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9 settembre 2013

Nordestnight 2013. Programma Nordestnight della Notte Europea dei Ricercatori:

Università degli Studi di VERONA – Nordestnight 2013. Il 27 settembre in Veneto va in scena la notte europea dei ricercatori

Tutta Europa, dalla Svezia a Cipro, il 27 settembre festeggia la “Notte europea dei ricercatori”. Un grande evento che attraversa in latitudine e longitudine il Vecchio continente e approda nelle principali città del Veneto per presentare Nordestnight. Protagonisti dell’appuntamento regionale gli atenei di Verona, Padova, Trieste, Udine, Venezia Ca’ Foscari, Iuav, l’Inaf – Istituto Nazionale di Astrofisica, Unioncamere e la Regione del Veneto.

L’evento è stato presentato nel corso della conferenza stampa che si è tenuta nella Sala del Consiglio di Palazzo Giuliari a Verona. Presenti Guido Fumagalli delegato del rettore alla ricerca dell’Università di Verona, Piero Ruol prorettore con delega ai finanziamenti dell’Unione Europea per la ricerca dell’Università di Padova, Enrico Tongiorgi delegato rettorale per la divulgazione scientifica dell’Università di Trieste, Michela Oliva direttore dell’ufficio ricerca nazionale dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, Guido Zucconi mandatario per le attività culturali ed editoriali dell’Università Iuav di Venezia, Filippo Mazzariol responsabile per l’Area Ricerca di Eurosportello Veneto – Unioncamere e Simone Zaggia dell’Istituto nazionale di astrofisica – Inaf di Padova e responsabile scientifico dell’evento dell’istituto.

La Notte Europea dei Ricercatori è un’iniziativa promossa dalla Commissione Europea che dal 2005 fa incontrare i ricercatori con il grande pubblico in differenti città europee in una stessa data di fine estate: il quarto venerdì di settembre. Un’occasione straordinaria per avvicinare, in modo creativo, il pubblico di ogni età al mondo della ricerca, per aprire uno spazio di incontro e dialogo con i cittadini e per sensibilizzare i giovani alla carriera scientifica. Anche quest’anno il Veneto ha partecipato con successo al bando europeo “The researchers’night”, indetto dalla Commissione Europea nell’ambito del Settimo programma quadro per la ricerca e lo sviluppo tecnologico. Il progetto è stato presentato e coordinato dall’università di Verona attraverso l’ufficio ricerca e l’ufficio comunicazione integrata di ateneo per quanto riguarda la creazione del concept e la gestione delle relazione tra i partner per la parte organizzativa e la comunicazione.

Venerdì 27, nelle città in cui hanno sede gli atenei partner, adulti e bambini avranno l’opportunità di visitare le strutture in cui si fa ricerca, solitamente chiuse al pubblico, utilizzare le più recenti tecnologie guidati dai ricercatori, partecipare ad esperimenti, concorsi, dimostrazioni e simulazioni, scambiare idee con gli scienziati. I luoghi in cui Nordestnight andrà in scena saranno non solo laboratori, biblioteche, archivi o spazi di lavoro dei ricercatori, ma contesti per lo più informali: researchers’corner, librerie, sale pubbliche o teatri cittadini, piazze o spazi monumentali aperti. Tutte le attività offerte e animate dai ricercatori delle università e dagli enti promotori saranno gratuite.

Nella “Notte europea dei ricercatori” 2013 i ricercatori si proporranno come narratori della ricerca e della scienza. Racconteranno al pubblico la vita e le scoperte dei loro scienziati di riferimento, i loro interessi e le loro curiosità culturali e scientifiche, la loro vita quotidiana in laboratorio o negli altri luoghi deputati alla ricerca, il loro punto di vista di scienziati sulle questioni dell’attualità, gli appunti di viaggio e i ricordi, le letture e le amicizie, la loro creatività…il loro mondo. Un evento che coinvolgerà il pubblico in modo diretto, creativo e informale in varie modalità: interviste, dirette radio, tv e web, talk show, laboratori aperti, letture multimediali, mostre fotografiche, reading, performance musicali e teatrali.

