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27 ottobre 2006

Università italiane: bocciate

Se si dovesse dare un voto alle nostre università, ahimè, il 18 sarebbe un miraggio, dai rapporti internazionali pare chiaro una cosa
Se si dovesse dare un voto alle nostre università, ahimè, il 18 sarebbe un miraggio, dai rapporti internazionali pare chiaro una cosa : in Italia non esistono atenei in grado di competere con le prestigiose università del mondo.
Secondo un rapporto del “Times” la migliore università italiana è quella di Bologna seguita dalla Bocconi, Politecnico di Milano, Siena, Firenze, Padova fino ad arrivare alla Federico II di Napoli che precede Tor-Vergata di Roma.
Fin qui nulla di strano se non fosse che Bologna in un classifica internazionale occupa la 207esima posizione, in altre parole, il sistema universitario italiano non è in grado di garantire nemmeno un ateneo realmente competitivo a livello internazionale. La parte del leone lo fanno gli Anglosassoni con istituti come Harvard, Yale, Oxford e Cambridge.
Niente che non si sapesse già, intendiamoci, ma quando si hanno certe conferme è inutile negarlo, lo sconcerto prende il sopravvento.
C’è da dire che in questa classifica compaiono sia università pubbliche che private e tutto sommato è facile per Harvard e le altre primeggiare considerando le rette stratosferiche a cui sottopongono i loro studenti. Eppure sarebbe riduttivo giustificarsi in questo modo, perché fra le prime 50 posizioni compaiono università pubbliche sia Europee che Asiatiche, che non si può certamente dire che “navighino nell’oro”.
Non sempre i problemi sono di natura economica, la cattiva organizzazione, il deprimente sistema burocratico, la scarsa attitudine all’innovazione e soprattutto le cosiddette “baronie” attraverso le quali nel nostro sistema universitario girano tanti docenti poco qualificati che ricoprono quella carica semplicemente perché sono “figli di” (nella Federico II ce ne sono in quantità a dir poco imbarazzante).
Ridurre tutto a un problema economico risulta essere riduttivo, le nostre università sono state affossate eppure l’Italia mille anni fa ha visto nascere la sua prima università (Bologna) seguita da Padova, Firenze e Napoli, insomma di passi indietro ne abbiamo fatti tanti!

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