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13 luglio 2010

Una società senza carta? È ancora troppo presto …

I canadesi hanno imparato al volo come pagare le bollette su Internet, ma non vogliono leggere il proprio estratto conto sullo schermo del computer: preferiscono tenere la ricevuta nelle loro mani. ‘Un piccolo e semplice documento, all’apparenza senza importanza, si rivela essere fondamentale per i consumatori e per la gestione delle loro finanze’, dichiara Joanne McNeish, neolaureata della Sprott School of Business della Carleton University di Ottawa. ‘In esso non è contenuta soltanto una semplice informazione, ma ha un significato ed un’importanza particolare per i consumatori’.

La sua tesi, dal titolo Paperless society – Not Yet, prende in considerazione le risposte di 850 canadesi che pagano le bollette online, e per questo vengono considerati ‘consumatori di nuova generazione’. Più del 90 % degli intervistati ha ricevuto le bollette a casa, oppure le ha stampate direttamente da internet e ha annotato su un foglio il codice di avvenuto pagamento. McNeish ha deciso di studiare le abitudini dei canadesi perché in Canada si registra il più alto livello di operazioni bancarie online, come dimostra un’indagine effettuata da comScore nel 2008. Circa il 67,1 % di canadesi utilizza il cosiddetto online banking, rispetto al 44,4 % degli americani e al 41,7 % degli australiani. Secondo i dati di epost, un servizio delle Poste canadesi che permette ai consumatori di visualizzare e di pagare le bollette su internet, ad oggi più di 12 milioni di canadesi usano l’online banking.

La possibilità di pagare le bollette su internet e di visualizzare le ricevute è stata introdotta circa 15 anni fa, e, sebbene i canadesi si siano abituati ad effettuare pagamenti online, le ricevute elettroniche non sono altrettanto cresciute in termini di popolarità. Secondo McNeish, i consumatori vogliono i documenti cartacei in modo da poterli conservare per tutto il tempo che desiderano, perché per molti di loro rappresentano l’unica prova di una relazione tra il consumatore e l’azienda.

Sebbene la maggior parte degli intervistati tra i 18 e i 24 anni non prenda nota delle ricevute, a partire dai 25 anni i canadesi cominciano a metter per iscritto le loro transazioni finanziarie. Per McNeish, questo cambiamento è dovuto a degli spiacevoli inconvenienti che si sono verificati con le banche, visto che circa il 60 % dei consumatori ha dovuto affrontare almeno un problema relativo alle bollette nel corso del 2009. ‘In un certo senso, essi sono convinti che le banche e le organizzazioni finanziarie abbiano delle informazioni che non vogliono condividere con loro’.

Rocco De Leo

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