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14 dicembre 2011

UniTn: Ateneo: un bilancio 2012 in salute


Trento, 13 dicembre 2011 – Ė stata dedicata principalmente all’approvazione del bilancio di previsione 2012 la seduta del Consiglio di amministrazione dell’Università di Trento, che si è tenuta questa mattina in Rettorato. Il bilancio d’esercizio – inclusi i progetti di edilizia universitaria e chiuso in sostanziale pareggio tra costi e ricavi sulla cifra di 249 milioni di euro – è stato approvato all’unanimità.Elemento non di poco conto se si considera l’attuale situazione congiunturale non favorevole.Principale ente finanziatore è la Provincia autonoma di Trento che per il 2012 ha messo a disposizione dell’Ateneo complessivamente 119,52 milioni di euro.
Il contributo in conto esercizio – da cui resta esclusa la voce relativa all’edilizia universitaria – è composto sia dalle entrate relative ai trasferimenti da parte dello Stato, legati all’acquisizione della delega sull’Università (80 milioni di euro), sia da quelle riguardanti i finanziamenti per ricerca e didattica (37,6 milioni).

A queste risorse si aggiungono i residui degli stanziamenti di anni precedenti e i contributi di residenzialità per i dottorandi e per le borse di studio. Queste risorse, necessarie a copertura delle attività di ricerca e didattica programmate dall’ateneo, sono state già stanziate dalla Provincia autonoma nel bilancio 2012 e in quello pluriennale 2012-2014.

I criteri di assegnazione ed erogazione delle risorse saranno definiti dalla
Provincia autonoma d’intesa con l’Università, nell’ambito di un rinnovato modello di finanziamento da applicare in coerenza con quanto stabilito nella norma di attuazione.

Tra i ricavi propri dell’ateneo, completano il quadro delle risorse la contribuzione studentesca per 16,6 milioni di euro e i finanziamenti comunitari in seguito all’assegnazione all’ateneo di prestigiosi progetti di ricerca. Proprio quest’ultimi segnano una forte crescita rispetto all’esercizio precedente (19,5 milioni vs 13 milioni di euro).

In linea con l’anno precedente gli importi stanziati nei settori strategici dell’ateneo, come i dottorati di ricerca – che vedono una previsione di spesa per il 2012 pari a circa 8,7 milioni di euro – e gli investimenti pianificati a supporto delle iniziative progettuali nell’area della ricerca pari a 0,8 milioni di euro.

Per quanto attiene ai costi d’esercizio, si è rilevato che le spese complessive per il personale dell’Ateneo passano da 77,8 milioni di euro del 2011 a 76,9 milioni di euro per il 2012 e riflettono il sostanziale “congelamento” imputabile ai limiti imposti dalla normativa vigente e dal patto di stabilità.

Con un budget complessivo di 52,3 milioni di euro rimane ancora piuttosto
significativo lo stanziamento per il programma edilizio. Una parte del budget è dedicata alla conclusione dei lavori della nuova Facoltà di Lettere e Filosofia, entro giugno 2012, nonché all’ultimazione dei lavori del secondo lotto del nuovo Polo scientifico a Povo.

Prosegue anche la pianificazione dei lavori di riqualificazione per
gli spazi dell’ex Manifattura Tabacchi a Rovereto, concessa in comodato modale di beni immobili all’Ateneo.

Per quanto riguarda le altre voci a bilancio, le spese per la gestione delle sedi operative (affitti, manutenzioni, pulizie e utenze) ammontano a 11,45 milioni, quelle per gli interventi a favore della formazione e della ricerca avanzata a 10,4 milioni, mentre per gli interventi a favore degli studenti e laureati sono stati stanziati 9,2 milioni per finanziare borse di studio, mobilità, attività sportive.

In questa voce rientrano, in particolare, i “Premi a favore di laureati” che per il 2012 potranno contare su di un accantonamento pari a 4,9 milioni di quota stimata del gettito, derivante dal sistema di contribuzione studentesca, destinato all’erogazione di borse di merito che verranno corrisposte alla conclusione del percorso di studi.

Per l’internazionalizzazione è prevista una spesa totale di circa 3,2 milioni di euro con un importo pari a quasi 700mila euro a carico dell’Ateneo e per il rimanente finanziata da terzi, mentre per il sistema bibliotecario di ateneo l’impegno totale previsto è pari a 3,9 milioni, in linea con quanto stanziato per l’esercizio 2011.

Il Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo ha infine dedicato un momento della seduta di oggi anche alla riflessione sul particolare momento che l’università sta vivendo, sia a livello nazionale, sia in ambito locale.

Il 2012 – si è ribadito durante la riunione – sarà per l’Università di Trento un anno di cambiamenti, innanzitutto con l’approvazione, entro il primo trimestre 2012, del nuovo statuto dell’Ateneo.

Saranno quindi gettate nuove fondamenta a cui si ispirerà un nuovo modello organizzativo, funzionale e di governo dell’Ateneo che introdurrà nuovi criteri distributivi delle risorse disponibili, almeno a valere sugli esercizi successivi al 2012.

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