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11 ottobre 2006

La Sapienza: addio Minerva, arriva il nuovo logo

A partire dal prossimo mese di novembre gli studenti della prima università di Roma dovranno salutare la classica immagine della Minerva. Dopo A partire dal prossimo mese di novembre gli studenti della prima università di Roma dovranno salutare la classica immagine della Minerva. Dopo ben settecento anni di onorato servizio la famosa Minerva rappresentata sullo stemma dell’Università sarà sostituita con il Cherubino, un icona storica che rappresenta la pienezza del sapere. Il volto dell’angioletto con le ali si ispira al cherubino di Francesco Borromini, che si trova nella decorazione della cupola della Chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza, progettata dal maestro del Barocco per l’antica sede dell’Ateneo. Si è voluta recuperare la tradizione anche nei colori, porpora e oro, e nella forma ovale in cui è posizionato il simbolo insieme alla dicitura “Studium Urbis”, tutti elementi che riprendono il sigillo del Settecento. Oltre all’immagine, a cambiare sarà anche il nome al quale sarà tolto l’articolo, non più “Università degli studi di Roma La Sapienza”, ma solamente “Sapienza-Università di Roma”. A coronare il tutto sarà inserito il motto “Il futuro è passato qui”, sintesi della capacità dell’Ateneo di disegnare il proprio orizzonte radicandosi nella tradizione. Il Rettore Renato Guarini spiega che “questo cambiamento rappresenta un passaggio fondamentale, necessario per riposizionare la Sapienza nella knowledge society e garantirne l’unicità, anche in vista del prossimo decollo operativo degli atenei federati”. Il nuovo simbolo è stato progettato dall’agenzia Inarea, già ideatrice dei marchi di Trenitalia, Confindustria, Cgil e Rai. La nuova identità visiva riesce a racchiudere la centenaria storia della Sapienza tra passato, presente e futuro.

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