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1 ottobre 2006

Scienza fa rima con esperienza: “bando” ai laureati laziali

La dura scalata dei neolaureati verso l’ascesa lavorativa oggi ha un supporto in più. L’ente regionale laziale ha indetto un concorLa dura scalata dei neolaureati verso l’ascesa lavorativa oggi ha un supporto in più. L’ente regionale laziale ha indetto un concorso per il finanziamento di borse per tirocini formativi scientifici presso aziende, riservato ai laureati delle classi di lauree in biotecnologie, scienze e tecnologie chimiche, scienze e tecnologie fisiche, ingegneria industriale. La motivazione non è delle più allegre. Una flessione del 50% nelle iscrizioni ai corsi di laurea di matematica, fisica e chimica-biologia (rispettivamente -43,1%, -55,6%, -63,3%) sebbene i laureati in queste discipline risultino poi tra i più ambiti dal mercato del lavoro. Le discipline scientifiche vanno rilanciate, ed i laureati laziali resi competitivi sul mercato del lavoro. La regione si mette a disposizione per finanziare iniziative nell’ottica dell’alternanza scuola lavoro: 4 milioni di euro e (forse) passa la paura. Da sottolineare che questo contributo nasce a titolo di incentivo a favore della stabilizzazione del rapporto di lavoro dei tirocinanti attraverso un eventuale contratto di lavoro a tempo determinato di durata minima di 24 mesi o a tempo indeterminato. Alle aziende, imprese etc. che accetteranno di assumere un tirocinante con questi vincoli (contratto di lavoro a tempo determinato della durata di almeno 24 mesi), sarà riconosciuto un incentivo pari ad € 5.000. Destinatari i laureati (anche laurea triennale) presso facoltà scientifiche in atenei della Regione Lazio, con un’anzianità di laurea non superiore a tre anni alla data di scadenza di presentazione della domanda (09/11/2006) che non siano stati assegnatari di altra borsa di formazione e di non fruire per l’attività richiesta di altro contributo nello stesso periodo.

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