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2 ottobre 2006

Rettori abruzzesi contro gli imprenditori

Nel corso del convegno Lectio, promosso dalla Fondazione Mirror e tenutosi a Pescara il 28 settembre scorso presso la Facoltà di Economia dellaNel corso del convegno Lectio, promosso dalla Fondazione Mirror e tenutosi a Pescara il 28 settembre scorso presso la Facoltà di Economia della Università D’Annunzio, sono state espresse valutazioni critiche nei confronti delle iniziative della Regione Abruzzo nel campo dell’alta formazione, che hanno coinvolto anche le tre Università abruzzesi. Il Comitato di Coordinamento Regionale delle Università Abruzzesi (CCRUA), che riunisce i rettori dei tre Atenei presenti in regione, respinge all’unanimità tali critiche, ritenendole viziate da un pregiudizio immotivato nei confronti del ruolo e delle funzioni svolte dalla Regione Abruzzo e dal sistema universitario pubblico regionale. Si tratta di posizioni rappresentative solo di una minoranza dell’universo imprenditoriale abruzzese, che tuttavia potrebbero ostacolare la reciproca conoscenza e la collaborazione tra tutti gli attori della innovazione sul territorio, cioè Regione, Imprese e Università. E’ infatti sempre più necessario evitare di attardarsi in polemiche pretestuose, per approfondire invece le modalità e gli strumenti realmente utili per far crescere la cultura e la diffusione dell’innovazione a tutti i livelli. In tal senso il CCRUA non può non apprezzare l’impostazione data dalla Regione Abruzzo al tema dell’alta formazione con il piano degli interventi 2006 del Por ed i relativi bandi, che rendono possibili nuove forme di integrazione dei rapporti tra sistema formativo regionale e Università abruzzesi, nel contesto della più ampia concertazione con le parti sociali. Come d’altra parte le stesse Università Abruzzesi sono da tempo impegnate nel campo della innovazione, attraverso progetti ed azioni che nel settore della ricerca e dell’alta formazione (dall’agroalimentare all’industria, ai servizi alle persone ed alle imprese) stanno offrendo risorse e conoscenze per la qualificazione dello sviluppo della economia regionale. Nell’esprimere pertanto profondo rammarico per l’occasione mancata, il CCRUA conferma la propria disponibilità e il conseguente impegno a sviluppare con la Regione e il sistema delle imprese forme innovative di cooperazione, nella distinzione dei ruoli che ciascuno, nella propria libertà e responsabilità, è chiamato a svolgere.

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