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30 giugno 2009

Il boomerang Facebook

Sempre più al giorno d’oggi assistiamo allo strepiSempre più al giorno d’oggi assistiamo allo strepitoso successo di Facebook, il social network più in voga del momento. Un costante aumento sono i giovani che interagiscono con questo nuovo strumento comunicativo e molti tra genitori, educatori ed esperti del settore più volte hanno provato ad evidenziarne pregi e difetti. Arriva adesso anche una conferma scientifica di quanto insegnanti e genitori già temevano da tempo: un team di ricercatori americani ha infatti individuato nessi tra l’uso di facebook e una carriera universitaria insoddisfacente.
Gli studenti iscritti e frequentatori abituali del social network, secondo lo studio condotto dall’Ohio Dominican University e presentato al meeting annuale dell`American Education Research Association, riporterebbero voti più bassi agli esami e avrebbero un percorso accademico più lungo rispetto agli altri. Giochi, chat e tutti i molteplici contenuti che facebook offre ai suoi utenti sottraggono tempo prezioso e sono fonte di continua distrazione: così facendo gli studenti studiano di meno e hanno, di conseguenza, risultati meno brillanti.
Il target di riferimento non prevede alcuna differenza tra ragazzi e ragazze, il discrimine è piuttosto in base al tipo di facoltà frequentata: sono, secondo il recente studio, gli studenti di ingegneria, matematica e materie scientifiche in generali i più presenti sul social network, probabilmente perché i loro studi prevedono un utilizzo massiccio e costante del personal computer, cosa che rende arduo resistere alla tentazione di andare a sbirciare di continuo i commenti degli amici e le foto dell’ultima gita o vacanza. Certo è che, pur trattandosi di uno studio a campione piuttosto ristretto, i numeri non lasciano molti spazzi ai dubbi; ma bisogna anche dire che esistono molti altri elementi che determinano il successo o l’insuccesso di uno studente universitario e, se un ragazzo risulta essere inoperoso nel suo percorso di studi, riuscirà tranquillamente a trovare nuove e diversificate distrazioni.
Basta fare un giro in biblioteca o nelle sale di studio delle università e ci si rende conto di quanto facebook sia popolare tra i giovani seduti alla scrivania. Con un semplice computer e una connessione interent si può chiacchierare con amici da tutte le parti del mondo, condividere con loro esperienze di tutti i giorni, essere invitati a feste ed eventi:  basta non esagerare come in ogni cosa e, se la voglia di studiare latita, il consiglio è di privilegiare le relazioni “reali” a quelle virtuali.
 

Danilo Iammancino

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