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21 gennaio 2013

Biblioteca tecnologica col nuovo sistema ALMA e con cloud computing

Biblioteca tecnologica a Unibz
Biblioteca tecnologica a Unibz

Biblioteca tecnologica a Unibz

Dall’inizio dell’anno la Biblioteca universitaria lavora con il nuovo sistema ALMA. È la seconda biblioteca tecnologica d’Europa e l’ottava al mondo che utilizza questo software della nuova generazione basato sulla tecnologia del cloud computing.

Sin dalla fondazione dell’Università la Biblioteca si è messa in luce per l’alta qualità del suo patrimonio e dei suoi servizi. Grazie alla continua attenzione alle necessità degli utenti ed all’efficienza delle procedure, la Biblioteca universitaria ha costruito la sua ottima fama in Italia e all’estero.

Nell’ottica di un’ulteriore ottimizzazione dei servizi, già due anni fa sono cominciati i lavori di preparazione al passaggio al nuovo sistema di biblioteca tecnologica. Un passo importante in questo senso è stata l’introduzione del motore di ricerca Primo: attivo dalla fine del 2011, unisce informazioni stampate ed elettroniche in un’unica piattaforma e permette così un accesso completamente nuovo alle risorse disponibili.

Con queste innovazioni l’utente ha ora a disposizione un comodo portale che facilita l’accesso al mondo del sapere ed integra in sé diversi servizi classici.

“Concependo i servizi partendo dal punto di vista dell’utente, era per noi molto importante migliorare le possibilità di ricerca. In veste di partner scientifico della ricerca, della didattica e dello sviluppo dell’Università, siamo tenuti a reagire velocemente ai cambiamenti. Con Primo lo abbiamo fatto in modo decisivo”, così la responsabile della Biblioteca universitaria Elisabeth Frasnelli.

Dal 1 gennaio la Biblioteca lavora con il nuovo sistema bibliotecario ALMA,prodotto da Ex-Libris, che migliora sensibilmente i processi di lavoro interni. “Un sistema bibliotecario moderno è anche un sistema di misurazione del livello di prestazione di una biblioteca. Passando al nuovo sistema la Biblioteca ha fatto un notevole balzo in avanti dal punto di vista tecnico”, spiega Frasnelli. “ALMA ci permette di ottimizzare l’utilizzo delle risorse finanziarie e del personale, semplifica e potenzia la comunicazione e collaborazione con le vicine Università di Trento e di Innsbruck nonché con gli atenei partner di Germania, Austria e Svizzera”.

Il continuo sviluppo del sistema informatico della biblioteca tecnologica universitaria è reso possibile dal generoso sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio: grazie a questo, il progetto è stato realizzato in due anni.

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