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28 ottobre 2010

Università di Pisa. Arriva il kit del giornalista

I giornalisti italiani non conoscono il vero funzionamento dei meccanismi che regolano l’università e proprio per questo motivo tendono a pubblicare articoli distorti con quella che è la realtà universitaria”. Questo è quanto sostengono i ricercatori dell’Università di Pisa che per dare loro la possibilità di realizzare un’informazione più veritiera sulle vicende che riguardano gli atenei italiani hanno pubblicato il ‘kit del giornalista‘.
E’ una sorta di cassetta degli attrezzi – spiegano i ricercatori toscani pensata per tutti quelli che oggi scrivono e parlano di università, ma che forse non l’hanno mai conosciuta a fondo dall’interno, se non come utenti. Scrivere di università, non è facile, tanto che a volte alcune sottigliezze sfuggono anche a chi ci lavora dato che, nel corso degli anni, si sono succedute diverse leggi e regolamenti soprattutto negli ultimi 15 anni dove l’università ha subìto una vera e propria overdose di riforme e molti resoconti giornalistici contenevano imprecisioni rendendo la situazione ancora più confusa di quanto già sia“.
Riteniamo che l’università, come luogo di rielaborazione critica del sapere, sia un prezioso patrimonio della collettività – conclude il team toscanoproprio per questo è di enorme importanza fare in modo che il dibattito sul futuro del sistema universitario sia comprensibile anche al di fuori della ristretta cerchia degli addetti ai lavori“.

Secondo l’Andu, Associazione nazionale docenti universitari, inoltre, il libretto rappresenta “molto di più della mezza paginetta delle notizie di agenzia o delle ‘veline’ ministeriali di cui si servono quasi tutti i giornalisti ‘nazionali“.

A questo punto – continua l’Andui giornalisti saranno tenuti a leggere e studiare le questioni universitarie su cui scrivono, in modo tale da fornire informazioni che si attengano a tutti i criteri di veridicità della notizia tralasciando finalmente le opinioni dei poteri forti e dei partiti“.

L’Andu ritiene, però, che il kit – 24 pagine composta da un glossario e da alcuni brevi approfondimenti che rimandano, per lo più, a link ufficiali, siano essi italiani o internazionali – non sarebbe indirizzato solo ai giornalisti: “dovrebbero leggerlo -sottolinea l’Associazione nazionale docenti universitari– anche quei tanti opinionisti e politici che sono arrivati a ripetere per giorni che i promessi 9.000 posti ad associato servirebbero a stabilizzare 9.000 precari e non quindi a ‘comprare’ i ricercatori di ruolo“.

Dora Della Sala

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