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31 luglio 2013

Difendere la Campania. Il Paese Sordo: per difendere la Campania un progetto di Desirée Memoli

Per difendere la Campania. Per conoscere meglio ciò che è noto e soprattutto scoprire tutto l’ignoto di una regione del meridione tra le più belle e ricche di storia e cultura. Il Paese Sordo, un progetto per difendere la Campania: il progetto di Desirée Memoli 

Cos’é il progetto per difendere la Campania “Il Paese Sordo”?

“Il progetto Il Paese Sordo mira alla scoperta della Campania che negli ultimi decenni è sparita. Infatti oggi il progetto ha cambiato nome in Campania Sparita. Con una lunga serie di scatti fotografici, documentari e articoli informativi visibili sia su Facebook che su Youtube il progetto vuole far conoscere ai cittadini campani la meravigliosa terra che da anni è in stato di abbandono. Non parlo solo di paesaggi paradisiaci e mare incontaminato, ma di patrimoni Unesco completamente sconosciuti e in stato di costante degrado, come l’incantevole e silenziosa San Leucio o l’imponente e maestoso acquedotto vanvitelliano, cercando di spiegarli minuziosamente. Perché è così importante valorizzarli e tutelarli. Vado alla ricerca di opere letterarie che raccontano la mia terra in modo inusuale ma che dovremmo conoscere e ricordare alla perfezione affinché possano nascere nuove risorse economiche. Per esempio, Foscolo ha ambientato La Ricciarda nel Castello Arechi di Salerno, Leopardi ha scritto bellissime poesie a Villa delle Ginestre a Torre del Greco, Goethe ha amato Torre Annunziata, Ruskin ha soggiornato a Pagani, Napoli è stata amata da moltissimi storici e artisti di tutte le epoche, Pulcinella è stato musa ispiratrice di Picasso e Stravinskij e molto altro ancora.”

Tu sei stata una delle promotrice di questo interessante progetto per difendere la Campania. Da cosa nasce questo interesse per la tutela dei beni “comuni” campani

“Nasce dal mio amore per la letteratura di viaggio. Mi colpiva il fatto che moltissimi artisti stranieri visitassero la mia terra con enorme piacere e gioia, lasciando frasi, libri che la decantano e allo stesso tempo non capivo perché nessuno più ne parlasse in quei termini: anzi dalla gioia e dal piacere siamo passati alla tristezza e alla sofferenza. Non riuscivo a capire cosa fosse successo nel mentre. Cercavo spiegazioni e le ho trovate lungo le autostrade e i vicoletti che mi hanno condotta tra queste meraviglie e tra gli scaffali delle biblioteche dall’orario sempre più ridotto.”

Si tratta di un progetto per difendere la Campania basato su un puro interesse diffuso dei singoli o sono coinvolte anche istituzioni/realtà private?

“Nessuna istituzione ne realtà private. Il progetto è mio, talvolta ha trovato appoggio in qualche giornale locale o nazionale ma, Campania Sparita o I 50 km (ovvero il Paese Sordo) è portato avanti da me sola tra un esame di letteratura e uno di linguistica!”

“Di tanto in tanto coinvolgo colleghi e amici per la realizzazione dei documentari.”

Sicuramente uno dei vostri obiettivi principali è aumentare la sensibilizzazione su tutto ciò che vive in uno stato, come tu stessa hai dichiarato, di “silenzio assordate”. Attraverso quali canali opera principalmente il progetto per difendere la Campania  “Il Paese sordo”?

“Fotografie e documentari sono i canali principali e anche quelli più diretti. Fotografo qualcosa pubblicandola affiancata da una spiegazione breve e coincisa di quello che lo spettatore guarda; il meccanismo è simile per i documentari. Vado dritta al punto senza perifrasi o digressioni, la gente si annoia facilmente e non voglio correre questo rischio,  c’è in ballo il nostro passato ma anche il nostro futuro!”

Core del progetto è Difendere la Campania: a tuo parere, cosa si potrebbe fare in più per massimizzare la consapevolezza di questo silenzio e creare quanta più aggregazione e attivismo intorno a questo tema di protezione, difesa e conoscenza delle bellezze “non udite” della regione Campania?

“La tripla C: Conoscere, Comunicare, Confrontarsi. Ogni singolo cittadino dovrebbe prendere le distanze da quanto dice la tv e porsi delle domande sincere, conoscere quello che lo circonda, la sua città e la sua provincia in primis, poi tutte quelle che popolano la sua regione. Infine confrontarsi con l’altro, con ciò che c’è all’estero e importare il buono che qui manca. Non parlo di grandi opere ma di piccoli gesti: non buttare carte in strada, dire al cugino o alla sorella che ha visto le foto dell’acquedotto vanvitelliano e andare insieme a cercarlo, ridere col compagno di corso ascoltando le diverse traduzioni di Filumena Marturano.”

Come si può aderire e/o partecipare a questo progetto per difendere la Campania “Il Paese sordo”?

Tutti possono farlo mandando foto, scrivendo per denunciare qualcosa che lo indigna della propria città o descrivendo qualche meraviglioso paesaggio / opera artistica di cui non si parla più.

Guarda il Video del progetto Difendere la Campania Il Paese Sordo
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