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23 gennaio 2013

Viagra e Giovani: pillola del piacere a basso costo anche per Ventenni

Viagra e Giovani: Anche i ventenni assumono il Viagra “Pillola del Piacere” e paladina dell’amore con la “S” maiuscola.

Viagra

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A 20anni, di norma, si dovrebbe cercare un farmaco che sia in grado di placare le pulsazioni e di inibire, magari acquietare, l’esplosività emozionale del basso ventre. A 20anni, in sostanza, ci si dovrebbe dedicare, vita natural durante, ad una frenetica, sincera e prorompente “campagna sessuale”, che sia in grado di produrre catarsi e soddisfazioni emotive d’intensa libidine. 

E invece, no. Non è sempre così. Talvolta, accade che giovani ventenni, in preda a vive e vegete crisi di panico, scelgano di ricorrere all’ultima spiaggia, quella a forma ovale, di colore blu, dipinta di blu, come il cielo d’estate ed il colore dei versi sdraiati sull’onda della rivolta adolescenziale. Qualcuno si reca in un sexy shop, pensando di trovarlo tra una brochure a sfondo erotico ed un dildo. Qualche altro, invece, si affida ad internet, alle offerte a buon mercato ed ai forum dedicati all’argomento. Infine, c’è chi frequenta le palestre ed inizia ad associarlo agli anabolizzanti.

Viagra e Giovani. Sebbene il Viagra, “Pillola del Piacere” , sia un farmaco consigliato, tassativamente, per i pazienti affetti da disfunzione erettile, patologia di norma associata ad un target di uomini adulti, negli ultimi tempi alcuni studi hanno avuto modo di registrare un dato a dir poco sconcertante: la diffusione della pillola blu fra i giovani.

Ormai la viagra-mania tracima i propri confini ed assurge a ranghi d’impronta non del tutto farmacologica. Si tratta di ranghi, o meglio di modalità d’impiego, tutt’altro che tradizionali e, per certi versi, bizzarri ed insoliti. Sembra che nessuno sia in grado di arginare questa straripante ed inconsueta mania. Una mania che sta letteralmente conquistando i giovani. L’ultima trovata commerciale, infatti, è il Gelato al gusto di Viagra. Un’idea che concede alla pillola blu la possibilità di varcare i confini delle farmacie, per raggiungere quelli delle gelaterie.

Generalmente, i giovani ricorrono al Viagra, non perché lamentino qualche problema di carattere sessuale, bensì al fin di evitare le classiche cilecche post-discoteca, caratterizzate dall’eccessivo dispendio di energie psico-fisiche e dall’abuso corrosivo di sostanze stupefacenti ed alcoliche. Dunque, non solo i cinquantenni, ma anche i quarantenni, trentenni e ventenni assumono il Viagra “Pillola del Piacere” e paladina dell’amore con la “S” maiuscola. Dunque, il binomio tra viagra e giovani sembra essere una vera e propria realtà. I giovani acquistano il farmaco sul Web; anche perché l’ipotesi di recarsi in farmacia, a 20anni, per comprare la pillola blu, la paladina dell’ossido nitrico e dell’amore con la S maiuscola, è davvero sconcertante, anche se non impossibile.

Ormai è ufficiale: il Viagra “Pillola del Piacere” e dell’amore con la “S” maiuscola diventerà un farmaco low-cost e costerà circa 25 euro. A giugno, infatti, il brevetto della Multinazionale Pfizer scadrà e qualsiasi industria del farmaco potrà produrre e vendere pillole dell’amore a prezzi ridotti. Ovviamente, c’è già chi sospetta che la trasformazione del Viagra in farmaco low-cost possa invogliare i giovani a recarsi in farmacia, adombrando l’atavico imbarazzo e credendo che questa sia la soluzione al mal de vivre.

