Nordestnight 2013. Programma Nordestnight della Notte Europea dei Ricercatori:

Redazione Controcampus 9 Settembre 2013

Università degli Studi di VERONA - Nordestnight 2013.

Il 27 settembre in Veneto va in scena la notte europea dei ricercatori

Tutta Europa, dalla Svezia a Cipro, il 27 settembre festeggia la “Notte europea dei ricercatori”. Un grande evento che attraversa in latitudine e longitudine il Vecchio continente e approda nelle principali città del Veneto per presentare Nordestnight. Protagonisti dell’appuntamento regionale gli atenei di Verona, Padova, Trieste, Udine, Venezia Ca’ Foscari, Iuav, l’Inaf – Istituto Nazionale di Astrofisica, Unioncamere e la Regione del Veneto.

L’evento è stato presentato nel corso della conferenza stampa che si è tenuta nella Sala del Consiglio di Palazzo Giuliari a Verona. Presenti Guido Fumagalli delegato del rettore alla ricerca dell’Università di Verona, Piero Ruol prorettore con delega ai finanziamenti dell’Unione Europea per la ricerca dell’Università di Padova, Enrico Tongiorgi delegato rettorale per la divulgazione scientifica dell’Università di Trieste, Michela Oliva direttore dell’ufficio ricerca nazionale dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, Guido Zucconi mandatario per le attività culturali ed editoriali dell’Università Iuav di Venezia, Filippo Mazzariol responsabile per l’Area Ricerca di Eurosportello Veneto – Unioncamere e Simone Zaggia dell’Istituto nazionale di astrofisica – Inaf di Padova e responsabile scientifico dell’evento dell’istituto.

La Notte Europea dei Ricercatori è un’iniziativa promossa dalla Commissione Europea che dal 2005 fa incontrare i ricercatori con il grande pubblico in differenti città europee in una stessa data di fine estate: il quarto venerdì di settembre. Un’occasione straordinaria per avvicinare, in modo creativo, il pubblico di ogni età al mondo della ricerca, per aprire uno spazio di incontro e dialogo con i cittadini e per sensibilizzare i giovani alla carriera scientifica. Anche quest’anno il Veneto ha partecipato con successo al bando europeo “The researchers’night”, indetto dalla Commissione Europea nell’ambito del Settimo programma quadro per la ricerca e lo sviluppo tecnologico. Il progetto è stato presentato e coordinato dall’università di Verona attraverso l’ufficio ricerca e l’ufficio comunicazione integrata di ateneo per quanto riguarda la creazione del concept e la gestione delle relazione tra i partner per la parte organizzativa e la comunicazione.

Venerdì 27, nelle città in cui hanno sede gli atenei partner, adulti e bambini avranno l’opportunità di visitare le strutture in cui si fa ricerca, solitamente chiuse al pubblico, utilizzare le più recenti tecnologie guidati dai ricercatori, partecipare ad esperimenti, concorsi, dimostrazioni e simulazioni, scambiare idee con gli scienziati. I luoghi in cui Nordestnight andrà in scena saranno non solo laboratori, biblioteche, archivi o spazi di lavoro dei ricercatori, ma contesti per lo più informali: researchers’corner, librerie, sale pubbliche o teatri cittadini, piazze o spazi monumentali aperti. Tutte le attività offerte e animate dai ricercatori delle università e dagli enti promotori saranno gratuite.

Nella “Notte europea dei ricercatori” 2013 i ricercatori si proporranno come narratori della ricerca e della scienza. Racconteranno al pubblico la vita e le scoperte dei loro scienziati di riferimento, i loro interessi e le loro curiosità culturali e scientifiche, la loro vita quotidiana in laboratorio o negli altri luoghi deputati alla ricerca, il loro punto di vista di scienziati sulle questioni dell’attualità, gli appunti di viaggio e i ricordi, le letture e le amicizie, la loro creatività…il loro mondo. Un evento che coinvolgerà il pubblico in modo diretto, creativo e informale in varie modalità: interviste, dirette radio, tv e web, talk show, laboratori aperti, letture multimediali, mostre fotografiche, reading, performance musicali e teatrali.

