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12 maggio 2013

Viagra low cost. Il viagra diventa farmaco generico: scade il brevetto della Pfizer

Viagra “low cost”: a giugno scade il brevetto della Pfizer.

Viagra

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Il Viagra diventa farmaco generico: un mercato da 73 milioni di euro che si apre.

Più o meno quindici anni fa entrò in commercio per la prima volta il “farmaco blu”, il viagra, in grado di rimediare a uno dei problemi maschili più diffusi e imbarazzanti.

In principio la molecola venne studiata e messa a punto come  cura per l’angina pectoris: tuttavia, i test clinici dimostrarono come gli effetti curativi sul cuore fossero minimi mentre i risultati sull’intimità meritassero grande considerazione.

Così, nel 1998, la Food and Drug Administration approvava il sildenafil per la cura della disfunzione maschile. Inizialmente guardato con diffidenza, preoccupazione o semplice orgoglio ferito da parte dei consumatori, negli anni si è imposto con progressiva capillarità grazie alla sua indiscutibile funzionalità che, senza dubbio, ha anche modificato di molto usi e costumi nell’ambito della intimità.

Grazie a questa scoperta, l’azienda francese  Pfizer, prodruttrice della pillola dell’amore, incassa due miliardi di dollari all’anno.

Il farmaco è molto richiesto e non solo, come si potrebbe sospettare, dagli anziani, o da persone affette da disfunzione, ma anche da giovani che cercano prestazioni “superbe”.

Il tutto non senza correre rischi: si è spesso parlato anche dei rischi elevati che un abuso di tale pillola può portare a livello di pressione sanguigna e problemi al cuore.

La pillola del piacere

La pillola del piacere

L’abuso può essere pericoloso, soprattutto se vengono assunte senza controllo medico. E si rischia la dipendenza psicologica. Sono inquietanti i dati che riguardano i giovanissimi, ovvero ragazzi sotto i 18 anni che, pur non presentando problemi di erezione, utilizzano il viagra senza criterio per il costante e assillante desiderio  di migliorare le proprie prestazioni intime. Questo accade, anche al termine di una serata in discoteca. Il che mette a rischio ancor di più la salute dei ragazzi che durante le serate trascorse sulle piste da ballo assumono  alcolici e talvolta droghe.

Vediamo nel dettaglio la situazione italiana circa il consumo del farmaco. L’Italia  segue l’Inghilterra nella classifica di consumo del farmaco è il secondo paese in Europa per consumo, dopo l’Inghilterra, con oltre 60 milioni di compresse vendute in dieci anni e con una media di 4.300 pillole blu ogni 1000 uomini oltre i 40 anni. A livello regionale , il Lazio è la regione italiana in testa alla classifica dei consumi con più di 7,5 milioni di pillole consumate in dieci anni, seguita da Toscana e Emilia Romagna. Le città dove si registra il maggior consumo sono Pistoia, Roma e Rimini. Ultime in classifica sono le città del Sud Italia, i cui consumi si attestano su valori al di sotto della media (dati IMS Health Italia relativi al 2010). L’età media dei consumatori è 50-55 anni.

Il prezzo odierno e futuro. In Italia, una confezione contenente quattro pillole costa sui 54 euro. Al momento è difficile fare una previsione affidabile della misura in cui l’entrata sul mercato dei competitors contribuirà a far abbassare il prezzo, perché  bisognerà sapere a quanti interesserà l’affare; in ogni caso, per essere certa di riuscire a guadagnare il più possibile dai restanti mesi a disposizione di monopolio, la Pfizer ha applicato l’ultimo aumento di prezzo possibile, secondo quanto concede la legge con cadenza biennale.

Ora, allo scadere del tempo previsto per il brevetto, che in Italia è stabilito per il 22 giugno, (in Europa il brevetto è scaduto già in 8 nazioni, tra cui la Spagna) si potrà ottenere lo stesso principio della pillola anche nei farmaci generici, dunque più economici e accessibili.

