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2 ottobre 2006

Teramo: Sos matricole

Ha riscosso l’entusiasmo delle matricole e partirà domani 3 ottobre un nuovo servizio, ideato dall’ateneo per fornire agli studentiHa riscosso l’entusiasmo delle matricole e partirà domani 3 ottobre un nuovo servizio, ideato dall’ateneo per fornire agli studenti metodi efficaci per portare a conclusione, con successo, gli studi universitari. Con l’innovativa struttura, chiamata sos matricole, l’Università degli Studi di Teramo si propone di affrontare le difficoltà e gli ostacoli che incontrano gli studenti in entrata al primo anno e che potrebbero comprometterne la carriera universitaria. Il servizio sarà un riferimento per “imparare a studiare” attraverso strategie di apprendimento per migliorare la resa degli studi. Coordinato da Adolfo Braga, docente dell’Ateneo e consulente per le strategie dell’apprendimento, il servizio si articolerà in incontri settimanali di gruppo durante i quali saranno affrontati problemi e difficoltà e, in maniera interattiva, saranno illustrati e verificati metodi adeguati per raggiungere gli obiettivi universitari. Le matricole impareranno, quindi, ad analizzare i propri atteggiamenti verso lo studio, ad ottenere un senso di capacità personale grazie ad una buona gestione del tempo, a prendere appunti chiari e significativi, ad acquisire migliori metodologie per memorizzare a lungo termine, a preparare ed affrontare test oggettivi, a capire le tecniche per redigere e svolgere meglio gli elaborati, a utilizzare, infine, la ripetizione ad alta voce o altri sussidi che possano migliorare il rendimento. «L’Italia – afferma il rettore Mauro Mattioli – registra il tasso più alto di abbandono degli studi universitari. La causa scatenante di questo fenomeno, che si verifica soprattutto nella fase iniziale degli studi universitari, è da ricondurre alla frattura esistente tra la didattica della scuola media superiore e la didattica universitaria. I ragazzi del primo anno, infatti, vengono messi in una condizione di nessuna protezione rispetto a quella precedente di totale protezione, caratterizzata dalla frequenza obbligata, dalle interrogazioni periodiche, da docenti ed orari fissi. È necessario quindi – aggiunge il Rettore – aiutarli dall’inizio insegnando loro come studiare, come seguire le lezioni, come organizzare gli esami: in una parola, dotandoli di metodo. Fino ad oggi le università – aggiunge il rettore – hanno privilegiato più l’insegnamento che l’apprendimento. Noi a Teramo stiamo lavorando molto per rinnovare la didattica, investendo tempo e strutture. Il 9 novembre – conclude Mattioli – il nostro ateneo ospiterà un convegno internazionale dal titolo “Insegnamento e apprendimento: strategie per migliorare la didattica universitaria” al quale parteciperanno massimi esperti e che metterà a confronto l’esperienza italiana con quella europea».

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