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13 febbraio 2015

La Lupa Ussa in cura al CANC Università di Torino sarà messa in libertà

La Lupa Ussa
La Lupa Ussa

La Lupa Ussa

La Lupa Ussa, in cura presso il C.A.N.C. (Centro Animali Non Convenzionali) dell’Ospedale Veterinario Universitario dell’Università degli Studi di Torino è stata trasferita, al termine della degenza terapeutica, in zona idonea della Val Chisone e reimmessa in natura.

La Lupa Ussa è stata ricoverata al CANC nella serata di sabato 7 febbraio, dopo essere stata recuperata dagli Agenti Dell’Ufficio Tutela Fauna, Flora e Aree Protette della Città Metropolitana di Torino, vicino alla Strada Regionale 23 nel Comune di Usseaux in seguito ad un trauma da investimento.

La Lupa è stata anestetizzata e sottoposta a rapidi ma approfonditi esami clinici e radiografici che hanno messo in evidenza la presenza di una profonda ferita a livello del carpo sinistro, ma l’assenza di fratture o segni clinici riferibili ad altre lesioni. Il soggetto è stato perciò suturato e sottoposto ai dovuti trattamenti farmacologici del caso.

Ussa è stata stabulata in adeguata gabbia da degenza e tenuto il più possibile isolato dal contatto visivo con l’uomo per cercare di evitare l’imprinting e favorire quindi il successivo reinserimento in natura. Da subito Ussa ha mostrato un grande appetito e un’ottima ripresa clinica.

Come previsto dai protocolli stabiliti con il Centro Grandi Carnivori di Entraque e il progetto Life Wolfalps con i quali il CANC collabora, si è deciso di liberarla appena clinicamente possibile.

Lupa Ussa trasferita per le cura dell’Unito nella zona alta Val Chisone

Questa mattina la Lupa Ussa è stata sedata per poterla introdurre senza stress nell’apposito cassone da trasporto previo inserimento di microchip identificativo. È stata quindi portata verso una zona della alta Val Chisone, appositamente identificata dagli Agenti del Parco Alpi Cozie in accordo con gli esperti del Centro Grandi Carnivori di Entraque e del progetto Life Wolfalps , nel punto più vicino al suo branco di provenienza con il quale si auspica possa riunirsi al più presto.

All’apertura del contenitore da trasporto la lupa ha rapidamente raggiunto i boschi viciniori con passo deciso e a grandi falcate. Sarà successivamente monitorata, come tutti i branchi in quella zona, dal personale del Parco, che partecipa al Progetto Life Wolfalps.

Il salvataggio della lupa Ussa ha richiesto un notevole lavoro di personale di Enti e Strutture diverse che hanno dovuto, necessariamente, lavorare in equipe. In particolare le procedure cliniche sono state svolte interamente da personale afferente al CANC (Prof. Quaranta, Dott. Mauthe Degerfeld, Dott. Dogliero).


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