L’università di Verona, coordinatrice per il nord est dell’edizione 2013 attraverso l’ufficio ricerca e l’ufficio comunicazione integrata di ateneo, propone una serie di eventi dal mattino fino a tarda serata. A Verona, infatti, il concetto di “night” è stato affiancato a quello di “day”, per dare anche agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado la possibilità di visitare i laboratori scientifici.  Il ricco programma della manifestazione spazia, infatti, dai laboratori agli incontri con i ricercatori, dalle conferenze e i talk show alla musica. Gli studenti potranno partecipare, a partire dalla 9 e per l’intera mattinata, a laboratori didattici per vivere in prima persona un’esperienza all’interno di un vero laboratorio scientifico. La manifestazione proseguirà, dalle 17, in Piazza dei Signori, cuore della città, dove sono in programma un talk show con interviste a ospiti e ricercatori che racconteranno le loro esperienze di ricerca e di vita grazie anche al coinvolgimento della web radio di ateneo “Fuori Aula Network”. Nel “Researcher’s corner” allestito nella Piazza del Cortile del Tribunale, si daranno spazio e voce agli scienziati per ascoltare le loro buone idee e capire in che misura ricerca e innovazione hanno determinato il loro successo.

La manifestazione prevede eventi musicali, con l’esibizione di band animate da ricercatori che coltivano anche la loro passione per la musica, da ospiti e protagonisti del mondo della scienza e della cultura. È in programma anche un  “Ciclotour della ricerca. Tra storia e scienza alla scoperta di Verona” realizzato in collaborazione dell’associazione Amici della Bicicletta e un finale all’insegna della prosa con Roberto Puliero che interpreterà il monologo “Storia del vilàn”, il villano nella letteratura. Un’occasione per riscoprire le antiche fonti letterarie in tutta la loro godibilità e in particolare l’illustre poeta veronese del Quattrocento Giorgio Sommariva e la forza del suo linguaggio che lo rende un reale anticipatore del Ruzante. “Nordestnight” rientra nell’ambito di un più ampio progetto di divulgazione della scienza in cui da anni l’ateneo veronese è impegnato. Dal 2009 l’ateneo scaligero è infatti promotore del festival di scienze e arti Infinitamente. Una manifestazione che nella quinta edizione ha registrato 22mila presenze e che sarà riproposta dal 10 al 16 marzo 2014 sul tema “Viaggio nella vita. Dall’uomo all’universo. Il cambiamento”.

Gli eventi organizzati dall’Università di Padova si svolgeranno dalle 17 alle 24 nel cuore della città, tra Palazzo del Bo, Piazza delle Erbe e la Specola, coinvolgendo circa 600 ricercatori di 20 Dipartimenti e 4 Centri.

Quest’anno in particolare segnaliamo, tra le altre,  le iniziative:

  • Misura la temperatura su Marte!!! E Prova anche tu ad atterrare su Marte!! Del Dipartimento Cisas G. Colombo;
  • A pranzo, con la chimica e Costruiamo con la chimica! Del Dipartimento di Scienze Chimiche;
  • Serious Game: i giochi che curano e Sei sicuro del tuo smartphone? Del Dipartimento di Matematica;
  • Malattie infettive degli animali del Dipartimento di Medicina Animale. Produzione e Salute;
  • Metti alla prova il tuo palato e Quanti saremo sulla terra tra 20 anni|? Del Dipartimento di Scienze Statistiche;
  • Nella mente degli animali  del Dipartimento di Psicologia Generale;
  • Le basi cognitive dell’interazione sociale del Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione;
  • Comunicazioni sottomarine: quando le bolle parlano! E Robotica: control your Robot! Del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione.

Come di consueto, l’evento alla Specola, sede dell’Astronomia Padovana, si conferma un appuntamento imperdibile della Notte dei Ricercatori, proponendo una serie di iniziative dedicate al grande pubblico, volte a soddisfare la curiosità che l’Astronomia e l’Astrofisica da sempre suscitano nel genere umano, e a stimolare la conoscenza verso i rapidi progressi tecnologici che l’Uomo ha compiuto per proiettarsi alla scoperta del Cielo.

