• Google+
  • Commenta
17 febbraio 2012

Extraterrestri e Manipolazioni Genetiche sull’Uomo

L’epistema spazio-temporale in cui viviamo è ornato dalla globalizzazione e dall’identità etnica; valori assoluti del pensiero postmoderno. La nostra esistenza, ormai, dipende sempre più dalle tecnologie che siamo in grado di inventare, e che talvolta appaiono difficili da gestire.

Extraterrestri

Extraterrestri

Circa un centinaio di anni fa, l’umanità era visibilmente separata da barriere linguistiche, etniche, culturali e da tante altre sfumature più o meno irrisorie. Dal punto di vista scientifico non esistono distinzioni genetiche tra gli uomini. Un cinese sta ad un italiano, come un indigeno africano sta ad un pigmeo oceanico.

Alla scienza, dunque, va certamente anche il merito di aver unificato il genere umano; attribuendogli il rango di organismo vivente. La simbiosi tra gli uomini, però, non deve essere il fine, bensì il mezzo attraverso cui rintracciare, finalmente, le reali origini della vita.

Sembra incredibile e paradossale ma l’uomo non sa con certezza perché, come e quando è nato e si è evoluto. Le certezze, ovviamente, possono scaturire solo da indagini sperimentali.

Negli ultimi anni, l’intera comunità scientifica si è attivata affinché le numerose teorie sulle origini si tramutassero in realtà. Una realtà, magari, dai risvolti futuristi e fantascientifici. Tuttavia, in attesa di dati concreti sui quali poter rifondare la storia dell’umanità, occorre soffermarsi su ipotesi ora teologico- filosofiche, ora evoluzionistiche.

Occorre ricordare, in particolare, l’esistenza di una letteratura scientifica pan-ufologica tutt’altro che scontata. Vediamo perché. Di recente, un gruppo di ricercatori indipendenti ha divulgato i tratti salienti di una teoria straordinaria. La tesi semplificata è la seguente: se fossimo un Ogm?

Ipotizziamo che una civiltà aliena, simile ma più evoluta della nostra, abbia iniziato a modificare il proprio Dna e che però coltivi il timore che le modifiche introdotte siano tali da alterare in negativo il codice genetico originale. Ora la soluzione più opportuna potrebbe essere l’inseminazione genetica su di un altro pianeta, magari meno evoluto, come la Terradi qualche miliardo di anni fa. Ebbene, questa ipotesi potrebbe non essere poi così assurda. In fin dei conti, il calcolo delle probabilità induce a non escludere a-priori nessuna opzione.

Questa teoria ha il pregio di indurre anche il lettore più scettico a chiedersi se sia possibile escludere con certezza che l’uomo sia il frutto di un esperimento di extraterrestri. Tra l’altro non si può escludere neanche l’ipotesi cosiddetta panspermia, secondo cui la vita sarebbe causata dalla fecondazione delle comete.

Infine c’è l’ipotesi, meno probabile, di Ray Kursweil: “Non siamo una simulazione di un computer creata da una civiltà più avanzata, magari per ludibrio. In realtà già viviamo all’interno di una specie di Matrix, ma l’abbiamo creata noi, ed è composta dai nostri computer. Col passare degli anni creeremo interi universi digitali e quando, finalmente, trascenderemo la nostra condizione umana e ci fonderemo con l’intelligenza artificiale vivremo anche noi in un mondo a creazione digitale”.

Al di là di questo, però, servono prove inconfutabili per poter, finalmente, sciogliere i nodi e risolvere l’enigma. Al di là di questo, però, servono prove inconfutabili per poter, finalmente, sciogliere i nodi e risolvere l’enigma.

Google+
© Riproduzione Riservata