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9 ottobre 2006

Successo per la 5 giorni bolognese sul trasferimento tecnologico

Si è conclusa ieri la cinque giorni bolognese (2-6 ottobre 2006) dedicata al trasferimento tecnologico e all’innovazione e tenuta a battesimo
Si è conclusa ieri la cinque giorni bolognese (2-6 ottobre 2006) dedicata al trasferimento tecnologico e all’innovazione e tenuta a battesimo dallo staff dell’I.L.O., l’Industrial Liaison Office dell’Ateneo di Bologna, e, in primis, dalla Prof.ssa Miretta Giacometti, Docente di Economia dell’Innovazione presso l’omonima Facoltà e ideatrice unica dell’evento.
Trentasei i partecipanti, che hanno avuto la fortuna, secondo loro stessi, di prendere parte al training course che ha visto l’alternarsi, nell’Aula Magna della Facoltà di Economia di Piazza Scaravilli 2, cinque relatori d’eccezione: oltre alla Prof.ssa Giacometti, Gillian McFadzean dell’Università di Heriot-Watt di Edimburgo, Magnus Klofsten dell’Università di Linköping in Svezia, Richard Reeves della Cranfield University in Inghilterra e Heinz Fiedler, presidente del gruppo di Berlino, con sedi sparse in tutto il mondo, ‘Spice Group’.
Cinque seminari accomunati dallo stesso intento, ovvero, dalla volontà di fornire, come sottolinea il titolo stesso del corso, Technology transfer and innovation: techniques and tools, tecniche e strumenti per operare nel settore del trasferimento tecnologico e dell’Innovazione, ma caratterizzati da approcci di taglio diverso. L’onere e l’onore di aprire la cinque giorni è spettato alla Prof.ssa Giacometti che nella sua relazione ha analizzato le diverse metodologie per attivare il trasferimento tecnologico tra Università e industria; poi la parola è passata a Gillian McFadzean che ha illustrato agli interessati corsisti le modalità di valutazione del potenziale commerciale delle tecnologie nelle prime fasi di sviluppo; in seguito Klofsten, che ha scandagliato le prime fasi di vita delle start-up ad alta tecnologia; Reeves che ha approfondito le modalità di gestione commerciale della ricerca e della proprietà intellettuale dell’Università e Fiedler che, in maniera molto coinvolgente, partendo dalla sua esperienza, ha descritto alcuni strumenti per attuare il trasferimento tecnologico, nel dettaglio parchi scientifici e incubatori.
Soddisfazione da parte dei trainers per la proficua partecipazione dei corsisti, spesso chiamati a lavorare in gruppo per mettere in pratica quanto proficuamente illustrato dagli speakers, e altrettanto compiacimento da parte dei trainees stessi che dalla Malesia alla Tailandia all’Ungheria all’Estonia al Portogallo hanno raggiunto Bologna per un evento culturale di grande portata al quale la città non sembra aver dato il giusto peso. Se si pensa, poi, ai vari background culturali e sociali dei corsisti, assistenti di Ministri, docenti universitari, ricercatori, manager e simili, la considerazione sul fatto che l’evento avrebbe meritato un maggior coinvolgimento della città e dell’Ateneo nelle sue figure più rappresentative è scontata.
‘Prof. ssa Giacometti, ottima riuscita di un evento che l’ha vista nei panni di ideatrice, promotrice e speaker. Sarà un po’ provata a margine di tutte queste attività. Lo sforzo organizzativo è stato notevole, è vero, ma siamo stati ampiamente ricompensati dall’entusiasmo dei partecipanti, molti dei quali hanno già proposto di continuare quest’esperienza di formazione con approfondimenti sui vari argomenti trattati.
‘Qual è il suo segreto?’ Nessun segreto, se non l’interesse che da anni dedico a questi temi e l’ampia rete di rapporti personali che ho instaurato a livello internazionale e che mi hanno consentito di organizzare un corso simile scegliendo degli speakers che sono i più interessanti a livello europeo.
‘Ha già in cantiere altri progetti per il futuro?’ L’attenzione adesso si focalizzerà dal livello transnazionale a quello locale con un ‘iniziativa che vuole promuovere i rapporti tra Università e impresa attraverso il coinvolgimento di docenti, rappresentanti di imprese locali, studenti, laureati e la città in generale. Quest’iniziativa, che prenderà l’avvio il 16 novembre prossimo, si propone con il titolo ‘La Storia nel futuro: cultura d’impresa e innovazione in Emilia Romagna’.
Cos’altro aggiungere…Complimenti!

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