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Diventare pescivendolo: come aprire una pescheria e stipendio

Dennisa Elena Gorea 16 Aprile 2021
D. E. G.
25/10/2021

Ecco come diventare pescivendolo, cosa fare, aprire una pescheria, corsi e formazione, mansioni, opportunità e quanto guadagna.



Quello del pescivendolo è un mestiere antico, è vero, ma ancora oggi può dare molte soddisfazioni.

A dimostrarlo sono i dati di vendita, che mostrano come, a differenza di quanto avviene per la grande distribuzione, le piccole pescherie riescono, nella maggior parte dei casi, a mantenere un buon flusso di clienti.

Non bastano dei corsi per diventare pescivendolo e addetto pescheria. Cosa serve sapere e quali requisiti bisogna possedere, lo abbiamo chiesto ad un professionista con tanti anni di esperienza.

Va specificato però che aprire una pescheria, anche in franchising, può essere un’attività molto stressante, soprattutto se il pescato fresco non è consegnato da una ditta di trasporti, ma è direttamente l’imprenditore a doverlo acquistare presso un mercato locale.

In questa seconda ipotesi, la giornata di lavoro sarà lunga, con la sveglia che dovrà essere puntata verso le 04:30 di notte, in modo tale da poter recarsi nel luogo di acquisto del pesce e scegliere con i propri occhi quello che si intende vendere nella pescheria.

Avviare un’attività, allestire una pescheria e diventare pescivendolo professionista, formazione e mansioni non vertono solamente sulla vendita del pesce. E’ necessario avere un’ottima conoscenza dei prodotti, sapere le modalità di preparazione e conoscere tutte le tecniche di conservazione.

Vediamo quindi nel dettaglio come aprire una pescheria e diventare un professionista o addetto al banco del pesce, cosa serve sapere, quali sono i costi, i requisiti, come gestire l’attività e quanto guadagna al mese.

Come diventare pescivendolo: come fare ad aprire una pescheria e cosa si fa in giornata

Aprire una pescheria ed esercitare il mestiere di pescivendolo conviene, al giorno d’oggi, perché è una buona attività imprenditoriale. Soprattutto se fatta nelle grandi città, dove la richiesta di pesce fresco è elevata. Oppure nelle zone balneari, dove vi sono moltissime attività legate al settore del turismo ed enogastronomia. Ma prima di pensare alla licenza per diventare pescivendolo e ai corsi di formazione per imparare i segreti del mestiere, è bene conoscere anche gli obblighi legati all’apertura del punto vendita.

Come per tutte le attività imprenditoriali, anche l’apertura di una nuova pescheria è soggetta ad alcuni passaggi obbligati dal punto di vista burocratico. 

Ecco i passaggi fondamentali:

  • Registrare la società attraverso l’iscrizione al registro delle imprese della Camera di Commercio della città in cui si esegue l’apertura dell’attività;
  • Ottenere partita IVA presentando corretta domanda all’Agenzia delle Entrate;
  • Regolarizzare la propria posizione INPS e INAIL ai fini della previdenza e prevenzione degli infortuni, compiendo la stessa operazione anche per tutti gli eventuali dipendenti assunti in azienda;
  • Ottenere l’agibilità dei locali e il nulla osta sanitario;
  • Presentare la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) presso SUAP del Comune di appartenenza.

Attestati del pescivendolo: requisiti ed esperienza

I requisiti per diventare pescivendolo e aprire una pescheria sono molteplici, e bisogna adempiere a diversi passaggi.

Si tratta di un lavoro qualificato in grado di effettuare tutte le operazioni di trattamento del pesce, dal suo approvvigionamento fino all’esposizione sul banco e assistenza alla vendita, effettuando direttamente sul punto vendita la pulizia e il sezionamento del pesce.

Per questo motivo le pescherie devono essere in regola con la normativa relativa all’igiene e alla sicurezza alimentare e, dunque, essere in possesso di un valido piano di autocontrollo alimentare.