L’università di Verona, coordinatrice per il nord est dell’edizione 2013 attraverso l’ufficio ricerca e l’ufficio comunicazione integrata di ateneo, propone una serie di eventi dal mattino fino a tarda serata. A Verona, infatti, il concetto di “night” è stato affiancato a quello di “day”, per dare anche agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado la possibilità di visitare i laboratori scientifici.  Il ricco programma della manifestazione spazia, infatti, dai laboratori agli incontri con i ricercatori, dalle conferenze e i talk show alla musica. Gli studenti potranno partecipare, a partire dalla 9 e per l’intera mattinata, a laboratori didattici per vivere in prima persona un’esperienza all’interno di un vero laboratorio scientifico. La manifestazione proseguirà, dalle 17, in Piazza dei Signori, cuore della città, dove sono in programma un talk show con interviste a ospiti e ricercatori che racconteranno le loro esperienze di ricerca e di vita grazie anche al coinvolgimento della web radio di ateneo “Fuori Aula Network”. Nel “Researcher’s corner” allestito nella Piazza del Cortile del Tribunale, si daranno spazio e voce agli scienziati per ascoltare le loro buone idee e capire in che misura ricerca e innovazione hanno determinato il loro successo.

La manifestazione prevede eventi musicali, con l’esibizione di band animate da ricercatori che coltivano anche la loro passione per la musica, da ospiti e protagonisti del mondo della scienza e della cultura. È in programma anche un  “Ciclotour della ricerca. Tra storia e scienza alla scoperta di Verona” realizzato in collaborazione dell’associazione Amici della Bicicletta e un finale all’insegna della prosa con Roberto Puliero che interpreterà il monologo “Storia del vilàn”, il villano nella letteratura. Un’occasione per riscoprire le antiche fonti letterarie in tutta la loro godibilità e in particolare l’illustre poeta veronese del Quattrocento Giorgio Sommariva e la forza del suo linguaggio che lo rende un reale anticipatore del Ruzante. “Nordestnight” rientra nell’ambito di un più ampio progetto di divulgazione della scienza in cui da anni l’ateneo veronese è impegnato. Dal 2009 l’ateneo scaligero è infatti promotore del festival di scienze e arti Infinitamente. Una manifestazione che nella quinta edizione ha registrato 22mila presenze e che sarà riproposta dal 10 al 16 marzo 2014 sul tema “Viaggio nella vita. Dall’uomo all’universo. Il cambiamento”.

Gli eventi organizzati dall’Università di Padova si svolgeranno dalle 17 alle 24 nel cuore della città, tra Palazzo del Bo, Piazza delle Erbe e la Specola, coinvolgendo circa 600 ricercatori di 20 Dipartimenti e 4 Centri.

Quest’anno in particolare segnaliamo, tra le altre,  le iniziative:

  • Misura la temperatura su Marte!!! E Prova anche tu ad atterrare su Marte!! Del Dipartimento Cisas G. Colombo;
  • A pranzo, con la chimica e Costruiamo con la chimica! Del Dipartimento di Scienze Chimiche;
  • Serious Game: i giochi che curano e Sei sicuro del tuo smartphone? Del Dipartimento di Matematica;
  • Malattie infettive degli animali del Dipartimento di Medicina Animale. Produzione e Salute;
  • Metti alla prova il tuo palato e Quanti saremo sulla terra tra 20 anni|? Del Dipartimento di Scienze Statistiche;
  • Nella mente degli animali  del Dipartimento di Psicologia Generale;
  • Le basi cognitive dell’interazione sociale del Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione;
  • Comunicazioni sottomarine: quando le bolle parlano! E Robotica: control your Robot! Del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione.

Come di consueto, l’evento alla Specola, sede dell’Astronomia Padovana, si conferma un appuntamento imperdibile della Notte dei Ricercatori, proponendo una serie di iniziative dedicate al grande pubblico, volte a soddisfare la curiosità che l’Astronomia e l’Astrofisica da sempre suscitano nel genere umano, e a stimolare la conoscenza verso i rapidi progressi tecnologici che l’Uomo ha compiuto per proiettarsi alla scoperta del Cielo.

