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Professioni STEM più richieste in Italia nel 2026: quali sono

R. C.
23/07/2026

Quali sono le professioni STEM più richieste in Italia nel 2026: economia, medicina.

Le professioni STEM più richieste in Italia

Professionisti

farmacia, architettura, ecco una classifica.

Il mercato del lavoro italiano sta vivendo una trasformazione profonda, dove le competenze tecniche e scientifiche rappresentano ormai il motore principale per l’inserimento professionale dei neolaureati. Scegliere un percorso accademico orientato alle discipline STEM significa oggi posizionarsi in un segmento caratterizzato da un’elevata domanda da parte delle imprese. Che faticano a reperire talenti pronti a gestire le sfide tecnologiche contemporanee. I dati più recenti confermano come il passaggio dall’università al mondo aziendale sia particolarmente fluido per chi possiede una preparazione solida in settori strategici. Garantendo stabilità e prospettive di carriera invidiabili.

Ma quali sono secondo i dati le Professioni STEM più richieste sul mercato del lavoro? Le analisi condotte da istituzioni come AlmaLaurea evidenziano un tasso di occupazione estremamente incoraggiante per i laureati magistrali in ingegneria, con percentuali che superano l’86% già a dodici mesi dal conseguimento del titolo.

La richiesta di laureati STEM non si limita ai ruoli tecnici classici, ma si estende a nuove figure professionali nate dall’evoluzione digitale. La capacità di adattarsi a contesti in continua mutazione, unita a una formazione rigorosa, permette ai giovani professionisti di cavalcare l’onda di settori trainanti come l’energia pulita, la mobilità sostenibile e l’automazione industriale.

Chi intraprende questo percorso oggi non sta soltanto acquisendo competenze teoriche, ma sta costruendo le basi per un futuro professionale solido e dinamico all’interno di un panorama economico nazionale che punta decisamente verso la modernizzazione tecnologica.

Quali sono le professioni STEM più richieste sul mercato del lavoro: primato ingegneria e informatica

Il settore dell’ingegneria, con particolare riferimento a quello industriale e dell’informazione, continua a detenere il primato per quanto riguarda l’attrattività lavorativa. Gli ingegneri si confermano figure centrali per il sistema produttivo italiano. Trovando spazio sia negli ambiti di ricerca avanzata, come l’aerospaziale, sia nell’ottimizzazione dei processi produttivi tradizionali. La versatilità di questi profili permette di operare in contesti diversi, garantendo una flessibilità che è molto apprezzata dai reclutatori moderni. La digitalizzazione industriale, in particolare, richiede professionisti capaci di governare sistemi complessi e di integrare le nuove tecnologie nei cicli di produzione già esistenti.

Parallelamente, il comparto dell’informatica e delle tecnologie ICT tra le professioni STEM sta vivendo una fase di espansione senza precedenti. Secondo le rilevazioni dell’Osservatorio sulle Competenze Digitali, chi completa un percorso di studi in queste aree raggiunge tassi di occupazione superiori al 90% nel breve periodo. Il vantaggio competitivo di questi laureati deriva dalla loro specializzazione in ambiti critici come il software, i sistemi intelligenti e la gestione delle infrastrutture digitali.

Le aziende non cercano più soltanto programmatori, ma veri e propri architetti del digitale in grado di comprendere le logiche di business e trasformarle in soluzioni tecniche efficaci. Questa costante necessità di innovazione assicura ai profili ICT una posizione di forza negoziale e una carriera in continua ascesa, consolidando la loro importanza strategica per la competitività dell’intero sistema Paese nel lungo periodo.

La rivoluzione dell’intelligenza artificiale e le nuove professioni

L’avvento dell’intelligenza artificiale ha generato un mutamento radicale nella domanda di lavoro, portando alla ribalta professioni STEM fino a poco tempo fa sconosciute. Tra gennaio 2024 e settembre 2025, sono stati pubblicati oltre 222mila annunci di lavoro nel settore ICT, un numero che testimonia la fame di competenze avanzate da parte del mercato.

Un esempio emblematico di questa evoluzione è rappresentato dai prompt engineer, una figura legata allo sviluppo e alla gestione dei modelli di intelligenza artificiale, che ha visto una crescita degli annunci superiore al 100% in meno di due anni. Questa tendenza evidenzia come le aziende stiano cercando di presidiare il campo dell’AI, investendo su talenti capaci di dialogare con le macchine e ottimizzarne le performance.

Oltre all’AI, anche il settore del Metaverso sta iniziando a richiedere competenze altamente specializzate, aprendo nuove opportunità che vanno oltre il perimetro tradizionale dell’informatica pura. Il mercato delle tecnologie immersive richiede professionisti in grado di progettare ambienti virtuali, gestire l’esperienza utente in contesti non fisici e sviluppare software di nuova generazione. Si tratta di ruoli che fondono conoscenze ingegneristiche con competenze di design e strategie finanziarie digitali, creando ecosistemi complessi.

Le imprese non cercano più solo tecnici, ma esperti in cybersecurity, specialisti in realtà aumentata e sviluppatori 3D che sappiano interpretare le nuove esigenze di un’economia sempre più orientata verso piattaforme digitali immersive e servizi virtuali avanzati, ridefinendo costantemente i confini delle professioni tecnologiche.

Competenze trasversali nel mondo delle professioni STEM

Il panorama lavorativo STEM non si esaurisce nelle figure tecniche citate, ma richiede una costante capacità di aggiornamento. La trasformazione digitale impone un approccio multidisciplinare, dove le competenze tecniche devono essere supportate da una visione strategica e da una spiccata attitudine al problem solving.

Gli investimenti in infrastrutture virtuali, servizi immersivi e piattaforme di collaborazione digitale richiederanno, nel prossimo futuro, una sempre maggiore integrazione tra diverse discipline scientifiche. La capacità di gestire progetti complessi in contesti internazionali sarà un requisito fondamentale per i laureati che desiderano posizionarsi ai vertici delle organizzazioni aziendali.

Inoltre, l’attenzione alla sicurezza informatica e alla gestione etica dei sistemi intelligenti diventerà un pilastro centrale per le professioni STEM. La protezione dei dati e la resilienza delle infrastrutture digitali sono sfide che richiedono non solo conoscenze tecniche, ma anche una profonda consapevolezza delle implicazioni sociali e legali delle tecnologie adottate.

Dalle professioni STEM alle professionalità ibride

Le aziende che operano in settori come l’aerospaziale o le energie rinnovabili, pilastri dell’economia italiana, richiederanno sempre più figure ibride, capaci di coniugare la precisione dell’ingegneria con la creatività del design e la velocità di esecuzione richiesta dal mercato globale.

Infine, è importante sottolineare come il successo delle professioni STEM dipenda anche dalla capacità di comunicare l’innovazione. La figura del professionista del futuro sarà chiamata a tradurre concetti scientifici complessi in soluzioni comprensibili per gli stakeholder aziendali, agendo come ponte tra il reparto tecnico e il management. Chi saprà unire una solida base accademica a queste competenze trasversali sarà in grado di guidare la transizione digitale del Paese. Garantendo alle imprese italiane un vantaggio competitivo duraturo e sostenibile. La formazione continua, dunque, non è un’opzione, ma un elemento costitutivo del percorso di ogni esperto STEM che intenda restare protagonista in un mercato che non smette mai di evolversi.

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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto. Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo. Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics). I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto
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