Il Documento di Autocontrollo contiene:

  • indicazione di tutte le procedure che garantiscono l’igiene della lavorazione ed in generale del trattamento dei prodotti;
  • il riferimento a tutte le autorizzazioni e comunicazioni effettuate;
  • la descrizione dell’attività (sia dal punto di vista strutturale, sia con riferimento alla gestione delle varie fasi dell’attività);
  • analisi dei rischi e delle eventuali criticità;
  • le procedure di pulizia e disinfezione adottare, nonché l’effettiva applicazione del sistema di autocontrollo.

Inoltre altra licenza per diventare pescivendolo e requisito fondamentale è ottenere l’attestato HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points), riconosciuto a livello internazionale, necessario ai fini dello svolgimento di una professione in cui è prevista la manipolazione degli alimenti.

L’HACCP si consegue attraverso la frequentazione di determinati corsi erogati online o da parte dell’ASL.

Giornata da pescivendolo: cosa fa, mansioni tipiche del lavoro

La giornata di lavoro comincia mentre la città si risveglia poco a poco: il ghiaccio viene distribuito sugli espositori, i frigoriferi vengono installati.

“Si pulisce, si dispone la merce, tutto deve essere impeccabile per le 08:30 all’arrivo dei primi clienti. L’acquisto del pesce ogni mattina è primordiale e fondamentale per avere prodotti freschi e di qualità.”– afferma Floriano, proprietario di una pescheria di successo.

Qual è la giornata tipo di un pescivendolo?

“La mia giornata tipo: arrivo alle 06:00, disimballo la merce e verifico che i prodotti siano idonei alla vendita e di buona qualità, dopodiché metto il ghiaccio sugli espositori con i relativi prezzi (che sono diversi ogni giorno) e pulisco il locale. Alle 08:30 inizia la vendita.”

Quali sono le sue mansioni, cosa fa e di cosa si occupa?

“Una volta che è tutto sistemato comincio a fare gli ordini, per il giorno seguente, con i miei fornitori. Dopo gli acquisti mi occupo della vendita e della costante pulizia del locale che deve essere impeccabile.”

Stipendio pescivendolo quanto guadagna, costi e tasse

Per chi vuole sapere come diventare pescivendolo, stipendio e quanto si guadagna con questo mestiere sono certamente informazioni rilevanti.

“La valutazione va effettuata giorno per giorno, ma mediamente si guadagna 1200/1500 € al mese.”

Quali sono i costi da sostenere e le tasse?

“Parlando di costi fissi abbiamo la merce da acquistare tutti i giorni, le utenze (acqua e luce), il fitto del locale e il commercialista. Le tasse sono numerose: ad esempio la tassa sui rifiuti, l’IVA, l’INAIL e i contributi.”

Lavoro da pescivendolo: offerte ed opportunità di carriera

Tenere le mani nell’acqua e nel ghiaccio tutto il giorno, il pesce difficile da squamare, l’odore persistente e gli orari pesanti: aprire una pescheria e diventare pescivendolo conviene se si è molto determinati.

Per cui per poter lavorare con i prodotti del mare occorre sicuramente una buona dose di passione.

“Voglia di condividere con la clientela e di apprendere i segreti del mestiere in merito alla scelta del prodotto, alla sfilettatura e alla preparazione di piatti a base di pesce.”- sono alcuni dei consigli che il professionista rivolge a coloro che desiderano diventare pescivendoli e aprire una propria attività.

Importante è tenere in considerazione l’emergere di nuove opportunità nel settore: infatti, in alcune città italiane, le risto-pescherie propongono aperitivi in piedi e qualche tavolo per la degustazione.

© Riproduzione Riservata
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Dennisa Elena Gorea Studentessa universitaria di Economia, Valorizzazione e Gestione del Patrimonio Turistico. Determinata e intraprendente sono le caratteristiche che meglio mi rappresentano. Da sempre appassionata di turismo, grazie alle sue molteplici sfaccettature, amo scoprire ed esplorare luoghi, culture, lingue e tradizioni diverse. I temi che maggiormente attraggono il mio interesse sono relativi all'ambiente, alla cultura, all'arte, allo spettacolo, alla musica e allo sport. Vedo nel giornalismo un'ottima opportunità per trasmettere informazioni ed esperienze, acquisendo al contempo nuove e importanti conoscenze. Leggi tutto