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24 dicembre 2006

Federico II: futuri ingegneri

E’ certo che i sei studenti selezionati come vincitori del premio “Qualità degli studi in Ingegneria”, non avranno molti problemi a trovare

E’ certo che i sei studenti selezionati come vincitori del premio “Qualità degli studi in Ingegneria”, non avranno molti problemi a trovare lavoro. Certo per quanto si possa dire male dell’università di oggi, e per quanto il mercato del lavoro sia davvero una foresta nera infestata da spiriti, beh, un’ottima carriera universitaria si può rivelare davvero un’arma vincente.
E certo ottima è la carriera di Michele Pecchia, Gennaro Detta, Gianluca Coppola, Rocco Tarchini, Raffaele De Risi e Giovanni Iadarola, ciascuno iscritto ad un diverso corso nell’ambito della facoltà: aerospaziale, chimica, edile, elettronica, ma tutti vincitori del premio. Quello che conta è che i ragazzi selezionati abbiano svolto il maggior numero di esami, con la media più alta. Si parla, ovviamente, di più di 29.
Certo, l’idea di premiare i ragazzi per il loro rendimento, non è male. Sopratutto perchè il concorso nasce proprio per incentivare il più possibile i ragazzi allo studio; studio inteso come valore per il futuro, e per costruire il futuro. E mille euro ( è questo il premio per i vincitori) non sono male come incentivo!
Eppure la cerimonia di premiazione del 19 dicembre, presso l’Unione Industriale della Provincia di Napoli, non era una cerimonia conclusiva. Infatti il concorso continuerà, e ad aprile verrà conferito un altro premio: quello di 3000 euro, destinato ad i migliori laureati triennali.
Insomma: ingegneri impegnatevi!

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