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14 gennaio 2015

Smart Mobility per Smart Citizen: Unicatt sulla mobilità e ambiente

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Università Cattolica del Sacro CuoreSmart Mobility per Smart Citizen. L’Unità di ricerca di Psicologia del traffico dell’Università Cattolica affronta il tema della mobilità che rispetta i vincoli della sostenibilità ambientale

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La sfida è garantire buoni livelli di mobilità rispettando i vincoli di sostenibilità ambientale. Una sfida che interpella politici, economisti, agenzie educative e richiede la capacità di leggere i bisogni e i comportamenti dei cittadini.

Il corso di perfezionamento in “Psicologia del traffico” dell’Università Cattolica (le iscrizioni alla terza edizione si possono presentare entro il 21 marzo 2015), insieme all’Unità ricerca in Psicologia del traffico, propone un seminario sugli atteggiamenti degli smart citizens, analizzando sia forme emergenti di comportamenti sostenibili (car sharing, mobilità multimodale, in-dipendenza dall’auto) sia le risposte a interventi più strutturali (aree a traffico limitato, qualità del trasporto pubblico). Come ci si muove in maniera sostenibile, con quali vantaggi per l’utente? Sicurezza e sostenibilità sono facce di una stessa medaglia?

Smart Mobility per Smart Citizen:giornata studio all’Università Cattolica

La giornata di studio venerdì 16 gennaio nella Cripta dell’Aula Magna in largo Gemelli 1 a Milano a partire dalle 9 affronterà questi temi insieme a docenti, autorità cittadine e esperti di giornali e altri enti, avviando una riflessione interdisciplinare che parte dalla persona e dal suo benessere.

In particolare interverranno al mattino Maria Rita Ciceri, (direttore dell’Unità di ricerca in Psicologia del traffico), Andrea Boitani (economista esperto di trasporti dell’Università Cattolica), Pierfrancesco Maran (assessore Mobilità del Comune di Milano), Corrado Poli (docente dello Iulm).

Alle 14 seguirà la tavola rotonda con Federica Biassoni (Unità di ricerca in Psicologia del traffico), Mario Bellinzona (Laqup di Torino), Cristiano Resta (Quattroruote), Ilaria Biffi (Autoguidovie), Marco Menichetti (Fondazione Legambiente), Valentina Varvaro (Laboratorio di Psicologia della comunicazione in Università Cattolica).

Un aspetto particolare del tema della mobilità è stato indagato in una tesi di laurea in Psicologia del traffico che si è concentrata sull’utilizzo di un autobus interurbano, alternativa al classico viaggio in auto, e sull’esperienza vissuta dagli utenti durante il tragitto. La tesi sostiene che il benessere sull’autobus possa essere promosso soddisfacendo due necessità fondamentali: il bisogno di spazio personale e il bisogno di privacy. Sono state indagate la riservatezza, cioè l’attenzione a non rivelare aspetti personali ad altri, e l’isolamento, categoria che porta a preferire il viaggiare senza nessuno seduto accanto.

Ai 110 soggetti analizzati sulla tratta quotidiana Legnano – Milano è stato somministrato un questionario per indagare l’esperienza sul mezzo pubblico e fornito un videogioco per studiare la gestione dello spazio all’interno dell’autobus.

Dai risultati emersi si evince che i mezzi pubblici non sono ancora percepiti come una valida alternativa all’auto propria, soprattutto negli spostamenti legati allo svago (utilizzati solo dal 3,3% del campione). Questo aspetto, sembra essere legato ai fattori “comodità” di orario e “indipendenza” dagli altri passeggeri.

In compenso, dicono gli intervistati, il mezzo pubblico offre una serie di indiscussi vantaggi: nessuno stress per la guida, possibilità di rilassarsi durante il viaggio e di impegnare il tempo in attività che piacciono (97,3% del campione). Il tragitto può, quindi, trasformarsi in un’occasione di benessere che la persona dedica a sé. I fattori positivi non producono solo un vantaggio personale: molti passeggeri (46,4% del campione) hanno riconosciuto i benefici sociali dell’autobus quale luogo di aggregazione e di nuove conoscenze.

Non da ultimo gli intervistati hanno ricordato il risparmio economico e la promozione dell’ambiente che si traduce in un’azione vantaggiosa per le generazioni presenti e future.


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