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1 ottobre 2006

Farfalle Rosse per gli studenti

L’attività politica universitaria è in evoluzione ed in modo particolarmente positivo.
Andando oltre ad alcune difficoltà incontL’attività politica universitaria è in evoluzione ed in modo particolarmente positivo.
Andando oltre ad alcune difficoltà incontrate nel corso del normale iter propositivo, l’università ha raggiunto notevoli risultati di non indifferente vantaggio per gli studenti.
In passato il Consiglio degli Studenti ha elaborato proposte di capitale importanza a favore degli studenti. Queste, affrontate e discusse in ritardo negli organi collegiali, sono state approvate con successo in Senato Accademico e Consiglio d’Amministrazione.
Le proposte si riferivano nello specifico: alle borse di studio Socrates/Erasmus, i quali fondi verranno erogati anticipatamente al periodo di studi trascorso all’estero, così spronando e favorendo pariteticamente gli studenti e le studentesse ad usufruirne; all’istituzione di una commissione che rivisiti le fasce di contribuzione dell’Ateneo, attualmente strutturate inidoneamente, a tal punto da creare uno scompenso nella distribuzione degli studenti nelle nove fasce ora presenti; alla modifica del regolamento del Consiglio degli Studenti, il quale ha svolto, sino ad ora, le proprie sedute a porte chiuse: adesso – per converso – saranno aperte, così da favorire la partecipazione degli studenti e delle studentesse alla vita politica d’ateneo.
Inoltre, si è anche svolto un incontro tra il Pro Rettore dell’Ateneo di Modena e Reggio Emilia e le associazioni studentesche. Questo per discutere del questionario proposto dall’università riferito alla condizione abitativa degli studenti e delle studentesse nella città di Modena.
L’incontro, andato alquanto bene, ha visto un’enfatica partecipazione delle organizzazioni studentesche, le quali pur essendo state coinvolte in ritardo – cioè a percorso già iniziato – hanno risposto positivamente.
La conduzione dell’università è ancora oggi carente sotto certi aspetti, riferendoci in questo caso ad una questione vitale quale può essere la mancata comunicazione dei movimenti politici o addirittura nella mera comunicazione di eventi. Però, questa condizione sembra osservare un’inversione di tendenza.
Nel mese di ottobre è già in programma un ulteriore incontro tra dirigenti universitari e studenti, dove speriamo di confrontarci ancora su questioni rilevanti.
Auspichiamo la presenza di istituzioni cittadine, come ad esempio l’ATCM o la SUNIA, poiché nella discussione è stata contemplata una maggiore attenzione alla città nella sua complessa articolazione: trasporti, condizione abitativa, accoglienza studenti fuori sede, vivibilità. Così da rendere Modena una città universitaria, nella vera essenza di questa definizione.

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