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2 milioni al giorno per Bill

11 Luglio 2006

2 milioni al giorno, dal 2004 a oggi.

E’ questo l’ammontare aggiuntivo che sarà costretta a sborsare la Microsoft per non aver mai pagato la mu2 milioni al giorno, dal 2004 a oggi. E’ questo l’ammontare aggiuntivo che sarà costretta a sborsare la Microsoft per non aver mai pagato la multa disposta dalla Comunità Europea nel 2004, quella già salatissima multa da 497,2 milioni di dollari.
Il colosso americano dell’informatica è stato condannato, dall’antitrust europea, per abuso di posizione dominante e costretto a pagare una multa che è ancora considerata esemplare, la più alta imposta nel settore tecnologico. In particolare l’azienda di Gates è stata esaminata per la questione dell’impacchettamento del programma Windows Media Player nel sistema operativo Windows, e il mancato rilascio delle informazioni necessarie per l’interoperabilità dei sistemi Win (i più usati al mondo) con altri sistemi concorrenti. Gates & co. Iniziarono così una serie di ricorsi e battaglie legali (nonché mediatiche) contro questa sanzione che, a quanto pare, decisero comunque di non pagare. Una beffa non solo alle regole della concorrenza e del mercato ma anche – e soprattutto – alla Commissione europea stessa. Questa infatti, stanca di aspettare – e forse logora della situazione – ha deciso in questi giorni di costringere la Microsoft a pagare non solo la multa, ma ogni giorno di ritardo per 2 anni. Verdetto raggiunto all’unanimità dai 17 rappresentanti degli Stati Europei e una sanzione che, se già era sensazionale prima, diventa addirittura epica.
Prime scottature estive dunque per il vecchio Bill, che nel frattempo si prepara per la “pensione”. Da luglio 2008, infatti, ricoprirà in Microsoft il ruolo di Chairman and Advisor, dedicandosi a tempo pieno alla “Bill & Melinda Gates Foundation” (impegnata globalmente nell’istruzione e nella salute). Il nerd più famoso del mondo lascerà così il timone a Ray Ozzie (futuro Chief Software Architect) e Graig Mundie (futuro Chief Rersearch and Strategy Officer). Proprio quest’ultimo seguirà, insieme al General Counsel Brad Smith, i programmi relativi alla policy e alla proprietà intellettuale nel campo delle tecnologie.
In merito al suo pensionamento, Bill Gates dichiarò, qualche tempo fa, che si sente “sereno del passo che sta per compiere”. Chissà come la pensano Ozzie e Mundie.

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