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24 Maggio 2011

Università di Karachi: talebani fra gli studenti

Fra i quattro presunti militanti talebani che sono stati arrestati dalla polizia pakistana dieci giorni fa, ci sarebbere uno studente dell’università di Karachi. Il giovane si chiama Maaz Ali ed è uno studente di fisica.

Il ragazzo ha ammesso che i terroristi legati al fondamentalismo religioso di matrice islamica possiedono un presenza massiccia all’interno degli atenei del paese.

Ali ha parlato di un piano per far esplodere l’ateneo di Karachi grazie a 150 talebani presenti tra i banchi universitari della Karachi University e del NED Daud Engineering College.

I militanti furono arrestati nel corso di un intervento della polizia il 12 Maggio grazie alla soffiata dal gruppo speciale di indagine anti terrorismo, l’intelligence pakistana.

Il capo della polizia locale, Saud Mirza ha affermato pubblicamente “Ci sono notizie circa la penetrazione dei talebani nelle istituzioni educative della città. Ci accingiamo a condurre incursioni per le università e gli istituti in modo da eliminare tale pericolo.

Secondo le noste fonti – ha continuato l’uomo – circa cinquanta studenti avrebbero subito gli effetti della propaganda talebana, aderendo alla causa fondamentalista“.

Questi studenti sono stati inviati per la formazione nella zona del Waziristan del nord-ovest del Pakistan, vicino al confine con l’Afghanistan, in una zona considerata una roccaforte dei talebani pakistani.

Durante una retata della polizia, all’inizio di quest’anno a seguito del bombardamento di Dicembre 2010 alla Karachi University, che ha ferito sei studenti, un gran numero di giovani è stato arrestato per presunti legami con i talebani pakistani.

Tra gli arrestati, alcuni erano studenti dell’Università di Karachi ed altri erano laureandi presso il Dawood Engineering College di Karachi.

Un professore dell’ateneo che preferisce restare anonimo, intervistato da una giornalista di UWN, afferma “Le università non sono separate dal resto della società e vi è possibilità della presenza di estremisti, come in qualsiasi altra parte della società, i partiti religiosi nei campus sono presenti da sempre, solo negli ultimi 10 anni hanno smesso di credere nel dibattito accademico e hanno deciso di misurarsi solamente sul piano della violenza.”

In Pakistan le associazioni religiose universitarie si sono moltiplicate in seguito ad un divieto governativo sul diritto di costituire associazioni politiche nei college e nelle università.

Nella grande confusione creata dal moltiplicarsi di tali associazioni è fermentata la possibilità di insinuare talebani sotto la veste di studenti in ogni ateneo del paese.

Claudio Capanni

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