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18 luglio 2014

Pitti Immagine Uomo 2014: moda, eleganza, sportswear, Ping Pong Pitti

Pitti Immagine Uomo

Pitti Immagine Uomo: qualità ed imprenditorialità

Pitti Immagine Uomo

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E’ l’eleganza il tema portante di Pitti Uomo abbinato allo sportswear, connubio su cui la maggioranza delle case di moda fanno totale affidamento e non poteva essere altrimenti ad onore del buon gusto e della tradizione italiana.

Ma si tratta di un’eleganza indossata con somma disinvoltura, grazie all’attenzione del dettaglio, talvolta insolito, talvolta bizzarro, talvolta stravagante, spesso semplicemente originale.

Ma il particolare che fa la differenza rende l’uomo di oggi estremamente moderno e contemporaneo, al passo col dinamismo che contraddistingue la nostra epoca globale.

Pitti Immagine Uomo Estate 2014

Ed ecco che si vede il giovane uomo moderno dell’estate 2015 vestire dei sandali monacensi finemente rilegati e con pelle di prima scelta sotto ad un abito formale ed estremamente elegante, i cui pantaloni, nemmeno a dirlo, sono accorciati al livello della caviglia.

L’86° edizione del Pitti Immagine Uomo ha scelto il ping pong come tema-guida. Al Ping Pitti Pong si è parlato anche di questo sport che sa unire destrezza tecnica e velocità, agonismo e piacere, “l’unione del movimento fisico e della concentrazione mentale”, come affermato dal vice-direttore generale della rassegna Agostino Poletto.

I marchi presenti al Pitti sono 1090 di cui oltre il 40% provenienti dall’estero. La Russia è uno di questi ed è in netta crescita a dispetto delle tensioni che ci sono con l’Ucraina. La Cina è un altro di quei grandi mercati che permettono alla piccola e media impresa di sopravvivere. Ed ovviamente l’Europa, che nel campo della moda ci osserva sempre con la dovuta riverenza.

Pitti Immagine Uomo

Pitti Immagine Uomo

Il +4,3% della crescita annua dell’export della moda maschile stride con un calo della domanda interna: le vendite di moda uomo in Italia continuano a decrescere tanto che alcune aziende hanno un fatturato estero del 100%.

“Il lifestyle è la forza del made in Italy” secondo il presidente di Pitti Immagine Gaetano Marzotto ed è proprio per questo motivo che quest’anno al Pitti si è dato più spazio anche agli accessori oltre che ai vestiti.

Per la prima volta al Pitti l’eyewear e il padiglione centrale è stato ridisegnato da Patricia Urquiola come un raffinato countryclub. Al suo interno il celebre marchio fiorentino Proraso ha allestito una barberia all’avanguardia dove accoglierà i suoi visitatori con babieri professionisti, vestiti in perfetto stile anni ’50. Mentre invece Cuoi di Toscana ha allestito un angolo per prendersi cura delle proprie calzature.

Mentre il blu si denota come uno dei colori cult di questa stagione, Pharrel Williams si distingue per un interessante progetto di moda eco-sostenibile denominato Bionic Yarn. Questo progetto si è avvalso del sostegno e della collaborazione del giovane marchio olandese del denim G-Star RAW.

Pitti Immagine Uomo 2014

Pitti Immagine Uomo 2014

Il denim Bionic Yarn viene stampato con una trama originale, in cui compaiono il sottomarino e la piovra, celeberrimi grazie al successo planetario avuto con la hit “Happy”.

Il denim è ricavato dalla plastica; il colore non poteva che essere blu profondo, come il mare dal quale vengono la piovra Otto e il sottomarino pazzo.

Il “nuovo gusto del bel vestire” ce lo racconta un imprenditore umbro doc, Brunello Cucinelli, guru dell’abbigliamento maschile di lusso. Il suo marchio omonimo ha interpretato saggiamente la classica sartoria in ottica contemporanea: “Abiti accostati al corpo, pantaloni non più strettissimi ma a una o due pinces con il risvolto alto sul fondo, il tutto morbido ma ben stirato”.

Il sindaco della città Dario Nardella parla della fiera Pitti come di un evento ad ampio respiro, con una risonanza internazionale che afferma lo status symbol della moda italiana nel mondo ed è pronta a rilanciare l’economia. “La stessa Firenze diventa evento con la contemporaneità delle imprese unita al suo inarrivabile patrimonio culturale” chiosa il sindaco.

Al Pitti si è osservato un unico denominatore comune: l’arte che si esprime a tutto tondo tra moda, design, fotografia, musica nella splendida cornice della Fortezza da Basso. Questa è l’Italia che piace a noi, quella competitiva, professionale, matura e non ultimo, splendente.

Italo Profice


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