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3 marzo 2014

Università del Salento: fondi e scorrimento graduatorie Adisu



Università del Salento – Si è tenuto il Cda dell’Adisu Puglia in cui è stata approvata la delibera con cui si assegnano i fondi derivanti dal Fondo Integrativo Nazionale per l’ulteriore scorrimento delle graduatorie Adisu per l’AA 2013/2014 dell’Università del Salento.

Sono dunque 10.208.328 € quelli che la Regione Puglia ha ottenuto dal fondo Miur che, sommati agli investimenti regionali e alla tassa regionale pagata dagli studenti, concorrono alla copertura del 77,17 % su tutto il territorio regionale: saranno erogate 11.660 borse su 15.896 studenti idonei dell’Università del Salento (primo anno 47,70% ­ anni successivi 97,87%).

Nonostante il movimento studentesco pugliese dell’Università del Salento abbia portato la Regione ad aumentare i finanziamenti sulle borse di studio, gli esigui investimenti da parte del Governo Centrale determinano una copertura delle borse di studio inferiore rispetto a quella dell’anno scorso. A ciò si aggiunge anche l’aumento del numero degli idonei rispetto all’anno scorso, il quale registra un + 16,29% (idonei A.A. 2012/13 13.306, idonei A.A. 2013/14 15.896), derivante dalla diminuzione della capacità reddituale delle famiglie.

“Non ci stanchiamo di ripetere ­ – afferma Antonio Caputo, cda Adisu di Link Lecce ­dell’Università del Salento – che ormai è necessaria una programmazione dei fondi che sia almeno triennale per ottenere l’abolizione formale dell’idoneo non beneficiario. Infatti è un politica miope quella del Governo che finanzia sporadicamente il Fondo Nazionale senza considerare quale sia la reale esigenza finanziaria per ottenere la copertura totale”.

Intanto tantissimi studenti dell’Università del Salento erano davanti al MIUR per consegnare le 10 proposte per il Diritto allo Studio elaborate da Link Coordinamento Universtiario attraverso le quali si può migliorare il sistema del Dsu e del welfare studentesco in Italia. La protesta intende anche lanciare un messagio chiaro alla neo Ministra all’istruzione Stefania Giannini che nella sua prima intervista ha proposto l’istituzione di un fondo nazionale per le borse di studio, erogato nelle forme del prestito d’onore, non accennando minimamente all’esigenza di un finanziamento robusto sulle borse di studio.

Usare il meccanismo dell’indebitamento degli studenti e delle proprie famiglie per risolvere il problema della diseguaglianze reddituali, è un’idea folle che combatteremo senza retrocedere di un passo ­ dichiara Antonio Zita, esecutivo della Rete della Conoscenza Puglia ­ In Puglia edell’Università del Salento,- in questi anni, abbiamo disegnato l’orizzonte di senso che ci deve vedere impegnati all’estensione del welfare, liberando gli studenti dagli ostacoli economici e sociali”.

 


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