Ibuprofene: cos’è, a cosa serve e quali farmaci che lo contengono

Mario Ragone 6 Aprile 2020

Ecco cos'è e a cosa serve Ibuprofene: nome commerciale dei farmaci antinfiammatori non steroidei, caratteristiche, principio attivo, dosaggio, effetti collaterali e farmaci che lo contengono.

Nel grande settore dei farmaci con proprietà analgesiche o antinfiammatorie troviamo anche l’Ibuprofene 600 o 400 come spesso si sente nominarlo come nome commerciale (in relazione al dosaggio),  poiché medicinale largamente diffuso ed utilizzato.

Numerose sono come sempre le domande riguardanti gli elementi scientifici, ed anche in questo caso cercheremo di fare chiarezza su diversi aspetti. Conoscere il principio attivo è utile per regolarsi su come e quando assumere questo farmaco. Quali sono le dosi per adulti o bambini. O se è efficace la sua assunzione in caso di febbre. Parlando di un farmaco non si può non parlare anche degli effetti collaterali che esso può comportare.

Così come saranno oggetto della nostra analisi anche il trattamento, a seconda delle circostanze patologiche.

Ma cerchiamo di capire meglio cos’è l’Ibuprofene, a cosa serve nello specifico, quali sono le sue caratteristiche e ancora quali sono i farmaci che lo contengono?

Cos’è Ibuprofene, nome commerciale, a cosa serve, quando assumerlo e chi e deve evitarlo

Partendo nella nostra analisi dal cos’è l’Ibuprofene, possiamo rispondere a tale quesito dicendo che esso è un principio attivo che rientra nella categoria dei FANS (antinfiammatori non steroidei). Essendo, inoltre, quest ultimo un derivato dell’acido propionico (additivo conservante), ha anche caratteristiche analgesiche ed antipiretiche.

Tale medicinale viene generalmente utilizzato per contrastare diverse patologie: dai dolori più o meno acuti (mal di testa, cervicale, mal di denti, sofferenze post operatorie) alla febbre, o ancora contusioni, distorsioni, traumi muscolo-tendinei. La sua azione differisce a seconda del dosaggio e del tipo di somministrazione: orale, endovenosa, topica, rettale, intramuscolare. E’ quindi chiaro che a fare la differenza è la sua formulazione farmaceutica variabile caso per caso.

Se i suoi lati positivi dal punto di vista terapeutico sono molti, rappresentando un curativo per svariati disturbi, bisogna evidenziare che esso come tutti i medicinali può comportare anche effetti collaterali. Prima di tutto bisogna tener conto di eventuali patologie di cui si è affetti: ipertensione, asma bronchiale, anomalie della coagulazione, alterazioni delle funzionalità renali. Tutte componenti di disturbo, queste, nel momento in cui si usa il farmaco, poiché forme di controindicazione rispetto al suo principio attivo. Possibili  conseguenze in tal senso potrebbero essere le reazioni allergiche, segnale che l’assunzione deve essere sospesa subito.

Effetti indesiderati e controindicazioni dell’uso di tale antinfiammatorio

Oltre le circostanze già citate, occorre parlare anche di ulteriori effetti indesiderati che si possono manifestare quando viene associato ad altri farmaci. L’interazione del suddetto medicinale con altri di diverso tipo potrebbe essere causa ad esempio dell’insorgenza di ulcerazione e sanguinamento gastrointestinale (se abbinato ad altri FANS, corticosteroidi, acido acetilsalicilico).

Esso, inoltre può rappresentare un inibitore dell’azione di diuretici o antipertensivi, oppure al contrario incrementare l’attività di anticoagulanti ed antiaggreganti piastrinici. Può incidere negativamente sul sistema renale se in combinazione con ciclosporina o ACE-inibitori. Piccola parentesi è quella legata al Coronavirus: l’Ibuprofene non agisce in alcun modo negativamente sui sintomi del Covid-19 (come testimoniato anche dall’Ema, l’Agenzia Europea per i medicinali).

Ad ogni modo, in qualsiasi situazione di quelle elencate (e non), risulta sempre fondamentale contattare il proprio medico previo utilizzo di questo principio attivo antinfiammatorio. A maggior ragione, se si tiene in considerazione il fatto che ogni organismo reagisce in modo diverso all’assunzione di un curativo. La spia d’allarme principale, come detto, è spesso quella della reazione allergica (che va dalla dispnea al prurito, o ancora al broncospasmo, etc.). Ma non solo, vi possono essere anche segnali di disturbo gastrointestinale o del sistema nervoso e cardiovascolare.

Quali farmaci contengono Ibuprofene: elenco delle medicine

Passando, infine, alla composizione, possiamo dire che questo principio attivo risiede in molti farmaci. Data l’enorme quantità in cui esso è presente, ne citeremo solo alcuni ed è possibile trovare gli altri nel foglietto illustrativo.

Tra i medicinali interessati dalla presenza dell’antinfiammatorio in questione troviamo:

  • Arfen,
  • Actibu,
  • Antalfebal,
  • Brufen,
  • Edenil,
  • Ibupas,
  • Moment,
  • Nurofen,
  • Pedea,
  • Tachifene (in associazione con Paracetamolo),
  • Vicks Flu Action.

Quelli appena elencati rappresentano solo una piccola porzione (di uso comune) dei farmaci antinfiammatori non steroidei. Sono, dunque, da prendere come esempi a cui andrebbe aggiunta una vasta quantità di altri curativi.

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avatar Mario Ragone Sono Mario Ragone, redattore web con formazione in Comunicazione Audiovisiva e Mediale. Ho grande passione per il Social Marketing e l'informazione a 360°. Mi occupo, infatti, di argomenti di vario tipo che spaziano dalla Cultura come Cinema e Televisione all'Economia, dalla Medicina allo Sport fino al mondo di motori. Penso che avere un'idea su molteplici tematiche della nostra vita, ci permette di passare dall'una all'altra con grande versatilità mentale, una condizione questa che rende una persona libera nell'esprimersi, senza farsi fuorviare o condizionare. Capacità critica di discernimento ed autonomia di pensiero sono per me gli unici due elementi che ci rendono realmente liberi dalla schiavitù dell'ignoranza. Approfondisco le mie rubriche con intervento di esperti e professionisti del settore di cui scrivo. Leggi tutto