Aprendo per una serata le porte del Castello dei Carraresi, gli Astronomi ci intratterranno dalle cinque del pomeriggio alla mezzanotte circa, animando attività ludiche per i più piccoli, guidandoci tra una mostra di carattere storico e un’esposizione di tecnologie vecchie e nuove, discorrendo con noi dei più affascinanti temi dell’Astrofisica e trascinandoci nei loro viaggi in giro per il mondo con le dirette dai telescopi situati nelle zone più remote da cui osservare magnifici cieli.

Fiore all’occhiello della serata, saranno i reading a cura di Filippo Tognazzo e l’accompagnamento musicale della chitarra finger style di Luca Francioso.  L’evento è a cura di Inaf – Osservatorio Astronomico di Padova e Dipartimento di Fisica e Astronomia “G. Galilei” dell’Università.

La Notte Europea dei Ricercatori di Trieste, promossa dall’Università di Trieste, è denominata Near – North-East Researcher’s Night – e coinvolge i principali centri di ricerca, oltre al Comune di Trieste – Assessorato Educazione, Scuola, Università, e ben 18 enti di ricerca aderenti al Protocollo Trieste “Città della Conoscenza”, che comprende, tra gli altri, enti internazionali come SISSA – Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati e ICTP Centro internazionale di fisica teorica Abdus Salam. Oltre a questi, sono coinvolti enti di ricerca applicata come Wärtsilä e Illy Università del Caffè.

A Trieste la Notte dei Ricercatori è presente dal 2009; numerose sono le novità previste per questa edizione, a cominciare dall’allestimento di un vero e proprio “villaggio scientifico” nel cuore della città, in piazza Unità d’Italia, la più grande piazza cittadina che si affaccia direttamente sul mare. Il villaggio verrà allestito con 8 tensostrutture dove potersi immergere in tutti i settori della scienza e della tecnologia. Cuore della Notte dei Ricercatori saranno gli stand dei vari enti scientifici dove i cittadini incontreranno in modo informale i ricercatori, “persone normali che fanno un lavoro speciale”, che racconteranno le proprie attività scientifiche e la dimensione quotidiana della ricerca.

In particolare, nello Speaker’s Corner ricercatori italiani e stranieri terranno delle speed conferences di cinque minuti seguiti da cinque minuti di domande dal pubblico e intervallate dalle note jazz della band del Conservatorio Tartini, e nel Chemshow, il Cabaret Scientifico a cura dell’Università di Trieste e Gruppo Alchymia, cui seguirà il concerto della Science Band, a cura di ICTP.

Quattro le aree in cui viene declinato il programma per il pubblico, a partire dalle 14 e fino alle 23 di venerdì 27 settembre. Il paese delle meraviglie dei ricercatori, nei sei spazi principali del villaggio, racchiuderà le attività aperte a tutti: laboratori, mostre e curiosità scientifiche verranno proposti dagli enti di ricerca in un ambiente informale e giocoso, con esperimenti e dimostrazioni hands-on.

In uno spazio all’aperto vicino agli stand si svolgeranno le attività sportive della sezione Giochi e scienza per tutti, mentre l’aspetto estetico della scienza sarà al centro di Scienza in mostra con immagini e video dei ricercatori e fotografi, come nelle mostre “Il giro del mondo in 80 click” e “Arte o Scienza?” e nelle proiezioni che si terranno nel vicino Magazzino delle Idee di Corso Cavour.

Numerose anche le attività tutte dedicate alle scuole, coordinate da Immaginario Scientifico, previste nel programma di “Aspettando la notte…” nella mattinata di venerdì: tour guidati, incontri, formazione insegnanti, presentazioni degli studenti, show, animeranno il villaggio e coinvolgeranno alunni e studenti delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado.

