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6 Ottobre 2012

Studenti in piazza per criticare le decisioni del Governo del ddl Profumo

Lunedi 25 novembre sciopero generale scuola e lavoro
Studenti in piazza

Studenti in piazza

Studenti in piazza per criticare le decisioni del Governo del ddl Profumo.

Ieri in gran parte dell’Italia è iniziata la stagione degli scioperi studenteschi, mischiatisi ai tanti scioperi di operai e lavoratori che da tempo vedono il baratro sempre più vicino.

Dal nord al sud, passando dal centro, migliaia di giovani sono scesi nelle piazze delle proprie città universitarie e non. Agguerriti più che mai per criticare le decisioni del ddl Profumo, una riforma che prevede modifiche al sistema di istruzione e si propone di insistere sulla questione controversa del merito.

A Palermo, per esempio, 5000 studenti sono scesi in strada mandando in tilt la città, con striscioni che recitavano più o meno tutti lo stesso messaggio: “contro crisi e austerità, riprendiamoci scuole e città”.

Una rabbia giustificata per un Paese che ha messo alle corde i propri giovani sempre più senza un futuro e con un presente dai contorni tragici. Lo dicono anche le statistiche: minor numero di laureati d’Europa e il più alto tasso di laureati disoccupati.

Politiche sbagliate che si trascinano da anni e che hanno portato ad una rabbia quasi cieca contro un Governo (quello attuale), definito tecnocrate, e ritenuto il maggiore e solo responsabile di una situazione davvero insostenibile, capace secondo molti solo di strozzare i cittadini pur di risolvere il problema bilancio. Un fondo di verità che si scontra però con delle inesattezze. E qui si mostra tutta la confusione di un Paese disorientato e narcotizzato da anni e anni di malgoverni (a prescindere dai colori e dagli ideali). Tonfi uno dopo l’altro, che ormai non sono più neanche rumorosi.

Nelle strade si respira aria pesante di situazioni che in Paesi progrediti non dovrebbero vedersi e invece si vedono da troppo tempo e con toni sempre più cupi. Monti, ultima ruota del carro, comandante di un governo di non politici e politicanti in mezzo a vecchi lupi navigati, che osservano e limitano ogni movimento che non sia quello strettamente legato al compito che il bravo Monti deve svolgere, prima di lasciare nuovamente spazio ai veri protagonisti..L’autunno è appena iniziato.

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