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11 ottobre 2006

ECDL: la regina delle certificazioni informatiche

Il mercato del lavoro richiede una conoscenza sempre più approfondita dell’informatica. Per dare una risposta ad un’esigenza oramaiIl mercato del lavoro richiede una conoscenza sempre più approfondita dell’informatica. Per dare una risposta ad un’esigenza oramai impellente, molti giovani e non solo ricorrono a corsi e certificazioni che garantiscano loro di sapersi destreggiare nell’ “oscuro” (per molti di loro) mondo dell’ICT. Da un’indagine svolta è emerso che ad oggi è l’ECDL, ovvero la patente europea informatica, la certificazione più diffusa nel nostro Paese. Alcuni studi hanno infatti dimostrato che i sistemi informatici hanno un impatto positivo sul sistema economico; di qui la necessità di trovare un metodo per misurare le capacità di ogni singolo individuo. La patente europea deve il suo successo proprio a questa necessità produttiva, di fronte alla quale numerosissime persone sentono l’esigenza di essere alfabetizzate alle tecnologie Ict. Dal 2000 ad oggi si è registrato un aumento del 40% delle iscrizioni ai corsi (prevalentemente quelli di base) utili al conseguimento della certificazione. In sostanza si è passati da 73mila unità alla fine del 2000, a circa un milione, stando alle ultime registrazioni. Tra i “patentati” il primo posto è occupato dagli studenti (43% circa del totale), ma sono molti anche i lavoratori che conseguono l’ECDL ( il 39%). Quest’ultimo dato è significativo in quanto dimostra come l’esigenza di acquisire abilità informatiche non è solo legata alla necessità di trovare un posto di lavoro, ma anche alla possibilità di accrescere ed aggiornare le proprie conoscenze in un contesto di crescita professionale. Da un’analisi più approfondita è emerso che l’età media di coloro che conseguono la patente ECDL si assesta attorno ai 42 anni, una fascia di pubblico che normalmente ha già acquisito la maturità professionale. Il livello di istruzione è medio-alto: 60% sono diplomati e ben 34% laureati: il che significa che il livello di scolarizzazione porta ad una maggiore consapevolezza circa la necessità di essere alfabetizzato agli strumenti informatici. Se nel settore pubblico si registra un aumento di diplomati Ecdl, quello privato registra una vistosa flessione. Probabilmente le cause sono da ricercarsi nelle scelte delle aziende di seguire politiche di formazione diverse dalla patente europea, o più semplicemente dallo scarso interesse da parte delle imprese ad investire in formazione tecnologica. Molto spesso infatti la formazione e l’aggiornamento è lasciato al singolo, piuttosto che essere gestito dalle aziende. Ogni lavoratore sceglie la strada della patente europea per migliorare la propria prestazione professionale, oppure per garantirsi la possibilità di crescere e di essere assunto altrove. Quali sono i vantaggi della certificazione? Acquisizione di maggiori conoscenze per sé ma anche per lo sviluppo dell’intero sistema economico e sociale. Lo sviluppo di processi innovativi sottostà ad una maggiore alfabetizzazione alle nuove tecnologie da parte di tutti. Maggiori conoscenze nel campo dell’It consentono di migliorare il rapporto tra pubbliche amministrazioni e cittadini e favoriscono la crescita economica grazie alla possibilità di allargare i mercati e di rispondere in tempo reale alle esigenze degli utenti.

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