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8 aprile 2015

Holoclar il primo farmacoa base di staminali, se ne parla a Unimore

Zoologia dal sistema nervoso alla filogenesi

Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia – Holoclar il primo farmacoa base di staminali: dalla ricerca sulle staminali alla “fabbrica” dei nuovi farmaci: se ne parla all’Unimore

Ricerca Holoclar

Ricerca Holoclar

Holoclar, autorizzato a fine febbraio dalla Comunità Europea per l’immissione in commercio, è il primo prodotto farmaceutico a base di cellule staminali registrato nel mondo occidentale. Questo successo, tutto emiliano, si deve al prezioso connubio tra le capacità scientifiche di ricercatori di fama mondiale, come Graziella Pellegrini e Michele De Luca di Unimore (Università degli studi di Modena e Reggio Emilia), e le capacità industriali e la vocazione all’innovazione di Chiesi Farmaceutici, che nel 2008 ha dato vita allo spin-off universitario Holostem Terapie Avanzate con sede a Modena, presso il Centro di Medicina Rigenerativa “Stefano Ferrari”, costruito dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.

Holoclar il farmaco per le gravi ustioni della cornea

Holoclar è un farmaco in grado di restituire la vista a pazienti con gravi ustioni della cornea. Holoclar è un lembo di epitelio, costituito dalle cellule del paziente, che viene poi trapiantato su di lui e consente di ottenere una cornea trasparente stabile nel tempo e un pieno recupero della capacità visiva, senza provocare nessuna reazione di rigetto. La terapia di Holoclar, applicata per la prima volta in via sperimentale negli anni Novanta, è indicata per pazienti che abbiano subito incidenti sul lavoro (causati per esempio da calce viva, solventi o acidi), incidenti domestici (per esempio ustioni oculari provocate da detersivi o agenti abrasivi in adulti e bambini) o nei casi di aggressione con agenti chimici.

I presupposti della nascita di Holostem sono da ricercare nella rivoluzione portata nel campo delle terapie a base di cellule staminali dall’introduzione del Regolamento Europeo 1394 del 2007. Con l’avvento delle nuove normative, queste terapie venivano considerate farmaci e, per l’applicazione clinica sui pazienti non era più sufficiente possedere il know-how scientifico che aveva portato allo sviluppo della terapia: bisognava infatti possedere anche capacità industriali e competenze in campo farmaceutico. E disporre di un’officina farmaceutica autorizzata per la produzione di prodotti medicinali per terapie avanzate (ATMP).

In quei mesi a Modena si stava ultimando la costruzione del Centro di Medicina Rigenerativa (poi intitolato a Stefano Ferrari, fondatore a Modena della prima Facoltà di Bioscienze e Biotecnologie italiana e scomparso proprio in quell’anno) grazie al lungimirante intervento della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, che aveva creduto nelle potenzialità della medicina rigenerativa e nell’eccellenza scientifica di Michele De Luca e Graziella Pellegrini, che lavoravano da decenni nel campo della medicina traslazionale a base di colture di cellule staminali epiteliali per la cura di diverse patologie e avevano messo a punto un protocollo sperimentale e clinico per la ricostruzione della superficie oculare, applicato e pubblicato per la prima volta con successo alla fine degli anni Novanta (Lancet, 1997).

Poco lontano da Modena, a Parma aveva sede Chiesi Farmaceutici, una delle più importanti industrie farmaceutiche italiane, con una spiccata vocazione per l’innovazione (da lì a poco sarebbe nato il nuovo Centro Ricerche Chiesi di Parma) e una particolare sensibilità verso le patologie rare e orfane di cura. Il know-how scientifico, la determinazione e i risultati incoraggianti ottenuti da Michele De Luca e Graziella Pellegrini hanno trovato terreno fertile nella famiglia Chiesi, che ha deciso di credere nel loro sogno e di avventurarsi nel campo promettente ma rischioso della medicina rigenerativa.

Grazie all’incontro fortunato con la Fondazione Cassa di Risparmio e con Chiesi Farmaceutici e alla creazione di Holostem, che ha certificato l’area GMP del Centro di Medicina Rigenerativa e industrializzato i processi di produzione di Holoclar, un prodotto di ingegneria dei tessuti a base di cellule staminali nato dalla ricerca scientifica è riuscito a percorrere il lungo e tortuoso iter autorizzativo che lo ha portato ad essere il primo prodotto di quel tipo accettato dalle autorità regolatorie europee.

Questo importante risultato costituisce una base importante per lo sviluppo di nuove terapie avanzate che rafforzeranno la posizione di leadership internazionale del Centro di Medicina Rigenerativa “Stefano Ferrari” dell’Unimore, di Holostem Terapie Avanzate di Modena e dell’Emilia Romagna nel campo della medicina rigenerativa.

Della ricerca di Holoclar se ne parlerà venerdì 10 aprile 2015 alle ore 10.30 alla Sala Eventi del Tecnopolo di Modena in via Vivarelli 2 con Michele De Luca, direttore del Centro di Medicina Rigenerativa “Stefano Ferrari”, Angelo O. Andrisano, Rettore dell’Unimore, Sergio Ferrari, ultimo Preside della Facoltà di Bioscienze e Biotecnologie, Andrea Landi, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Paolo Chiesi, Presidente di Holostem Terapie Avanzate, Gian Carlo Muzzarelli, Sindaco di Modena, Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia Romagna, e la Senatrice Emilia Grazia De Biasi, Presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato.


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