• Google+
  • Commenta
17 giugno 2012

Contro la vivisezione corteo nazionale a Roma

Contro la vivisezione corteo nazionale a Roma
Contro la vivisezione corteo nazionale a Roma

Contro la vivisezione corteo nazionale a Roma

Ieri la capitale romana ha assistito all’ ennesimo corteo contro la vivisezione, chiedendo, in prima linea, la chiusura immediata di Green Hill, l’ allevamento di beagles di Montichiari per la vivisezione.

Il corteo nazionale corteo contro la vivisezione ha visto riunite circa diecimila persone, provenienti da tutta l’ Italia, che hanno protestato pacificamente con striscioni e immagini cruente che mostrano gli abusi di ogni tipo che vengono fatti a cani, gatti, scimmie, topi ecc…

Queste persone durante il corteo corteo contro la vivisezione hanno mostrato al governo che l’ 86 per cento degli italiani è “stanco della menzogna scentifica”: riporto le parole del professore di urologia Bruno Fedi, che ha fatto un intervento esplicativo volto a mettere in evidenza quanto sia inutile, oltre che ingiusto, per la salute umana la sperimentazione sugli animali, quanto gli animali sono differenti tra di loro e dall’ essere umano, quanti documenti autorevoli, in passato hanno dichiarato l’ inutilità e addirittura i peggioramenti che questo tipo di sperimentazione porta alla ricerca scientifica, perchè non è solamente inutile ma fuorviate.

La sperimentazione fatta sugli animali permette alle industrie farmaceutiche, alimentari, per la cura del corpo e della casa di immettere sul mercato prodotti, non solo macchiati di sangue, ma che contengono sostanze potenzialmente dannose per l’ uomo, e ciò viene scoperto solo dopo anni che le persone comprano i prodotti, notando che effetto hanno sui compratori del medesimo prodotto, è successo così con un colluttorio della Colgate che, dopo tre anni circa di vendite, è stato tolto dal mercato perchè ha dato cattivi esiti sulle persone. Circa ventimila farmaci l’ anno vengono ritirati dal mercato dopo che hanno determinato non solo malattie a reni, fegato e cuore dell’ uomo ma ne hanno determinato la morte. Insomma siamo sicuri che un aspiririna non provochi danni gravi in un cane o una scimmia ma nell’ uomo nulla di sicuro fino a che egli non lo assume per anni, quindi l’ uomo diventa la vera cavia inconsapevole e pagante.

Il punto del professore Bruno Fedi contro la vivisezione e sulla ricerca scientifica

Ho chiesto al professore Bruno Fedi: “Alla gente che si chiede come fare, allora, per andare avanti nella ricerca scientifica cosa risponderebbe?” La risposta del professore è stata : “La sperimentazione animale complica il procedimento di ricerca lo rende dispendioso e lungo nel tempo, esistono farmaci che hanno ucciso milioni di persone con i loro effetti collaterali: Vioxx, Prozac, Toledomite. I metodi sostitutivi esistono e posso essere usati già da subito dando risultati estremamente più sicuri rispetto alla sperimentazione animale.” Un ragazzo ha chiesto: “E allora perchè sperimentano sugli animali?” Il professore ha risposto: “È un sistema economico molto forte che fa interesse alle industrie farmaceutiche che riescono a immettere sul mercato milioni di farmaci che altrimenti non potrebbero vendere, ai ricercatori universitari che riescono a fare tante pubblicazioni che in realtà non hanno nulla di valido, a chi produce animali da laboratorio ecc.. ma non alle persone che muoiono, in migliaia, ogni anno prendendo questi farmaci”.

Altri interventi durante il corteo corteo contro la vivisezione hanno spiegato il grande potere che le persone hanno nello scegliere prodotti per la cura del corpo, della casa ecc.. non testati sugli animali, boicottando i prodotti che, testati sugli animali, ogni anno fanno ammalare milioni di persone.

Ciò che ho visto ieri è stato un corteo contro la vivisezione di diecimila italiani che chiedono al loro governo di cambiare delle leggi che provocano una ricerca scientifica fasulla che uccide e tortura ogni anno milioni di animali per motivazioni non solo inutili ma fuorvianti, uccidendo così anche milioni di persone e soprattutto bambini che sono più deboli rispetto agli adulti.

Adesso aspetteremo per comprendere se la volontà della maggioranza delle persone del nostro paese, l’ importanza di una ricerca scientifica che possa fare gli interessi delle persone possa venire prima degli interessi economici dei Big!

Google+
© Riproduzione Riservata