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4 febbraio 2012

USA: pugno duro del governo contro le università troppo care

Il presidente Obama annuncia misure rigorose contro le università troppo costose e chiede un piano di aiuto economico per gli studenti

Nel suo ultimo discorso sullo stato dell’Unione, il presidente Obama ha messo in guardia le università e i college americani: “Se le tasse continueranno a salire – ha affermato Obama – i soldi dei contribuenti per voi diminuiranno”. La minaccia del presidente americano, non tanto velata, ha strappato un applauso a molti dei deputati presenti in aula.

“L’istruzione superiore – ha continuato Obama – non può essere un lusso: è un imperativo economico che ogni famiglia in America abbia la possibilità di offrire ai propri figli l’accesso agli studi universitari”. La Casa Bianca, inoltre, ha ufficializzato la proposta di ridurre i fondi federali alle università che pur aumentando le tasse di iscrizione non offrono, di contro, una maggiore qualità degli studi.

Molti analisti hanno letto il discorso del presidente USA in chiave elettorale: il forte richiamo ad una maggiore equità sociale, a partire dall’istruzione superiore, sarebbe un chiaro appello agli elettori democratici a sostenere Obama nella sua corsa per il secondo mandato presidenziale.

Al di là della mera propaganda, la questione delle tasse universitarie resta comunque un problema urgente e, nel suo discorso, Obama ha invitato il Congresso americano ad attuare delle misure concrete in favore degli studenti. In particolare, il presidente USA ha chiesto di intervenire contro l’aumento atteso del tasso di interesse sui prestiti federali concessi agli universitari, che nel mese di luglio dovrebbe raddoppiare, raggiungendo così il 6,8 %. Inoltre, Obama ha proposto di rafforzare il programma di crediti d’imposta per gli studenti ed estendere i programmi di formazione al lavoro, frutto della collaborazione tra aziende ed università.

Pasqualino Guidotti

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