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24 agosto 2011

Trani: Un capannone industriale diventerà un polo universitario

Trani avrà finalmente il suo polo universitario. Ad assicurarlo è stato l’esito dell’indagine di mercato svolta dal Patto territoriale del Nord barese-ofantino e la Provincia diretta agli enti universitari (sia pubblici che privati) già operanti sul territorio pugliese, che avessero interesse a creare una nuova sede sul territorio della Bat.

L’impegno del Patto territoriale e della Bat – spiega il presidente del Patto territoriale, nonchè sindaco di Trani, Giuseppe Tarantiniconsiste nel mettere a disposizione degli studenti del territorio, che scegliessero questa università, delle borse di studio. In questo modo, pur trattandosi di un’università privata, alla fine per gli studenti che la scegliessero non si tratterebbe di pagare più di quanto non si paghi, in tasse, per frequentare gli atenei statali. Oltre al fatto – aggiunge Tarantini – che, secondo il Censis, è la migliore università del Sud. In ogni caso, la proposta della Lum non è definitiva: al momento è in corso la verifica dei requisiti”.

Per il momento l’unico ad aver risposto è stato l’istituto “LUM” di Casamassima, il cui rettore, Emanuele Degennaro, ha già individuato la sede: un capannone industriale mai utilizzato sulla provinciale Trani-Andria dove, in precedenza, dovevano essere sistemati gli uffici della giustizia civile.

Intanto il 5 agosto l’ufficio tecnico comunale di Trani ha autorizzato la società proprietaria del capannone, Constructa srl, al cambio d’uso da artigianale a sede universitaria con la realizzazione delle opere edili, così come richiesto il 28 luglio precedente.

Il progetto –precisa Tarantininon è quello di creare un’università a Trani, ma nella Bat. La scelta della sede non spetta a noi come Patto ma all’ente universitario. La Lum,- conclude – ammesso che effettivamente poi apra la sua sede nella Bat, ha scelto quella struttura sulla provinciale Trani-Andria perché comoda da raggiungere in quanto a pochi metri dall’accesso della statale 16, oltre al fatto di offrire un ampio parcheggio”.

Inoltre, la frequenza della nuova università (privata) ai cittadini della provincia dovrebbe essere agevolata dall’erogazione di borse di studio, che renderanno la quota di iscrizione pari a quella di un qualsiasi ateneo pubblico.

Dora Della Sala

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