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10 ottobre 2006

Universiade Invernale di Torino 2007: fra tre mesi l’apertura ufficiale

Cento giorni, poco più di tre mesi all’apertura ufficiale della XXIII
Universiade Invernale di Torino 2007. A sottolineare l’importanza
dell’Cento giorni, poco più di tre mesi all’apertura ufficiale della XXIII
Universiade Invernale di Torino 2007. A sottolineare l’importanza
dell’evento e delle iniziative ad esso connesse già in questa fase di
avvicinamento è stata una conferenza stampa, tenutasi questa mattina nella
cornice di piazza Castello, organizzata e voluta fortemente, oltre che dal
Comitato Organizzatore, dalla Città di Torino, dalla Provincia e dalla
Regione Piemonte. Palco della conferenza, sul quale si sono susseguiti gli
interventi delle autorità, il truck Iveco, allestito con illustrazioni che
evocano Torino, il Piemonte e l’Universiade e che sarà protagonista, nei
prossimi mesi, del road show “Universiade Crazy for you, Crazy for Torino”.
La serata di oggi, che ospiterà, sempre in piazza Castello, il concerto del
dj set di d.j. Boosta, dei Dufresne e dei Linea 77, rappresenta infatti
proprio l’inaugurazione del tour, che, in dodici tappe,la prima delle quali
a Lubiana il 17 ottobre, toccherà alcune tra le principali università
europee, con concerti, animazione e un programma sviluppato in sinergia con
Università e Politecnico di Torino. Dopo Lubiana, il road show proseguirà
nei paesi dell’Est, toccando Zagabria (20 ottobre), Timisoara (24 ottobre),
Cracovia (27 ottobre), per spostarsi poi a novembre a centro Europa, da
Praga (il 4), a Monaco (8), Berlino (10), Bruxelles (14), Grenoble (20),
Montepellier (23), e infine in Spagna, a Barcellona (28 novembre) e Alicante
(29 novembre). Come ha avuto modo di sottolineare Andrea Bairati, assessore
regionale all’Università e alla ricerca: “Con questo road show, avremo la
possibilità di portare in giro i valori dell’Universiade e delle quattro
Università del Piemonte. La speranza, è che, anche attraverso questo
strumento, molti giovani europei decidano di scegliere Torino ed il Piemonte
come meta di parte del loro percorso di studi. Ancora, ci auguriamo che il
legame tra sport e Università, diventi permanente”.

Tra le altre attività promozionali legate all’importantissimo appuntamento
del prossimo gennaio, che porrà ancora una volta la Città di Torino e
l’intero territorio piemontese al centro dell’attenzione internazionale, vi
è poi la brochure “Torino Campus – Studiare, vivere, creare a Torino e in
Piemonte”, realizzata dal Comune, che illustra le qualità di Torino come
destinazione ideale per lo studio, ma anche per la cultura e il
divertimento. Sempre da oggi, 9 ottobre, è poi online il sito
www.studyinpiemonte.it , nato dall’accordo
tra la Regione Piemonte e i quattro atenei piemontesi e dedicato ad
approfondimenti utili a studenti, docenti e ricercatori universitari.

Per Elda Tessore, assessore al Turismo della Città di Torino: “Sono tre i
motivi per i quali vale la pena di investire sull’Universiade: il primo è
perché rappresenta un compendio naturale dell’Olimpiade, quindi una
prestigiosa vetrina per tutto il territorio piemontese. In secondo luogo
Universiade vuol dire sistema Universitario, sulla quale la Città sta
investendo molto; infine perché vedrà protagonisti i giovani, futura classe
dirigente dell’Europa”.

Patrizia Bugnano, assessore allo Sport della Provincia di Torino, ha
evidenziato l’importanza dell’Universiade per il territorio: “Vestiremo a
festa, come in periodo olimpico, non solo la città ma anche i comuni legati
all’evento con banner e striscioni, per un “look” unico e giovane; turismo e
sport continueranno così ad essere al centro della nostra attività di
promozione”.

Sono stati poi presentati i due nuovi spot Crazy, girati a Torino con
giovani universitari sportivi in veste di attori, creati con l’obiettivo di
comunicare l’atmosfera legata allo sport ma anche al divertimento che
l’Universiade porterà in città. Riccardo D’Elicio, vicepresidente vicario
del Comitato Organizzatore, ha affrontato anche la questione economica: “I
soldi per fare le Universiadi ci sono, abbiamo solo bisogno di qualche
energia in più per andare oltre l’aspetto solo sportivo della
manifestazione…Il 60% dei finanziamenti è stato coperto dagli sponsor e
ripeto, già ora non manca nulla per fare bene, ma con qualche sforzo in più
possiamo fare ancora meglio. Stiamo lavorando, assieme a tutte le
istituzioni, per presentare al mondo il sistema universitario di Torino;
quello tra sport e cultura è il binomio che ci proponiamo di porre ancora
una volta, e ad alti livelli, al centro dei nostri obiettivi. Energie
economiche aggiuntive ci permetterebbero di promuovere il territorio e il
sistema universitario con maggior vigore non solo in Italia ma anche
all’estero. Il road show che sta per partire, finanziato dalla Regione, è un
ottimo esempio di cosa si può fare”.

Alla conferenza, hanno partecipato anche due dei testimonial della prossima
Universiade, gli olimpionici Enrico Fabris, protagonista a Torino 2006, che
già aveva ottenuto due ori all’Universiade di Innsbruck 2005 e che sarà
sicuramente presente anche a Torino 2007, e il fiorettista Andrea Cassarà,
in pedana all’Universiade estiva di Izmir 2005 e classificatosi al 3° posto.

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