Al di là di questo, però, resta in piedi l’inquietante quesito relativo al binomio tra viagra e giovani: perché i ventenni d’oggi ricorrono al Viagra “Pillola del Piacere”?  Forse Cesare Pavese non aveva tutti i torti: Non si desidera godere; si desidera sperimentare la vanità di un piacere, per non esserne più ossessionati. Al fin di comprendere al meglio la questione concernente il legame tra viagra e giovani ed, al contempo, di evidenziare le principali problematiche sessuali relative all’uomo ed alla donna, abbiamo deciso d’intervistare il Dott. Domenico Trotta, sessuologo, andrologo clinico e Presidente dell’Istituto Italiano Sessoanalisi (ISA).

Dott. Trotta, un’inchiesta di Studenti&Reporter pubblicata su La Repubblica di Bologna evidenzia un dato a dir poco sconcertante: l’esistenza di un legame tra viagra e giovani. Qual è la Sua opinione in merito? 

“L’uso di “protesi” chimiche in persone “sane” e “giovani” è un ricorso che può tentare, ma assai pericoloso per la salute sessuale e psichica di un individuo. Non c’è nessun dubbio a riguardo. L’uso delle pinne per nuotare o peggio, di una carrozzella per camminare, in una persona con gambe normali rende difficile o impossibile il nuoto senza pinne o la normale deambulazione poi.  I farmaci possono essere usati da persone con problematiche fisiche capaci di indurre delle ripercussioni negative sulla sessualità. O in persone anziane”.

Secondo Lei è verosimile ipotizzare che alla base della diffusione del Viagra e dei disturbi sessuali maschili in generale, vi sia la mutazione antropologica e culturale relativa al genere femminile? 

“L’introduzione di farmaci tipo Viagra ha certamente introdotto dei cambiamenti culturali e sostanziali importanti nella possibilità del maschio di confrontarsi con un disturbo sessuale e anche nel relazionarsi con il genere femminile. Ha, inoltre, permesso l’emergere della conoscenza circa la diffusione dei problemi sessuali maschile e indirettamente anche delle difficoltà femminili. Nel senso che mentre prima i problemi sessuali sembravano non esistere o erano solo appannaggio “privato” delle persone affette, improvvisamente si è cominciato a parlare di deficit erettivo, eiaculazione precoce, disturbi del desiderio, anorgasmia e cosi via”.

L’individualismo, il cinismo, l’aggressività e la brama di successo personale possono tramutare il sogno di coppia in una battaglia introspettiva senza frontiere. Secondo Lei, la neo aggressività riguardante alcune donne è, o non è, in grado di paventare una confusione dei ruoli ed, al contempo, di inibire, progressivamente, i sogni e le speranze degli esili maschi del terzo millennio?

“La crescita e l’affermazione del ruolo femminile nelle società contemporanee da maggiore forza e dignità alla donna, con evidenti ricadute sul modo di vivere e interpretare la sessualità sia da parte della donna che dell’uomo. Le donne hanno un accesso alla sessualità non più limitato o solo strumentale al piacere maschile, ma partecipano  attivamente alla dinamica erotica. Per la maggior parte degli uomini, ciò si traduce in un vantaggio. È normale avere maggiore piacere quando si gioca a due e non con un altro che c’è apparentemente, ma in realtà è come se fosse assente; o spera solo che il tutto finisca al più presto. Contraltare di tutto questo è il dovere confrontarsi con una “pari” ed essere capace di dare piacere anche all’altro. Qui, una mascolinità più “fragile”, fisica o psichica, può entrare in crisi. Se poi la donna è più competitiva…”

Nel 2008, Lei ha condotto un interessantissimo studio sulla disfunzione erettile dei giovani salernitani. Al di là di un’anamnesi esemplare e lungimirante dei principali problemi di carattere sessuale, Lei ha avuto modo di porre l’accento su un fondamentale dato: la necessità di curare la mente, prima di metter mano ai bisturi… Ma davvero gli uomini si sentono poco maschi?

“Sentirsi maschio per un uomo è importante. Importante per tutti gli uomini. Per se stessi e per gli altri, altri uomini e altre donne. Altri uomini cui si guarda e si compete per quanto riguarda la mascolinità e, quindi, se si è più o meno maschi, altre donne con le quali ci si vuole relazionare e a cui ci si vuole porre come maschi sicuri e centrati. Non tutti, però, si sentono sufficientemente maschi. Maschi nel corpo, maschi nella mente, maschi nel modo di essere e di vivere”.