Aprendo per una serata le porte del Castello dei Carraresi, gli Astronomi ci intratterranno dalle cinque del pomeriggio alla mezzanotte circa, animando attività ludiche per i più piccoli, guidandoci tra una mostra di carattere storico e un’esposizione di tecnologie vecchie e nuove, discorrendo con noi dei più affascinanti temi dell’Astrofisica e trascinandoci nei loro viaggi in giro per il mondo con le dirette dai telescopi situati nelle zone più remote da cui osservare magnifici cieli.

Fiore all’occhiello della serata, saranno i reading a cura di Filippo Tognazzo e l’accompagnamento musicale della chitarra finger style di Luca Francioso.  L’evento è a cura di Inaf – Osservatorio Astronomico di Padova e Dipartimento di Fisica e Astronomia “G. Galilei” dell’Università.

La Notte Europea dei Ricercatori di Trieste, promossa dall’Università di Trieste, è denominata Near – North-East Researcher’s Night – e coinvolge i principali centri di ricerca, oltre al Comune di Trieste – Assessorato Educazione, Scuola, Università, e ben 18 enti di ricerca aderenti al Protocollo Trieste “Città della Conoscenza”, che comprende, tra gli altri, enti internazionali come SISSA – Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati e ICTP Centro internazionale di fisica teorica Abdus Salam. Oltre a questi, sono coinvolti enti di ricerca applicata come Wärtsilä e Illy Università del Caffè.

A Trieste la Notte dei Ricercatori è presente dal 2009; numerose sono le novità previste per questa edizione, a cominciare dall’allestimento di un vero e proprio “villaggio scientifico” nel cuore della città, in piazza Unità d’Italia, la più grande piazza cittadina che si affaccia direttamente sul mare. Il villaggio verrà allestito con 8 tensostrutture dove potersi immergere in tutti i settori della scienza e della tecnologia. Cuore della Notte dei Ricercatori saranno gli stand dei vari enti scientifici dove i cittadini incontreranno in modo informale i ricercatori, “persone normali che fanno un lavoro speciale”, che racconteranno le proprie attività scientifiche e la dimensione quotidiana della ricerca.

In particolare, nello Speaker’s Corner ricercatori italiani e stranieri terranno delle speed conferences di cinque minuti seguiti da cinque minuti di domande dal pubblico e intervallate dalle note jazz della band del Conservatorio Tartini, e nel Chemshow, il Cabaret Scientifico a cura dell’Università di Trieste e Gruppo Alchymia, cui seguirà il concerto della Science Band, a cura di ICTP.

Quattro le aree in cui viene declinato il programma per il pubblico, a partire dalle 14 e fino alle 23 di venerdì 27 settembre. Il paese delle meraviglie dei ricercatori, nei sei spazi principali del villaggio, racchiuderà le attività aperte a tutti: laboratori, mostre e curiosità scientifiche verranno proposti dagli enti di ricerca in un ambiente informale e giocoso, con esperimenti e dimostrazioni hands-on.

In uno spazio all’aperto vicino agli stand si svolgeranno le attività sportive della sezione Giochi e scienza per tutti, mentre l’aspetto estetico della scienza sarà al centro di Scienza in mostra con immagini e video dei ricercatori e fotografi, come nelle mostre “Il giro del mondo in 80 click” e “Arte o Scienza?” e nelle proiezioni che si terranno nel vicino Magazzino delle Idee di Corso Cavour.

Numerose anche le attività tutte dedicate alle scuole, coordinate da Immaginario Scientifico, previste nel programma di “Aspettando la notte…” nella mattinata di venerdì: tour guidati, incontri, formazione insegnanti, presentazioni degli studenti, show, animeranno il villaggio e coinvolgeranno alunni e studenti delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado.

