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19 settembre 2006

Viterbo, un anno dopo “Obiettivo Uomo Ambiente”

A Viterbo, circa un anno fa, presso l’Università degli Studi della Tuscia, dal 23 settembre sino al 9 ottobre, si è tenuta “Obiettiv

A Viterbo, circa un anno fa, presso l’Università degli Studi della Tuscia, dal 23 settembre sino al 9 ottobre, si è tenuta “Obiettivo Uomo Ambiente”, la prima biennale internazionale di fotografia e dibattiti tra scienza e cultura, tenuta nella nostra penisola.
“Obiettivo Uomo Ambiente”, iniziativa dell’Ateneo di Viterbo (che nel 2006 compiva 25 anni), è stata realizzata sotto l’alto patrocinio del Presidente della Repubblica, con la partecipazione del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, della Regione Lazio, della Provincia, del Comune e della Camera di Commercio di Viterbo, della Fondazione CARIVIT, dell’Associazione fra gli Industriali della Provincia di Viterbo, nonchè di RAI Teche.
L’organizzazione dell’imponente kermesse ha contato tra i suoi nomi personaggi di spicco del mondo della cultura e della ricerca come Lello Piazza (Direttore Artistico di tutta la manifestazione), Stefano Grego, Riccardo Valentini o Carla Baffari.
Il nome dato alla rassegna riassumeva tutta le lodevoli intenzioni dei promotori dell’evento.
“Obiettivo: un sistema ottico a scopo di osservazione, destinato a fornire un’immagine reale dell’oggetto, o un risultato da raggiungere” recita ancora l’home page del sito dedicato all’iniziativa.
Ed ancora “Uomo: l’individuo che agisce nella natura e con la cultura: gli elementi che da sempre ne segnano la vita.
Ambiente: l’insieme dello spazio circostante in cui l’uomo vive e il complesso di condizioni sociali e quindi culturali in cui egli da sempre ha cercato di ordinare la vita quotidiana.”
In parole povere, per due settimane, nei locali dell’Università Viterbese ed in prestigiose altre locations, il Palazzo degli Alessandri o il Teatro S. Leonardo, si è potuto assistere ad tutta una serie di dibattiti, lezioni, convegni, tavole rotonde e mostre fotografiche (ben 29) tutte incentrate sul binomio indissolubile uomo-ambiente.
Un differente approccio, che ha inteso privilegiare senz’altro la vista rispetto agli altri 4 sensi, per cercare di comprendere e discutere sulle multiformi realtà ambientali in cui è calato e vive (o, sempre più di frequente, “sopravvive”…) l’uomo di oggi.
Tutto questo per porgere una domanda a tutti coloro i quali hanno partecipato più o meno attivamente a quella meravigliosa iniziativa: a distanza di un anno, cos’è cambiato?
Cos’è realmente rimasto delle parole, delle immagini, dei propositi, delle speranze di realizzare veramente un ambiente dove all’uomo sia offerta la possibilità di vivere (non più “sopravvivere”…) scoprendosi parte di un tutto e non il solito bieco parassita, che sfrutta le risorse ambientali per far fronte al suo immediato bisogno, spinto dal suo immenso egoismo?
Per chi volesse approfondire i temi trattati dalla rassegna “Obiettivo Uomo Ambiente”, le persone intervenute ed i molteplici cammini di ricerca auspicati, consiglio di visitare il sito web, all’indirizzo
http://www.obiettivouomoambiente.net/

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