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11 ottobre 2006

Rivisitazione di Esopo e dei suoi personaggi

La facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia propone un’originale rivisitaziLa facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia propone un’originale rivisitazione di Esopo e dei suoi personaggi, cui verranno dedicati un convegno, una mostra e una serie di attività laboratoriali rivolte soprattutto alle scuole dell’infanzia ed elementari. “Nella tradizione occidentale – ricorda la prof.ssa Roberta Cardarello, Preside della facoltà di Scienze della Formazione – la favola si lega indissolubilmente al nome di Esopo, enigmatico personaggio vissuto tra il VII ed il VI secolo avanti Cristo, al quale viene attribuita la codificazione del genere, nonché la sua autonoma affermazione nel panorama letterario”. La rassegna “Tutta un’altra favola: letture e colori dei mondi di Esopo”, che tenterà – tra i suoi obiettivi – di accendere i riflettori su questo autore greco e sulla favola, attraverso gli interventi di studiosi di diverse aree culturali, artistiche, pedagogiche, giuridiche, semiologiche, si propone di disegnare un profilo insolito e sorprendente di questo personaggio e delle sue opere. L’iniziativa si aprirà venerdì 13 ottobre 2006 alle ore 11.00 con una giornata di studio, ospitata nella sede della facoltà di Scienze della Formazione (viale Allegri 9) a Reggio Emilia intitolata “Letture e saperi: sguardi interdisciplinari sulla favola esopica”. “Sarà questa l’occasione – aggiunge la prof. ssa Roberta Cardarello – per approfondire le caratteristiche di un genere letterario antico, gettando le basi per una riflessione interdisciplinare e di alto profilo sui molteplici aspetti culturali, pedagogici, letterari, giuridici ed estetici legati alla interpretazione di un testo”. Dopo i saluti del Rettore dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia prof. Gian Carlo Pellacani e del Sindaco di Reggio Emilia dott. Graziano Del Rio, toccherà ai vari relatori invitati suggerire le diverse prospettive di lettura che si possono fare del letterato greco. Al mattino si succederanno: prof. Roberta Cardarello (Univ. di Modena e Reggio Emilia) “Una giornata per Esopo”; prof. Massimo Mussini (Univ. di Parma) “Esopo in figura”; prof. Francesco Fontanesi (pittore reggiano) “Esopo, la fantasia del reale” e prof. ssa Annamaria Contini (Univ. di Modena e Reggio Emilia) “Uomini e lupi: il ruolo della metafora nella favola esopica”. Al pomeriggio il seminario proseguirà con gli interventi di: prof. Nicola Barbieri (Univ. di Modena e Reggio Emilia) “Le favole di Esopo nella storia della letteratura per l’infanzia”; prof. ssa Maria Donata Panforti (Univ. di Modena e Reggio Emilia) “Il diritto nelle favole: contenuti giuridici nell’opera di Esopo”; dott. ssa Carla Ida Salviati (IRRE Liguria) “Esopo al telefono” e prof. Stefano Calabrese (Univ. di Modena e Reggio Emilia) “Corvi e lupi a confronto”. A seguire alle ore 17.00 sarà inaugurata la mostra allestita presso l’Aula Magna del Complesso Universitario ex Caserma Zucchi (viale Allegri 9) del pittore reggiano Francesco Fontanesi “I mondi di Esopo”, una trentina di tavole che hanno come soggetto le favole di Esopo, dipinte con molteplici tecniche miste a base di ceramica colorata, argilla patinata, oli, tempere e acquarelli. “Le favole – ci dice Francesco Fontanesi – stanno all’inizio della nostra educazione alla fantasia ed al rapporto con noi stessi e gli altri”. Le tele, che resteranno esposte fino al 28 ottobre 2006, sono accompagnate dai testi delle favole e si offrono come un’occasione concreta di analisi del rapporto tra il testo scritto e l’immagine, e delle modalità di lettura di testi iconici e verbali. A questi aspetti, e alla fruizione dell’immagine, sarà dedicata una specifica attenzione nel corso di laboratori che accompagneranno la mostra. Organizzati dagli studenti di Scienze della Formazione Primaria, i laboratori costituiscono momenti durante i quali gli universitari saranno impegnati con le scolaresche durante le visite alla mostra, con la lettura delle favole e attività di didattica dell’arte per avvicinare i bambini al mondo della pittura. “Esopo come autore, non si rivolge affatto ai bambini, anche se è stato ritenuto spesso utile alla educazione per spiegare i fatti della vita e l’animo umano. Da molto tempo – commenta la prof. ssa Roberta Cardarello -, e in particolare a partire dall’età medioevale, della favola si apprezza il carattere fantasioso, allegorico ed edificante, a tal punto che il suo significato culturale ha finito per coincidere esclusivamente con a cui allude, disegnandone un profilo riduttivo. L’iniziativa della nostra facoltà si pone, pertanto, come una verifica originale dei molteplici significati culturali e pedagogici di questa forma letteraria”.

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