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8 luglio 2012

Disoccupazione in aumento. E intanto i giovani abbandonano l’università

Conviene davvero laurearsi in tempo di crisi? Secondo molti giovani la risposta è no. A rivelarlo un’analisi che AlmaLaurea, istituzione che fornisce supporto a laureandi e laureati italiani, ha presentato  presso il Centro Congressi dell’Università Federico II di Napoli.

Disoccupazione

Disoccupazione

Stando ai dati raccolti, già nel 2010, a un anno dal dilagare della crisi economica, il numero di diplomati disposti a proseguire gli studi ha subito una forte contrazione. Aumenta cosi la disoccupazione giovanile

Le ragioni vanno ricercate non solo nella minore disponibilità economica delle famiglie, ma anche nel peggioramento delle opportunità di lavoro dopo la laurea. Anche l’elevata percentuale di laureati che si iscrivono alla specialistica, oltre il 60%, è indizio della difficoltà di inserimento rapido e soddisfacente nel mondo del lavoro. Infatti tra il 2008 e il 2010 l’Italia ha ridotto significativamente le assunzioni di professionalità ad alta specializzazione, sia di tipo manageriale che di tipo scientifico e intellettuale.

Tuttavia in questo scenario allarmante non mancano dei segnali positivi. Innanzitutto se la percentuale dei diplomati che si iscrivono all’università è passata dal 72,6% del 2003 al 63,3% del 2009, il numero dei fuori corso, per quanto ancora elevato, interessa soprattutto gli studenti lavoratori, mentre è cresciuto quello dei giovani che, stimolati forse dalla maggiore preparazione degli insegnanti,  frequentano i corsi e sono interessati ad esperienze di studio e stage all’estero.

Dati di certo incoraggianti questi ultimi che però non bastano a compensare il ritardo italiano rispetto alla media europea. Nel nostro paese, infatti, solo il 20% dei giovani è laureato contro il 40% degli studenti europei. Non solo, l’età di laurea resta ancora elevata, rivelando il persistere di problemi sia per quanto riguarda l’orientamento agli studi, che il difficile equilibrio tra l’università e il mondo del lavoro.

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