Sessanta appuntamenti, di cui venticinque laboratori, diciannove momenti dedicati ai bambini e sedici incontri, suddivisi in sei sezioni in cui la scienza si avvicina alla salute, alla cucina, al futuro, alla quotidianità, al paesaggio e all’arte. Sono i numeri della Notte dei ricercatori di Udine, l’occasione per aprire uno spazio di incontro e dialogo con i cittadini del capoluogo friulano che dalle 17 alle 14 saranno accolti nel polo della formazione dell’ateneo dove potranno confrontarsi con i ricercatori e con la comunità universitaria. Sarà possibile utilizzare le più recenti tecnologie, partecipare ad esperimenti, dimostrazioni, giochi a premi, degustazioni e simulazioni. Un’attenzione particolare sarà riservata ai più giovani che, giocando potranno imparare cose nuove. Due gli appuntamenti speciali. In mattinata la cerimonia di conferimento della laurea honoris causa al poeta friulano Pierluigi Cappello, vincitore nel 2010 del Premio Viareggio per la poesia, mentre alle 21 si svolgerà la finale di Start Cup Fvg 2013, la competizione regionale di idee imprenditoriali con lo spettacolo della Banda Osiris, Federico Taddia e Telmo Pievani dal titolo “Finalmente il finimondo”.

Dall’economia all’arte fino alle scienze, dalla chimica alla storia antica, l’Università Ca’ Foscari di Venezia apre venerdì 27 settembre con Nordestnight le porte della ricerca al grande pubblico. L’inizio ufficiale sarà alle 17.00, con i saluti del Rettore Carlo Carraro, dal cortile del palazzo gotico sede centrale dell’ateneo e proseguirà poi fino a tarda sera con laboratori, attività per bambini, visite guidate, spettacoli, giochi e tante altre attività.

Due gli ospiti d’eccezione che arricchiranno Nordestnight a Ca’ Foscari: Moni Ovadia, ideatore, regista, attore oltre che straordinario intrattenitore, oratore e umorista che alle 22 con un suo monologo chiuderà il clou degli eventi nel cortile grande di Ca’ Foscari e Serena Dandini, tagliente conduttrice e autrice televisiva. Sarà proprio Serena Dandini a essere protagonista “dell’evento nell’evento” di Nordestnight in un curioso rovesciamento dei ruoli: sarà lei ad essere intervistata seduta, naturalmente, su un divano rosso per l’inaugurazione (ore 19) di CFZ: Ca’ Foscari Zattere – Cultural Flow Zone, un nuovo spazio di cultura nel cuore di Venezia che dopo un attento restauro organizzerà attività a supporto degli studenti e iniziative da loro realizzate.  L’androne, i cortili e gli Spazi Espositivi di Ca’ Foscari accoglieranno ricercatori e pubblico per la lunga maratona della ricerca che propone eventi, laboratori, programmi per bambini, mostre e gadget gratuiti in quantità. Il tutto seguito in diretta da Radiocafoscari, on air dalle 17.15 alle 23.00 ininterrottamente con interviste ai ricercatori e approfondimenti. Un ampio spazio verrà dedicato come ogni anno alla ricerca raccontata ai bambini che potranno utilizzare un “tablet d’altri tempi” cimentandosi nella scrittura cuneiforme in Cunei-Lab a cura del Dipartimento di Studi Umanistici, ma potranno anche ascoltare le letture animate in varie lingue (arabo, cinese, coreano, giapponese, hindi, turco con traduzione italiana) di Burà Beri Bù: un mondo di fiabe a cura Dipartimento di Studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea o assaggiare il gelato molecolare del Dipartimento di Scienze Molecolari e Nanosistemi. I Laboratori interattivi del Dipartimento di Management ci faranno invece entrare nelle pieghe dell’economia e scoprire cosa influenza le scelte del comportamento d’acquisto online, ci aiuterà a capire come gestire una piccola quota di risparmio, mentre dei veri e propri sketch teatrali introdurranno al tema delle competenze trasversali (come l’empatia, l’autocontrollo, la negoziazione, il teamwork) in collaborazione con il Ca’ Foscari Competency Centre . Dall’economia alle scienze con una riflessione sulle plastiche del futuro e il futuro delle plastiche e le scienze molecolari che incontrano la gastronomia molecolare per svelare le nuove frontiere scientifiche della cucina. Un occhio di riguardo è riservato alla sostenibilità con l’esposizione di progetti energetici ecocompatibili e le “scarpe green” fatte con colle a basso impatto ambientale, e oltre a questo computer grafica con gli ologrammi in 3D, workshop linguistici, il mondo dell’arte con le “Le attività espositive dell’ateneo”. In città intanto, fin dal mattino, curiosi e appassionati potranno scoprire la laguna ‘nascosta’ in una serie di itinerari guidati, in barca, nei cortili dei palazzi, lungo calli e campielli, fra le mura delle chiese.