Sessanta appuntamenti, di cui venticinque laboratori, diciannove momenti dedicati ai bambini e sedici incontri, suddivisi in sei sezioni in cui la scienza si avvicina alla salute, alla cucina, al futuro, alla quotidianità, al paesaggio e all’arte. Sono i numeri della Notte dei ricercatori di Udine, l’occasione per aprire uno spazio di incontro e dialogo con i cittadini del capoluogo friulano che dalle 17 alle 14 saranno accolti nel polo della formazione dell’ateneo dove potranno confrontarsi con i ricercatori e con la comunità universitaria. Sarà possibile utilizzare le più recenti tecnologie, partecipare ad esperimenti, dimostrazioni, giochi a premi, degustazioni e simulazioni. Un’attenzione particolare sarà riservata ai più giovani che, giocando potranno imparare cose nuove. Due gli appuntamenti speciali. In mattinata la cerimonia di conferimento della laurea honoris causa al poeta friulano Pierluigi Cappello, vincitore nel 2010 del Premio Viareggio per la poesia, mentre alle 21 si svolgerà la finale di Start Cup Fvg 2013, la competizione regionale di idee imprenditoriali con lo spettacolo della Banda Osiris, Federico Taddia e Telmo Pievani dal titolo “Finalmente il finimondo”.

Dall’economia all’arte fino alle scienze, dalla chimica alla storia antica, l’Università Ca’ Foscari di Venezia apre venerdì 27 settembre con Nordestnight le porte della ricerca al grande pubblico. L’inizio ufficiale sarà alle 17.00, con i saluti del Rettore Carlo Carraro, dal cortile del palazzo gotico sede centrale dell’ateneo e proseguirà poi fino a tarda sera con laboratori, attività per bambini, visite guidate, spettacoli, giochi e tante altre attività.

Due gli ospiti d’eccezione che arricchiranno Nordestnight a Ca’ Foscari: Moni Ovadia, ideatore, regista, attore oltre che straordinario intrattenitore, oratore e umorista che alle 22 con un suo monologo chiuderà il clou degli eventi nel cortile grande di Ca’ Foscari e Serena Dandini, tagliente conduttrice e autrice televisiva. Sarà proprio Serena Dandini a essere protagonista “dell’evento nell’evento” di Nordestnight in un curioso rovesciamento dei ruoli: sarà lei ad essere intervistata seduta, naturalmente, su un divano rosso per l’inaugurazione (ore 19) di CFZ: Ca’ Foscari Zattere – Cultural Flow Zone, un nuovo spazio di cultura nel cuore di Venezia che dopo un attento restauro organizzerà attività a supporto degli studenti e iniziative da loro realizzate.  L’androne, i cortili e gli Spazi Espositivi di Ca’ Foscari accoglieranno ricercatori e pubblico per la lunga maratona della ricerca che propone eventi, laboratori, programmi per bambini, mostre e gadget gratuiti in quantità. Il tutto seguito in diretta da Radiocafoscari, on air dalle 17.15 alle 23.00 ininterrottamente con interviste ai ricercatori e approfondimenti. Un ampio spazio verrà dedicato come ogni anno alla ricerca raccontata ai bambini che potranno utilizzare un “tablet d’altri tempi” cimentandosi nella scrittura cuneiforme in Cunei-Lab a cura del Dipartimento di Studi Umanistici, ma potranno anche ascoltare le letture animate in varie lingue (arabo, cinese, coreano, giapponese, hindi, turco con traduzione italiana) di Burà Beri Bù: un mondo di fiabe a cura Dipartimento di Studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea o assaggiare il gelato molecolare del Dipartimento di Scienze Molecolari e Nanosistemi. I Laboratori interattivi del Dipartimento di Management ci faranno invece entrare nelle pieghe dell’economia e scoprire cosa influenza le scelte del comportamento d’acquisto online, ci aiuterà a capire come gestire una piccola quota di risparmio, mentre dei veri e propri sketch teatrali introdurranno al tema delle competenze trasversali (come l’empatia, l’autocontrollo, la negoziazione, il teamwork) in collaborazione con il Ca’ Foscari Competency Centre . Dall’economia alle scienze con una riflessione sulle plastiche del futuro e il futuro delle plastiche e le scienze molecolari che incontrano la gastronomia molecolare per svelare le nuove frontiere scientifiche della cucina. Un occhio di riguardo è riservato alla sostenibilità con l’esposizione di progetti energetici ecocompatibili e le “scarpe green” fatte con colle a basso impatto ambientale, e oltre a questo computer grafica con gli ologrammi in 3D, workshop linguistici, il mondo dell’arte con le “Le attività espositive dell’ateneo”. In città intanto, fin dal mattino, curiosi e appassionati potranno scoprire la laguna ‘nascosta’ in una serie di itinerari guidati, in barca, nei cortili dei palazzi, lungo calli e campielli, fra le mura delle chiese.