Dott. Trotta, recenti studi dimostrano che i disturbi sessuali siano causa di alcuni disagi fisici e psicorelazionali. Quali sono i disturbi sessuali relativi alle donne?

“Anche le donne hanno delle problematiche sessuali. I disturbi più frequenti nelle donne sono la scarsa capacita di avere un desiderio sessuale, la difficoltà ad eccitarsi sessualmente e in progressione, l’incapacità o difficoltà ad ottenere l’orgasmo, il vaginismo (difficoltà alla penetrazione vaginale) i dolori in occasione del rapporto sessuale”.

In principio, il Viagra “Pillola del Piacere”, era un farmaco contro l’infarto. Seppur in grado di provocare la dilatazione delle arterie, alcuni ricercatori, durante la sperimentazione, ebbero modo di constatare un’ulteriore ed inaspettata proprietà: la capacità di dilatare maggiormente le arterie del membro rispetto a quelle del cuore. In tal modo, il Viagra divenne il farmaco del piacere sessuale. Un farmaco capace di riaccendere la passione sopita e di annichilire la disfunzione erettile, nemica numero uno degli uomini di mezz’età. Ad ogni modo, le statistiche invitano ad un’attenta riflessione. Nel mondo, gli uomini che scelgono di ricorrere al Viagra sono davvero tanti. Si tratta, per lo più, di persone che sperano di risolvere i propri problemi sessuali legati alla disfunzione erettile: una patologia che spesso viene associata ai ritmi frenetici ed allo stress relativi alla vita di tutti i giorni.

Il Viagra “Pillola del Piacere”: è un farmaco di grande successo caratterizzato dalla presenza di un emblematico principio attivo, il sildenafil. Si tratta di una sostanza in grado di rilassare i muscoli del membro, edulcorandone la circolazione sanguigna. Il sildenafil, quindi, agisce prolungando la gittata operativa dell’Ossido di Azoto (NO) nei corpi cavernosi del membeo. L’NO, o ossido nitrico, è un dei più potenti messaggeri biochimici prodotti dagli organismi viventi.  Il Viagra, dunque, ha il pregio di stimolare l’erezione, rendendola intensa e duratura, ed, al contempo, di migliorare il benessere psico-fisico dei pazienti. Al di là delle sue effervescenti proprietà, però, il Viagra non appare in grado di produrre alcun effetto senza un’adeguata stimolazione sessuale. Del resto, l’amore, di norma, si fa in due e la soddisfazione sessuale scaturisce da un’osmosi catartica tra psiche e cuore, vessilli dell’anatomia umana. Il Viagra “Pillola del Piacere”, va assunto a stomaco vuoto e necessita di un intervallo temporale che va dai 30  ai 60 minuti per produrre i suoi effetti. Gli esperti sostengono che, di norma, il farmaco abbia un’efficacia di circa 3 ore.

Come acquistare il Viagra “Pillola del Piacere”: la prima cosa da fare è consultare il proprio medico di famiglia, il quale valuterà l’esistenza di eventuali fattori d’incompatibilità con l’uso del medicinale. Le incompatibilità e le controindicazioni, talvolta, derivano dall’impiego di altri farmaci. Superato il primo ostacolo, il paziente, munito di ricetta, potrà recarsi in farmacia. Al fin di evitare imbarazzi e sudditanze psicologiche, oggi i pazienti hanno la possibilità di acquistare il farmaco online.  

Altre Pillole del Piacere. Anche il Levitra ed il Cialis hanno il pregio di potenziare l’azione del neurotrasmettitore NO e di svolgere, quindi, la stessa funzione: reprimere la disfunzione erettile e edulcorare l’organismo attraverso effetti vasodilatatori. Inoltre, come il Viagra, questi farmaci non producono lauti effetti collaterali. I principali disturbi legati all’utilizzo della pillola del piacere sono: rossore al volto, congestione nasale, mal di schiena ed emicrania.

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