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14 maggio 2010

Il Centro Teatrale Universitario mette in scena Cechov, Beckett e Pinter

“Ciò che ho sempre trovato di più bello, a teatro, è il lampadario” diceva Charles Baudelaire. Sicuramente non sarebbero stati d’accordo i ragazzi del Centro Universitario Teatrale di Salerno che amano il teatro.

Renato Carpentieri, direttore artistico del CUT definisce il teatro “una pratica necessaria (come spettatori e come interpreti) per studenti universitari”. Non è semplicemente un hobby, dunque, ma un modo per crescere artisticamente e non solo. Per quattro mesi Carpentieri ha lavorato in collaborazione con Antonello Cossia e Stefano Jotti per mettere in scena i tre spettacoli “Frammenti del ‘900”.

Gli studenti sono stati selezionati dopo due provini e sono stati divisi in tre gruppi. Da gennaio hanno cominciato a studiare Anton Cechov, Samuel Beckett e Harold Pinter. Allo studio degli autori hanno affiancato le lezioni di training a cura di Valeria Luchetti. Gli atti unici e i frammenti sono stati messi in scena dal CUT nel Teatro d’Ateneo dal 12 al 14 Maggio e il risultato è stato degno di lode per gli studenti con la passione del teatro.

Rosy D’Elia

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