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20 settembre 2011

All’Insubria arriva la “doppia laurea”

L’università dell’Insubria raggiunge un altro fondamentale traguardo.

A partire da quest’anno, per la prima volta nell’ateneo lombardo, sarà possibile, per gli studenti che frequentano il corso di laurea magistrale in economia dell’innovazione, avere l’opportunità di conseguire la cosiddetta laurea doppia valevole sia in Italia che all’estero. Grazie ad un accordo siglato dalla facoltà di economia con l’università tedesca, “Friedrich Schiller” di Jena, chi sceglierà di di trascorrere un periodo di studio di almeno due semestri nell’università tedesca, avrà la possibilità di ottenere la cosiddetta laurea doppia, nel caso specifico quindi, il titolo di studio tedesco e italiano.

L’università nel corso degli anni si è e mostrata attenta alle esigenze del territorio coniugandole con il processo di internazionalizzazione, che oggi con questa opportunità aggiunge un altro tassello al mosaico costruito .

A dimostrazione del legame stretto con il territorio, occorre ricordare che l’ateneo ha sviluppato attività in sinergia con il mondo imprenditoriale locale saldando cosi un legame produttivo. Molteplici infatti, sono i rappresentanti delle imprese, che sopratutto nella facoltà di economia, si alternano sulle cattedre dei corsi di laurea triennale e magistrale, mettendo a disposzione le loro competenze ed esperienze. Forte è anche il legame tra l’università e l’ordine dei professionisti.

Questo cordone ombelicale tra università, territorio E lavoro, unito ad un progetto di ampio respiro che proietta gli studenti in una dimensione globale e internazionale, è utile per aumentare le possibilità di un giovane di trovare impiego in tempi rapidi e consente ai ragazzi di ampliare il proprio patrimonio di conoscenze.

Ne è fermante convinto di ciò, il preside della facoltà di economia Matteo Rocca “Una Facoltà di Economia che guarda all’estero è un vantaggio anche per il territorio in cui si colloca – sottolinea il preside della Facoltà – contestualmente – continua Rocca- non si può prescindere dall’internazionalizzazione anche per la collocazione geografica di Varese, perfetto trait d’union tra l’Italia e l’Europa. Internazionalizzazione e attenzione al territorio sono le due anime che convivono nella nostra Facoltà: il giusto mix tra le due è la ricetta corretta per un’offerta didattica al passo con i tempi. L’ Insubria- ha sottolineato ancora il preside- rappresenta dunque un volano di sviluppo , un trampolino di lancio per il futuro professionale dei nostri studenti”

Qualcosa insomma si muove nelle università, che nonostante le difficoltà vissute in alcuni casi come nell’Insubria cercano di offrire nuove possibilità ai laureati e laureandi.

Vincenzo Amone

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