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13 gennaio 2014

Università di Verona: giornata della memoria per le vittime di mafie

Università degli Studi di VERONA – 21 marzo: la memoria che fa primavera, dalla legalità alla responsabilità, dalla conoscenza alla partecipazione

Università di Verona

Università di Verona

Ciclo di incontri promosso dal coordinamento associazioni veronesi “Verso il 21 marzo”, Università di Verona e Consiglio degli studenti universitari

Dal 1996 ogni 21 marzo si celebra la Giornata della Memoria e dell’Impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie.

A loro è dedicato il ciclo di incontri su legalità e mafie “21 marzo: la memoria che fa primavera. Dalla legalità alla responsabilità, dalla conoscenza alla partecipazione” organizzato dal Coordinamento associazioni veronesi “Verso il 21 marzo” in collaborazione con i dipartimenti di Biotecnologie, Filologia Letteratura e Linguistica, Filosofia Pedagogia e Psicologia, Scienze Giuridiche e Tempo Spazio Immagine e Società dell’università di Verona e con il patrocinio del Consiglio degli studenti universitari.

L’iniziativa è stata presentata questa mattina nella sala del Consiglio di Palazzo Giuliari da Adriana Cavarero, delegata del Rettore alla Comunicazione dell’Università di Verona, Donata Gottardi, direttrice del dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Verona, Michela Faccioli del coordinamento associazioni veronesi “Verso il 21 marzo”, Giorgio Massignan, presidente di Italia Nostra, e Maria Giovanna Sandri, vicepresidente del Consiglio degli studenti dell’Università di Verona.

Otto gli appuntamenti in programma dal 16 gennaio all’8 maggio per proporre al grande pubblico momenti di riflessione e confronto su tematiche di grande interesse sociale.

Dal traffico di droga alla dilagante diffusione del gioco d’azzardo, dallo sfruttamento del lavoro migrante alla necessità di una tutela attenta e coscienziosa del patrimonio ambientale e culturale del nostro Paese. Queste e altre le tematiche che numerosi e illustri relatori provenienti dal mondo accademico, intellettuale, delle associazioni sociali e culturali affronteranno per capire quanto è stato fatto e quanto ancora c’è da fare per far fronte a problematiche che pregiudicano i diritti dei cittadini e danneggiano le future generazioni. Il ciclo di incontri è rivolto agli studenti, alla comunità accademica e a tutta la cittadinanza.

Primo appuntamento il 16 gennaio, alle 17.30, nell’aula T1 del Polo Zanotto con una serie di riflessioni sulla salvaguardia dei beni ambientali, territoriali e storici. Giorgio Massignan, presidente di Italia Nostra e Daniela Zumiani, ricercatrice di Arte, archeologia e territorio dell’Università di Verona, interverranno sul tema “Il territorio tra uso ed usura”. Con Giorgio Belloni dell’Osservatorio Ambiente e Legalità di Venezia si parlerà di “Pianificazione urbanistica e speculazione edilizia a Verona”, mentre Stefano Facci delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil settore edilizia parlerà di “Infiltrazioni mafiose nella gestione del territorio veneto”.

“Se il gioco diventa un azzardo: infiltrazioni criminali e costi economico-sociali” è il titolo del secondo appuntamento in programma il 30 gennaio, alle 17.30 ancora in T1. Grazie anche alla video-testimonianza di un ex giocatore dipendente i numerosi relatori cercheranno le ragioni della veloce diffusione del gioco d’azzardo tra i giovani e i giovanissimi. Prenderanno la parola Filippo Torrigiani dell’associazione Avviso Pubblico, Paolo Vanzini, psichiatra e coordinatore della cooperativa sociale Self-help e Luca Mori, ricercatore di Sociologia generale dell’ateneo scaligero coordinati da Angiola Petronio, giornalista del Corriere di Verona.

Il 13 febbraio, alla stessa ora sempre in aula T1, il Circolo dei Liberi Lettori di Verona proporrà “Politicar-poetando contro tutte le mafie” , un reading con musica e immagini, mentre il 27 febbraio Luca Mori, Stefania Bizzarri, giornalista di Narcomafie e Fabio Salandini della cooperativa sociale La Genovesa, incentreranno i loro interventi sul consumo e il traffico illecito di droga e sui legami che questi fenomeni hanno con la criminalità organizzata.

Gli appuntamenti proseguono il 13 marzo nella sede del dipartimento di Scienze Giuridiche di via Carlo Montanari dove Donata Gottardi, direttrice del dipartimento dell’Università di Verona e Matteo Danese, direttore del Centro studi immigrazione, si occuperanno de “La vulnerabilità della condizione del migrante in contesti di illegalità nel mercato del lavoro”.

Il 20 marzo alle 17.30 si terrà una conferenza sul tema delle vittime della mafia con la partecipazione di personaggi di calibro nazionale organizzata dal Consiglio degli studenti.

Il 21 marzo, dalle 11, Cortile del Mercato Vecchio farà da quinta ad un toccante appuntamento nel corso del quale saranno ricordate tutte le vittime innocenti di mafia.

Il 24 aprile, alle 10 nell’aula T2 del polo Zanotto, Francesco Fatone, ricercatore del dipartimento di Biotecnologie dell’Università di Verona, condurrà l’incontro “Perché le mafie hanno paura della nonviolenza?”. Prenderà quindi la parola Mao Valpiana, presidente del Movimento non violento con un intervento “La nonviolenza strumento contro il rischio di infiltrazioni mafiose. Esperienze di vita nonviolenta”. L’appuntamento cade alla vigilia dell’evento nazionale “Arena di Pace e Disarmo 2014” in programma all’Arena di Verona.

A chiudere il ciclo di incontri l’8 maggio alle 9, ancora nell’aula T2 del Polo Zanotto, sarà Daniela Zumiani in compagnia di studiosi di fama nazionale. I relatori interverranno sui rapporti che collegano legalità e responsabilità, conoscenza e partecipazione.


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