L’Università Iuav di Venezia offrirà al pubblico della Notte il contributo dei suoi ricercatori che guideranno i visitatori alla scoperta delle straordinarie architetture contemporanee a Venezia.

Particolarmente invitanti i percorsi selezionati: la nuova Biblioteca nella “Manica lunga” della Fondazione Cini a San Giorgio, riprogettata da Michele De Lucchi; il Teatro Verde, raro esempio di teatro moderno di verzura. E ancora, il “triangolo dell’arte e dell’architettura contemporanea a Venezia”, con Palazzo Grassi e il suo nuovo teatrino appena restaurato; il Museo dell’Arte contemporanea a Punta della Dogana e la Fondazione Vedova.

“Tra antico e contemporaneo a Venezia: due architetture di Carlo Scarpa” toccherà Fondazione Querini Stampalia e Negozio Olivetti; il tour “Giudecca: un laboratorio per l’architettura contemporanea” condurrà i visitatori anche alla casa “dei Tre Oci” e la terrazza del Molino Stucky. Non mancherà un percorso fra le architetture risorgimentali veneziane. I visitatori avranno la possibilità di un incontro speciale con la straordinaria area dell’Arsenale, per conoscerne le trasformazioni e per godere di uno sguardo privilegiato sul Bacino dell’Arsenale, dall’alto di una delle tre più antiche torri di guardia veneziana: la Torre di Porta Nuova.
L’Archivio Progetti metterà a disposizione del pubblico della Notte dei ricercatori una selezione di disegni pregiati dalle sue collezioni.

Nel chiostro della sede Iuav ai Tolentini, a partire dalle 17 i visitatori incontreranno le ricerche Iuav in uno speciale “show corner”.

Alle 20 lo spettacolo-reading “Dialoghi impossibili: Manfredo Tafuri incontra Ariosto”, creato per il festival della letteratura di Mantova e dedicato a uno dei massimi interpreti delle vicende architettoniche e urbane mondiali.

Alle 21.15, “Ricerca a pezzi. La nuova vita delle immagini nel riuso cinematografico”: un’originale operazione di riciclo cinematografico realizzata dagli studenti del Laboratorio video documentario Iuav, capace di coinvolgere film amatoriali, vecchi documentari, sequenze del cinema muto, frammenti televisivi.

Nell’ambito dell’edizione 2013 della Notte dei Ricercatori, Unioncamere del Veneto – Eurosportello organizza, in collaborazione con l’Università degli studi di Verona, l'”Innovation Happy Hour. L’evento si terrà in Piazza dei Signori a Verona dalle 19 alle 20. In quest’ora si succederanno la presentazione, sottoforma di intervista, del progetto artistico “Discorso alla Pari” realizzato dalla giovane imprenditrice Anna Piratti con alcuni ricercatori veronesi e un aperitivo biologico, preparato da Bioloc, progetto nato nel 2008 da un ricercatore di Verona.

Questa iniziativa sarà anche occasione per favorire l’incontro informale tra imprenditori veneti e ricercatori dell’Università di Verona, nell’ottica di stimolare l’innovazione come fattore di crescita e sviluppo regionale.

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Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto.Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo.Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics).I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto