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Trento: Innovare la cooperazione universitaria per lo sviluppo

13 Luglio 2006
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02/08/2021

“Innovare la Cooperazione universitaria per lo sviluppo: il percorso della Rete del Nord”, è il titolo del convegno che dà concreta attu“Innovare la Cooperazione universitaria per lo sviluppo: il percorso della Rete del Nord”, è il titolo del convegno che dà concreta attuazione agli sforzi delle 30 università del nord che aderiscono alla Rete e che si terrà domani alle ore 10, al Politecnico di Milano (aula S.

01 – piazza Leonardo da Vinci 32).
Parteciperà all’incontro anche una delegazione dell’Università di Trento composta da Marco Tubino, preside della Facoltà di Ingegneria, Guido Zolezzi, ricercatore del Dipartimento di Ingegneria civile e ambientale, Luisa Saviori, responsabile della Divisione Cooperazione e Mobilità Internazionale dell’ateneo, Paolo Massa, dottore di ricerca al Dipartimento di Informatica e Telecomunicazioni, Harriet Mugera, studentessa di economia, Pietro Zambelli, studente di ingegneria ambientale (laurea specialistica) e Eleonora Cogo, studentessa di ingegneria ambientale (laurea triennale).
Dal 2006 la Direzione Generale Cooperazione allo Sviluppo (DGCS) del Ministero degli Affari Esteri ha conferito mandato al Politecnico di Milano, in sinergia con l’Università commerciale Luigi Bocconi, di coordinare lo sviluppo di una rete universitaria del nord Italia (Rete del Nord) in grado di formare giovani laureandi e laureati che sappiano farsi promotori della cooperazione per lo sviluppo e la pace. La Rete del Nord vuole mettere al servizio della Cooperazione allo Sviluppo e alla Pace le proprie competenze specifiche e la capacità di avere una visione sistemica. Si impegna a coinvolgere il mondo giovanile attraverso iniziative con finalità divulgative, partecipative, progettuali e formative.
L’organizzazione dell’evento ha coinvolto in modo diretto le Università di Trento, Bergamo, Pavia, Torino, Trieste, Venezia, l’Università della Valle D’Aosta e lo IULM di Milano e prevede la partecipazione attiva di tutte le Università della Rete del Nord. Al meeting sarà inoltre presentato il bando ministeriale per l’assegnazione di fondi a supporto di idee progettuali dei giovani e i rappresentanti istituzionali forniranno un inquadramento dell’evento nei progetti del Ministero. Competenze specifiche, visione sistemica, risorse giovanili e reti di competenze sono i concetti chiave su cui la cooperazione universitaria deve puntare per innovare ulteriormente le proprie potenzialità di impatto e l’insieme di valori su cui la Rete del Nord ha costruito e su cui intende puntare per il futuro.

La Cooperazione allo Sviluppo nell’ateneo trentino
L’Università di Trento agisce in partnership con altri atenei nei paesi in via di sviluppo in programmi di capacity building che coinvolgono docenti, studenti, staff amministrativo e gestionale, attraverso programmi formativi e di scambio su specifiche aree di competenza (ad esempio ambiente, impresa non profit e sociale, sviluppo locale).
L’ateneo opera anche in programmi e progetti di sviluppo in partnership con ONG, enti governativi e organismi internazionali, autorità locali e attori della società civile attraverso ruoli di coordinamento, di ente di ricerca e di formazione. Nei programmi formativi (Lauree triennali, specialistiche, corsi di Dottorato e di Master) sono presenti percorsi formativi pluriennali e singoli corsi che coprono le macro aree di interesse della cooperazione allo sviluppo di Ateneo e, molte di queste, sono iniziative uniche e all’avanguardia sul territorio nazionale.
L’obiettivo generale delle attività di cooperazione allo sviluppo dell’Ateneo trentino è di promuovere un modello di sviluppo umano e sostenibile attraverso gli ambiti di azione propri e specifici dell’università: la formazione e la ricerca; formare figure professionali in grado di interagire positivamente con il proprio contesto; partecipare a progetti di sviluppo umano in un ottica di reciprocità, secondo strategie inclusive e in una prospettiva di lungo termine. In particolare, la missione dell’università di Trento segue l’approccio della “Cooperazione Comunitaria” in forte sinergia con il proprio territorio locale. Si tratta dell’evoluzione del concetto di “Cooperazione Decentrata”, che valorizza i partenariati fra soggetti omologhi appartenenti a comunità che costruiscono insieme sviluppo umano.

© Riproduzione Riservata
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