L’Università Iuav di Venezia offrirà al pubblico della Notte il contributo dei suoi ricercatori che guideranno i visitatori alla scoperta delle straordinarie architetture contemporanee a Venezia.

Particolarmente invitanti i percorsi selezionati: la nuova Biblioteca nella “Manica lunga” della Fondazione Cini a San Giorgio, riprogettata da Michele De Lucchi; il Teatro Verde, raro esempio di teatro moderno di verzura. E ancora, il “triangolo dell’arte e dell’architettura contemporanea a Venezia”, con Palazzo Grassi e il suo nuovo teatrino appena restaurato; il Museo dell’Arte contemporanea a Punta della Dogana e la Fondazione Vedova.

“Tra antico e contemporaneo a Venezia: due architetture di Carlo Scarpa” toccherà Fondazione Querini Stampalia e Negozio Olivetti; il tour “Giudecca: un laboratorio per l’architettura contemporanea” condurrà i visitatori anche alla casa “dei Tre Oci” e la terrazza del Molino Stucky. Non mancherà un percorso fra le architetture risorgimentali veneziane. I visitatori avranno la possibilità di un incontro speciale con la straordinaria area dell’Arsenale, per conoscerne le trasformazioni e per godere di uno sguardo privilegiato sul Bacino dell’Arsenale, dall’alto di una delle tre più antiche torri di guardia veneziana: la Torre di Porta Nuova.
L’Archivio Progetti metterà a disposizione del pubblico della Notte dei ricercatori una selezione di disegni pregiati dalle sue collezioni.

Nel chiostro della sede Iuav ai Tolentini, a partire dalle 17 i visitatori incontreranno le ricerche Iuav in uno speciale “show corner”.

Alle 20 lo spettacolo-reading “Dialoghi impossibili: Manfredo Tafuri incontra Ariosto”, creato per il festival della letteratura di Mantova e dedicato a uno dei massimi interpreti delle vicende architettoniche e urbane mondiali.

Alle 21.15, “Ricerca a pezzi. La nuova vita delle immagini nel riuso cinematografico”: un’originale operazione di riciclo cinematografico realizzata dagli studenti del Laboratorio video documentario Iuav, capace di coinvolgere film amatoriali, vecchi documentari, sequenze del cinema muto, frammenti televisivi.

Nell’ambito dell’edizione 2013 della Notte dei Ricercatori, Unioncamere del Veneto – Eurosportello organizza, in collaborazione con l’Università degli studi di Verona, l’”Innovation Happy Hour. L’evento si terrà in Piazza dei Signori a Verona dalle 19 alle 20. In quest’ora si succederanno la presentazione, sottoforma di intervista, del progetto artistico “Discorso alla Pari” realizzato dalla giovane imprenditrice Anna Piratti con alcuni ricercatori veronesi e un aperitivo biologico, preparato da Bioloc, progetto nato nel 2008 da un ricercatore di Verona.

Questa iniziativa sarà anche occasione per favorire l’incontro informale tra imprenditori veneti e ricercatori dell’Università di Verona, nell’ottica di stimolare l’innovazione come fattore di crescita e sviluppo regionale.

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