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28 febbraio 2012

La protesta dei precari dell’Università Statale di Milano

La giornata di ieri è stata un lunedì di proteste per i lavoratori milanesi,che sostenuti dall’associazione “San Precario” hanno dato vita ad una manifestazione in cui chiedevano al sindaco di Milano Pisapia,di mantenere le promesse fatte ai lavoratori precari durante la campagna elettorale. Le proteste sono cominiciate alle 9 nella sede dell’Università Statale,dove hanno scioperato fino alle 11 le addette alle pulizie,le quali non percepiscono il salario da Dicembre 2011 e alle quali la nuova società appaltatrice,la Pulitecnica,ha ridotto le ore lavorative.

Le addette alle pulizie della Statale non si arrendono e continuano la loro lotta per ottenere i salari mancanti,fonte di reddito e di un futuro dignitoso. Durante lo sciopero è stato dato il via ad un presidio di sensibilizzazione sulle condizioni contrattuali e sui mancati pagamenti di coloro che lavorano quotidianamente  da 20/30 anni in questo ateneo. Assieme alle lavoratrici hanno partecipato alla manifestazione gli studenti precari della facoltà e flc-cgil,che ha previsto uno sciopero simultaneo dei lavoratori della Statale.

Il presidio dei rilevatori del censimento Istaat si è tenuto invece alle 17 in piazza della Scala,i quali hanno incontrato il Direttore Generale Comune di Milano,Davide Corritore. Già il 17 Febbraio c’era stato un incontro in cui Corritore aveva ricevuto le richieste dei precari del censimento e ieri le rivendicazioni degli scioperanti sono rimaste le stesse: rivedere il contratto perchè illegale e discriminatorio,discutere dei reclami,il diritto ad essere pagati non solo per il censimento Istat in corso ma anche per il Censimento delle Abitazioni fatto nell’ aprile 2011,rivedere l’organizzazione del front office e delle uscite in campo,definire un fisso mensile sia per i rilevatori front office sia per quelli in campo e infine,il diritto a organizzarsi sindacalmente come previsto dallo Statuto dei lavoratori.

Alla fine di un incontro con i vertici dell’Università al quale hanno partecipato le lavoratrici e i delegati sindacali Uil, Cisl, Cgil, il Dirigente Legale della Statale,Roberto Conte, il Direttore Amministrativo Silvani e il Capo Divisione Bilancio e Programmazione finanziaria,Tiziana Manfredi,nulla di concreto è stato proposto al fine di risolvere la situazione.

La “Troika universitaria” non è riuscita ad accogliere le richieste delle scioperantii,alle quali sono state proposte solo ore di straodinario per recuperare quelle perse con i nuovi contratti della Pulitecnica. Le lavoratrici non si dicono per niente soddisfatte,hanno ribadito la loro volontà nel ripristino delle ore all’interno di un nuovo contratto che possa garantire loro una sicurezza di reddito. Inoltre gli straordinari non hanno valore ai fini contributivi e molte di loro sono vicine alla pensione,senza contare che i lavoratori migranti devono raggiungere almeno le 15 ore settimanali per assicurarsi il rinnovo del permesso di soggiorno. L’incontro si è concluso quindi con molta rabbia e frustazione per le lavoratrici,che vedono questa proposta come una scusa per perdere tempo.

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