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26 ottobre 2011

Ferrara : addio all’happy hour universitario

Il mercoledì universitario ferrarese subirà notevoli variazioni dall’entrata in vigore del provvedimento voluto dal Comune.

Il primo cittadino ha infatti decretato il divieto di vendere e consumare alcolici nel perimetro cittadino dalle 21.30 del mercoledì sera alle 6 di giovedì mattina. Più nello specifico sarà vietata la vendita di alcolici confezionati in contenitori come vetro, lattine, plastica, tetrapack e multati gli esercenti che approfitteranno del divieto proponendo offerte per il consumo alla mescita. Il divieto sarà esteso anche al consumo di alcolici all’esterno dei locali.
Le sanzioni per chi contravviene saranno da 50 a 500 euro.


“Non è nostra intenzione trasformare Ferrara in un fortino assediato,
– ha precisato il sindaco Tiziano Tagliani – non vogliamo il coprifuoco, ma è importante che studenti e residenti riescano a vivere assieme. Ricevo ogni giorno centinaia di richieste per alzare la cinta delle mura, tagliare fuori dal centro la popolazione più giovane. Continuo a credere che la città debba rimanere aperta, ma nel reciproco rispetto di tutti

Problemi ben oltre il generazionale quello che si trovano ad affrontare le città universitarie, un provvedimento simile l’avevo già preso il sindaco di Roma Alemanno.

La legge italiana non vieta il consumo di bevande alcoliche, ma la diffusione dell’abuso tra i più giovani ha portato in tutto il paese gravi problemi di coesione sociale. A Ferrara la coesistenza tra residenti del cento storico e consumatori ed esercenti è sempre più difficile – puntualizza il sindaco Tagliani Per questo abbiamo previsto questa ordinanza temporanea, per richiamare tutti i soggetti in causa alla responsabilità”.

Chiamata all’appello anche l’ Università di Ferrara. Il rettore Nappi ha già presentato la sua adesione e solidarietà al provvedimento del sindaco, prospettando interventi disciplinari verso quegli studenti dal facile gomito alto che deturpano la città e incalzano con comportamenti aggressivi.

Il ricordo va al 5 ottobre quando un ragazzo della città ha da prima offeso e poi colpito gli agenti della municipale che l’avevano fermato “l’episodio del 5 ottobre – ha commentato Tagliani –  è stato un fallimento per il Comune, per l’università, e ovviamente per lo studente che ne è stato protagonista, ora condannato ad otto mesi di reclusione”.

Il periodo di prova, per valutare l’efficacia del provvedimento, si svolgerà fra mercoledì 26 ottobre a mercoledì 14 dicembre.

Irene Cassaniti

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