• Google+
  • Commenta
13 luglio 2012

Inconvenienti da viaggio. E’ bene sapere che…

 

L’aereo? Il mezzo prediletto delle critiche degli utenti, in Italia ma anche in Europa.

Infatti, viaggiare in aereo per molti si rivela non semplicissimo e non senza imprevisti e inconvenienti.

Un italiano su due sceglie di viaggiare in auto, ma certamente il viaggio in aereo è più comodo e più rapido, pertanto, molti italiani scelgono quest’ultimo mezzo.

E in tanti si lamentano dinanzi a ciò che alle volte può capitare, come perdere i bagagli, partire in ritardo o ancora non partire proprio, a causa di voli cancellati.

Ma le lamentele dei consumatori non mancano neanche per gli altri mezzi di trasporto: basti pensare al treno, molto utilizzato e frequentemente causa di lamentele dei consumatori, soprattutto per ritardi di vario genere.

Tuttavia, il consumatore è in qualche modo tutelato dal ritardo: se già prima della partenza è previsto che il treno arrivi a destinazione con più di un’ora di ritardo, i passeggeri devono ricevere assistenza, in particolare pasti e bevande in relazione ai tempi di attesa.

Inoltre, se occorre un pernottamento, al passeggero deve essere garantita un’adeguata sistemazione.

In più, l’utente può richiedere il rimborso del prezzo del biglietto nella parte non utilizzata, ma anche per quella usata se il ritardo va a compromettere l’intero viaggio.

La società ferroviaria risulta essere responsabile anche dei danni subiti dall’utente in caso di arrivo ritardato e deve risarcire pure le spese di alloggio.

Se giunti a destinazione, il treno ha accumulato un ritardo compreso tra i 60 e i 199 minuti, è possibile richiedere un indennizzo che è pari al 25% del prezzo del biglietto, e la percentuale sale al 50% se il ritardo del mezzo è di almeno 120 minuti. Il risarcimento deve realizzarsi entro un mese dalla domanda.

Insomma, il legislatore cerca di ampliare le tutele del consumatore e dell’utilizzatore dei mezzi di trasporto.

E lo stesso, in merito alle prenotazioni alberghiere ricorda che, l’utente è più tutelato nel caso di contratto previsto dal Codice del turismo. La prenotazione realizzata per un periodo futuro implica la conclusione di un contratto che è sottoposto a delle variabili, tra cui la disponibilità della stanza. Qui subentra la buona fede dell’albergatore che è tenuto ad avvisare per tempo, confermando la disponibilità della stanza oppure l’indisponibilità della stessa.

Se il cliente revoca la prenotazione, può incappare nella sanzione con conseguente penale da pagare. Tuttavia, occorre dire che se si usano siti internet specializzati proprio in prenotazioni alberghiere, è quasi sempre prevista la possibilità di cancellare la prenotazioni anche pochi giorni prima del soggiorno, senza essere obbligati al pagamento della penale.

 

Google+
© Riproduzione Riservata