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10 ottobre 2006

Teramo: Master con l’accademia italiana della cucina

Sarà presentato sabato 14 ottobre, alle ore 10.30, presso la Sala delle lauree della Facoltà di Scienze politiche, il nuovo Master in ScSarà presentato sabato 14 ottobre, alle ore 10.30, presso la Sala delle lauree della Facoltà di Scienze politiche, il nuovo Master in Scienze, cultura e comunicazione delle produzioni enogastronomiche, ideato e organizzato dall’Università degli Studi di Teramo in collaborazione con l’Accademia Italiana della Cucina. Il master che vede impegnate tre Facoltà dell’Ateneo – Agraria, Scienze della comunicazione e Medicina veterinaria – sarà presentato dal rettore, Mauro Mattioli e da Paola Pittia, docente della Facoltà di Agraria.
Seguirà una tavola rotonda dal titolo “Quale comunicazione per i prodotti enogastronomici?” – moderata dal preside della Facoltà di Agraria Dino Mastrocola – che affronterà le esigenze della comunicazione nel settore enogastronomico: la corretta informazione dei consumatori, la comunicazione mass-mediologica dei prodotti alimentari, le strategie di comunicazione pubblicitaria, il ruolo della comunicazione scientifica per l’enogastronomia di qualità ma anche la funzione della comunicazione del rischio per la sicurezza alimentare.

A trattare i numerosi spunti saranno Giuseppe Dell’Osso, presidente dell’Accademia Italiana della Cucina, Giuseppe Bigazzi, giornalista televisivo e accademico della cucina, Marco Galdenzi della Facoltà di Scienze della comunicazione (Università di Teramo), Marco dalla Rosa, presidente del Corso di laurea in Scienze della ristorazione (Università di Bologna) e Alberto Vergara della Facoltà di Medicina veterinaria (Università di Teramo).

Il nuovo Master in Scienze, cultura e comunicazione delle produzioni enogastronomiche, è la prima iniziativa formativa dopo la convenzione siglata tra Università degli Studi di Teramo e Accademia Italiana della Cucina.

L’Accademia italiana della cucina, fondata nel 1953 con sede a Milano, riconosciuta quale istituzione culturale della Repubblica, dedica le proprie attività alla conoscenza, allo studio rigoroso e alla salvaguardia della cultura alimentare italiana, con particolare attenzione alla civiltà della Tavola. Ha un proprio Centro studi e una biblioteca specializzata, cura la pubblicazione di una rivista e di numerosi testi monografici e – solo di recente – è impegnata anche in iniziative formative.

Quella con l’Università degli Studi di Teramo è la seconda convenzione al mondo – dopo quella con l’Università degli Studi di Parma – che si è concretizzata grazie all’impegno della sezione teramana dell’Accademia Italiana della Cucina, presieduta da Luigi Marini.

Con l’istituzione del Master in Scienze, cultura e comunicazione delle produzioni enogastronomiche, l’Ateneo di Teramo ha messo a frutto le esperienze e le competenze di due dei suoi filoni tradizionali: il filone comunicativo e quello agro-bio-veterinario che, dopo quello di Parma, rappresenta una realtà unica per il Centro Italia.

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