In realtà dei Viagra di marche diverse esistono già. Il farmaco è tra i più contraffatti al mondo, il che è pericoloso.

l fenomeno della vendita di Viagra contraffatto rappresenta un business molto redditizio. La principale emittente televisiva tedesca ARD ha svolto un’indagine sul traffico di falso viagra.

Il risultato è stato la scoperta soprattutto riguardo al contenuto di alcune delle pillole blu contraffatte vendute illegalmente a basso costo: nelle farmacie tailandesi è possibile acquistare il farmaco senza alcuna prescrizione medica, inoltre sette campioni su otto di queste pillole sono risultate totalmente inefficaci in quanto contenenti proprietà del Viagra solo in piccolissime quantità.

Ma non siamo giunti al peggio: in molte pillole sono state rinvenute tracce di escrementi di topo, vernice al piombo e acido borico, entrambe altamente tossiche per l’organismo. Questo dimostra che i rischi per la salute possono essere altissimi.

Poi ci sono Paesi, particolarmente attenti al tema della disfunzione, come l’Argentina, precisamente a Santa Fe. Il ministro della Salute, Miguel Cappiello, ha annunciato ufficialmente che il medicinale sarà distribuito negli ospedali pubblici ai pazienti in cura per disfunzione erettile previa ricetta medica che rimane comunque, il requisito necessario per poter usufruire dell’iniziativa.

“I pazienti dovranno consultare i propri medici e farsi fare una ricetta, perchè non tutti possono prenderlo”, ha spiegato Cappiello, il quale ha detto che l’iniziativa è volta “a dare una migliore qualità di vita alle persone che hanno problemi nella vita intima”.

Sono già pronte un milione di compresse di viagra, un numero elevatissimo, se si pensa che Santa Fe ha una popolazione di circa 3,2 milioni persone.

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Per avere un quadro più chiaro abbiamo chiesto al Dott. Fabrizio Menchini Fabris, ex direttore del centro di andrologia di PisaProfessore di Andrologia nell’Università degli Studi di Pisa dal 1984 al 2008, direttore della Scuola di Specializzazione in Andrologia, che è stata la prima in Europa, dal 1985 al 2008.

A giugno scadrà il brevetto internazionale del viagra, questo comporterà un abuso del farmaco?

“Un abuso del farmaco non dovrebbe esserci in quanto è un farmaco che è venduto (o almeno dovrebbe) solo dietro prescrizione medica. teoricamente la  scadenza del brevetto e la conseguente diminuzione del prezzo porterà ad aumento della quota di mercato per il sildenafil (Viagra) rispetto al vardenafil (Levitra) e tadalafil (Cialis).”

Ritiene che ciò, toglierà fette di mercato al mondo della contraffazione della pillola blu?

“Certamente sarà meno conveniente comprare all’estero o in rete prodotti di cui non si conosce la provenienza e la qualità, rimarrà quella parte di utilizzatori che non volendo andare dal medico per la prescrizione continueranno ad usufruire di questo mercato illegale parallelo.”

Ci sono differenze farmacologiche fra i prodotti pre e post scadenza del brevetto, ovvero fra il prodotto brevettato e quello generico? Il prodotto generico è sconsigliabile? Perché?

“Per parlare di farmaci generici bisogna capire il concetto legislativo di bio-equivalente, infatti il medicinale generico per definizione non può mai essere perfettamente uguale al medicinale originatore, però deve avere una biodisponibilità simile. Il prodotto generico non è sconsigliabile e porterà dei grossi giovamenti al consumatore infatti in Italia il prezzo al pubblico dei medicinali generici, per legge è stabilito in almeno il 20% in meno rispetto al medicinale di riferimento, questo comporta solitamente anche un allineamento successivo a prezzi più bassi da parte dei farmaci di “marca”.

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