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30 maggio 2010

La Legge di Roma Tre e della Sapienza

La Facoltà di Giurisprudenza di Roma 3 ha pensato a un percorso formativo in grado di favorire, per quanto possibile, il rapporto tra studenti e docenti, con una didattica che tende a privilegiare il profilo dell’apprendimento e della maturazione critica su quello della pura e semplice illustrazione di saperi tecnici.

Obiettivo privilegiato da non trascurare, che caratterizza la politica della didattica della Facoltà di Giurisprudenza di Roma Tre, è stato da sempre quello della formazione di un giurista capace di operare anche a livello europeo;viene quindi dedicata particolare attenzione, al nuovo diritto europeo, nei suoi aspetti di diritto internazionale, comunitario e comparato, nonché all’apprendimento del linguaggio tecnico-giuridico nelle diverse lingue dei paesi dell’Unione Europea.

I percorsi formativi prevedono un’articolazione in differenti curricula (Generale,pubblicistico,giurista d’impresa,internazionalistico comparatistico, penalistico),che possono essere scelti dagli studenti in ragione dei loro specifici interessi, senza che ciò pregiudichi peraltro le future scelte professionali, in quanto tutti i percorsi mantengono al loro interno le discipline di base e le discipline caratterizzanti, previste nelle Tabelle ministeriali come obbligatorie.

Secondo alcuni, che elevano la facoltà della Sapienza ad un livello superiore,il discrimine sarebbe dato dal valore degli ottimi insegnanti non presenti invece a Roma3. Il livello dell’insegnamento alla Sapienza, è vero,è sempre abbastanza elevato ma in realtà,volendo paragonare i due Atenei, alla Sapienza è risaputo che il caos ed il senso di smarrimento sono all’ordine del giorno. A parte questo,da non sottovalutare è il problema degli esami; non si possono sostenere gli esami con appelli invernali estivi ed autunnali, come avviene generalmente nelle altre facoltà, ma devono essere tutti sostenuti tra giugno e dicembre.

Insomma un problema di organizzazione che per chi studia alla facoltà di Giurisprudenza a Roma Tre non si riscontra. Meno gente e miglior organizzazione dunque. Inoltre, un altro punto a favore di quest’ultima è dato dalla sua ubicazione: si trova infatti sull’Ostiense ed è raggiungibile facilmente con i mezzi da qualsiasi punto di Roma; in più in quel luogo c’è solo Giurisprudenza quindi non c’è come alla sapienza un disordine dato dalla presenza di molteplici facoltà (è vero che giurisprudenza ha il suo unico e leggendario edificio … ma ciò non elimina il caos generale della Città Universitaria!)

Il test d’ingresso a Roma 3 rappresenterebbe uno svantaggio rispetto alla Sapienza dove c’è invece solo un test di autovalutazione ma anche questa affermazione si riscontra solo apparentemente veritiera; infatti si tratta di un test riconosciuto dai più come affrontabile indipendentemente dal liceo o dall’ istituto scolastico da cui si provenga.

Altro punto fondamentale è rappresentato dal fatto che la Facoltà aderisce al programma di scambi internazionali Erasmus/Socrates dell’Unione Europea. La Facoltà, infatti, che come si è detto ha posto fra i suoi obiettivi caratterizzanti l’incentivazione del processo di internazionalizzazione, ha potenziato, sia pure nei limiti delle risorse disponibili, lo scambio di docenti e studenti fra le diverse Università europee, anche mediante specifiche convenzioni per il rilascio di titoli congiunti.

I risultati di questo preciso orientamento scientifico e didattico hanno peraltro ottenuto un primo importante riconoscimento nel finanziamento da parte del MIUR di un Centro di eccellenza in Diritto europeo “Giovanni Pugliese”. Questo Centro, che è oggi struttura dell’Ateneo, vede fra i suoi obiettivi programmatici statutari la ricerca specializzata nell’analisi ed approfondimento dei problemi giuridici in prospettiva europea e transnazionale, nonché l’alta formazione specialistica, e la consulenza giuridica.

Nell’ambito della formazione Post Laurea, la Facoltà ha attivato altresì due Scuole dottorali, diversi Master e Corsi di Perfezionamento e/o aggiornamento
professionale.
A rendere migliore La Sapienza rispetto a Roma Tre resta dunque, principalmente un’errata percezione della fama della prima a discapito della seconda. Ma, a conti fatti, il gioco vale la candela?

Roberta Nardi

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