pagamento ) ha come principale promotore e sostenitore del Consorzio per le scienze umane ( l’insieme dei corsi di laurea ) le Edizioni Winner a loro volta legate a Universitalia. Insomma, è esattamente come la storia del cane che si morde la coda. Ma in mezzo a questo cerchio, che di conflitto di interessi non ne ha mai sentito parlare, c’è lo studente, che se sborsa “solo” 2000 euro, ha giusto qualche contatto mail e un briciolo di assistenza , ma se sborsa fino a 9000 euro, può addirittura usufruire di assistenza presso i centri dell’Unisu sparsi per l’Italia. E quali saranno le sedi dei centri Unisu? Basterebbe indagare un po’ e probabilmente avremmo qualche sorpresa, anche se ben poco sorprendente. Forse solo una conferma di quello che è stato detto sin’ora.
Non facciamoci gabbare. Aspettiamo che Mussi finisca l’ispezione su questi atenei che prolificano in maniera impressionante per vedere quanti ne chiuderà. O almeno così speriamo.

Google+
© Riproduzione Riservata