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22 maggio 2010

La danza della pioggia non serve più: c’è il laser!

Jerome Kasparian insieme al suo team di ricercatori svizzeri sono recentemente riusciti a creare delle nuvoli artificiali in laboratorio e poi nel cielo di Berlino.
Poter produrre nuvole artificiali e far piovere nelle zone più aride della terra è sempre stato uno dei sogni più grandi dell’uomo.

Kasparian e i suoi collaboratori hanno “sparato” dei brevissimi impulsi laser in una camera a -24°C la cui atmosfera era satura di umidità.
Si sono subito formate delle nubi linari, simili alle scie degli aerei.
L’energia del laser strappa gli elettroni alle molecole di acqua che si trasformano così in radicale ossidrile. Questo, legandosi ai solfati e ai nitrogeni presenti nell’aria, forma delle minuscole particelle attorno alle quali si condensano le gocce di acqua. Una volta spenti i laser gli scienziati hanno effettivamente rilevato che il volume dell’acqua condensata in gocce era aumentato di circa 2 volte.

Hanno quindi ripetuto l’esperimento nel cielo di Berlino puntando il laser a un’altezza di circa 60 metri. Anche se a occhio nudo non si è visto nulla, gli strumenti meteorologici hanno riscontrato un aumento nella densità e nel volume delle gocce d’acqua sospese nell’atmosfera.
Secondo i ricercatori si tratta di un risultato straordinario che dimostra come la condensazione laser possa funzionare anche in un ambiente aperto non completamente saturo di acqua.

Obiettivo degli scienziati è ora quello di mettere a punto la lunghezza d’onda e l’intensità del laser così da creare gocce abbastanza grandi da cadere sottoforma di pioggia.

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