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24 novembre 2016

Sondaggi referendum costituzionale 4 dicembre 2016: chi vincerà ad oggi 25 novembre

Sondaggi referendum costituzionale 4 dicembre 2016
Sondaggi referendum costituzionale 4 dicembre 2016

Sondaggi referendum costituzionale 4 dicembre 2016

Sondaggi referendum costituzionale 4 dicembre 2016: tutti gli aggiornamenti sul possibile esito del voto del referendum sulla riforma della costituzione.

La campagna elettorale a favore del Si o del No è entrata nel vivo.

A pochi giorni dal voto infuria la polemica tra le varie forze politiche per far pendere la bilancia dall’uno o dall’altro lato. Al centro dell’obiettivo dei vari partiti la fascia di cittadini ancora indecisi su quale casella barrare.

Il 4 dicembre gli italiani dovranno, infatti, scegliere se modificare la Costituzione, cambiando la composizione del Senato, riformando il Titolo v e abolendo il Cnel oppure lasciare tutto invariato.

Il quesito che si troveranno dinanzi i cittadini nella cabina elettorale è evidenziato di seguito.

Approvate il testo della legge costituzionale concernente disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del Titolo V della parte II della Costituzione, approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016?

I sondaggi referendum costituzionale 4 dicembre si sono susseguiti nelle ultime settimane e il 19 novembre hanno dato il loro responso. Secondo gli analisti il fronte del No sarebbe in vantaggio con il 54% delle preferenze.

Ma non tutto è perduto. Lo sa bene Renzi che insieme ai sostenitori del Si negli ultimi giorni sta intensificando la propaganda elettorale. Le attenzioni si sono concentrate soprattutto al Sud, dove è emerso che il fronte del No è più compatto.

Stando agli ultimi sondaggi referendum pubblicati sembra che a far pendere l’ago della bilancia sarà il voto degli indecisi e degli italiani all’estero.

Sondaggi referendum costituzionale 4 dicembre, avanti il No e spuntano sondaggi clandestini

Il periodo che va dal 19 novembre al 4 dicembre è definito silenzio elettorale. In quest’arco di tempo non è possibile effettuare rilevazioni delle intenzioni di voto dei cittadini, nè quindi pubblicare nuovi sondaggi.

Dai sondaggi  finora pubblicati emerge un dato interessante. Molti italiani si dicono indecisi su cosa voteranno il 4 dicembre. Quasi il 15% della popolazione ha dei dubbi sulla bontà della riforma. A contribuire all’indecisione di una larga fetta di persone è stata la personalizzazione dello scontro. La scelta del Si e del No si è spostata dalle motivazioni e dal contenuto della riforma ad un voto pro o contro il governo. Anche i sondaggi referendum costituzionale 4 dicembre sono concordi nel ritenere che i detrattori del governo non si lasceranno sfuggire l’opportunità.

Lo stesso Renzi, proprio ieri sera in una nota trasmissione televisiva, ha dichiarato che lui è stato il primo a sbagliare nell’impostazione della campagna politica di promozione del referendum. Com’ è ovvio le altre parti politiche hanno cavalcato quest’onda chiedendo in caso di vittoria del No le dimissioni del premier.

Non è d’accordo Silvio Berlusconi che ha dichiarato che voterà No al referendum. Il Cavaliere ritiene che anche se vincesse il No Renzi avrebbe comunque la maggioranza per governare. Chiede, però, che in quel caso ci si confronti per elaborare una nuova legge elettorale, a suo dire, più incisiva e migliore dell’ Italicum.

Intanto nonostante il divieto iniziano a spuntare i sondaggi clandestini. Sotto le mentite spoglie di sondaggi su corse di cavalli o sull’andamento delle vendite, alcuni siti continuano a fare rilevazioni e fornire dati. La situazione rispetto al 19 novembre non sembra cambiata, con il No sempre in testa. Non si sa però quanto siano attendibili i dati pubblicati.

Sondaggi referendum costituzionale 4 dicembre, voto italiani all’estero

Anche se il No dagli ultimi sondaggi appare in vantaggio, i giochi non sono ancora fatti. Il voto degli indecisi può essere determinante, così come quello degli italiani all’estero.

In queste ore cresce la preoccupazione del fronte del No per un eventuale sorpasso. Al riguardo gli schieramenti politici a favore del No, con il M5S in testa, hanno annunciato ricorsi in caso di vittoria del Si col voto determinante degli I.a.e.

I residenti all’estero rappresentano il 5% degli elettori. Già in passato il loro voto aveva decretato la vittoria di Prodi in Senato dove così aveva ottenuto la maggioranza.

La preoccupazione di eventuali brogli e manomissioni dei voti rende il clima incandescente. I comitati del Si e del No saranno, perciò, ricevuti dal Ministro degli Esteri Gentiloni per ottenere rassicurazioni in merito.

Benchè i sondaggi referendum diano il voto contrario alla riforma in vantaggio il Comitato del No è agguerrito. Il deputato dei Cinque stelle De Maio teme brogli elettorali e agita lo spauracchio dei ricorsi.


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