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18 luglio 2010

“i Dauni – Archeologia dal IX al V secolo a.C.”

Una sintesi sull’archeologia della Daunia tra il IX e il V secolo avanti Cristo. È il libro “i Dauni – Archeologia dal IX al V secolo a.C.”, di Marina Mazzei, l’archeologa foggiana prematuramente scomparsa nel 2004, che è stato presentato al pubblico nella Sala del Tribunale di Palazzo Dogana a Foggia, nell’ambito della manifestazione promossa e patrocinata dall’assessorato provinciale alle Politiche Culturali.

Direttrice dell’Ufficio di Foggia della Soprintendenza Archeologica della Puglia e del Museo Nazionale di Manfredonia, la Mazzei ha dedicato alla ricerca archeologica in Daunia gran parte della sua più che ventennale carriera, occupandosi in parallelo anche della tutela del patrimonio archeologico, mettendo in atto una importante politica di vincoli ed espropri di aree di interesse archeologico.

Il volume che è stato presentato rappresenta il primo dei due libri che la Mazzei aveva in animo di dedicare alle vicende di una popolazione di cui non restano testimonianze scritte. Le testimonianze dei Dauni sono venute alla luce grazie alle tante campagne di scavi dirette per 25 anni da Marina Mazzei in luoghi come Siponto, Arpi, Ordona, Ascoli Satriano, Vieste, Lucera, San Paolo di Civitate, e non solo.

Il volume rappresenta una silloge di tutti gli scavi effettuati e diretti dall’archeologa foggiana, ed è ricco di fotografie, mappe e riferimenti topografici utili a “raccontare” i Dauni. Il libro compie un’analisi approfondita della civiltà daunia, uno studio che mette in luce sia i rapporti e le dinamiche interne al popolo dei Dauni, sia le relazioni esistenti con le coeve civiltà dell’Italia Meridionale e con le popolazioni delle regioni transadriatiche venute a contatto con i Dauni.

Ad aprire la presentazione al pubblico del volume della Mazzei è stato Antonio Pepe (presidente della Provincia di Foggia), Gianni Mongelli (sindaco di Foggia), Silvia Godelli (Assessore alla Cultura della Regione Puglia), Teresa Cinquantaquattro (Soprintendente per i Beni Archeologici della Puglia) e Saverio Russo, Direttore del Dipartimento di Scienze Umane dell’Università di Foggia, marito di Marina Mazzei.

Ci sono stati gli interventi di Giuliano Volpe, Rettore dell’Università di Foggia e archeologo anch’egli, dell’archeologa Laura Maggio, curatrice editoriale del volume e per molti anni stretta collaboratrice della Mazzei. Infine, è intervenuta anche Francesca Radina, del Centro Operativo di Bari della Soprintendenza per il Beni Archeologici della Puglia.

I lavori sono stati coordinati dal giornalista Micky de Finis.

Lucia Iorio

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